Foto: sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 38°29′14″ N, 15°58′35″ E
Storia e descrizione
Medma o Mesma (Greco: Μέδμη, Stef. B.; Μέδμα, Strabone, Scymn. Ch.; ma Μέσμα sulle monete e perciò anche in Apollodoro, citato da Stef. B.; Scilace riporta Μέσα, evidentemente una corruzione di Μέσμα), è un'antica città magno-greca del sud Italia, sulla costa occidentale della penisola bruzia (ora chiamata Calabria), tra Hipponion (anche Hipponium) e la foce del Metauro (oggi Petrace) (Strab. vi. p. 256; Scil. p. 4. § 12.).
Storia
Alla fine del VI secolo a.C., la città sconfisse in battaglia Crotone con l'aiuto di Hipponion e Locri: la notizia è riportata su uno scudo con incisa una dedica ritrovato a Olimpia, è da sottolineare che Hipponion ricopre il primo posto sull'incisione di certo per la principalità avuta nello scontro. Inizialmente si era supposto che lo scudo fosse un trofeo della battaglia della Sagra, ma la differente collocazione cronologica di questo evento rispetto alla datazione dello scudo e il fatto che le fonti non riportino Medma e Hipponion nella battaglia della Sagra, mentre nella dedica Hipponion occupa il ruolo principale, ha fatto cadere tale teoria. Altre fonti ci riferiscono che Medma era una colonia fondata da Locri nel VI secolo a.C. ne distava meno di un giorno di cammino e sembra che tragga il suo nome da una fonte sita nelle vicinanze (Strab. l. c.; Scimn. Ch. 308; Stef. B. s. v.). Lo scudo infatti è della fine del VI secolo a.C., sembra riferibile piuttosto a una battaglia non ricordata dalle fonti, inquadrabile probabilmente in un periodo di poco successivo allo scontro fra Sibari e Crotone, avvenuto nel 510 a.C. Nel 422 a.C. Tucidide riporta la notizia di uno scontro di Hipponiati e Medmei contro la propria madrepatria Locri Epizefiri, inteso fino a poco tempo fa come una sorta di ribellione delle sub-colonie contro Locri, ma in realtà i ritrovamenti archeologici attestano che Hipponion dovette essere autonoma fin dall'inizio: i ricchi doni votivi dell'area sacra in località Scrimbia attestano infatti la presenza di una ricca classe aristocratica che aveva il controllo della città sin dall'età arcaica, ciò fa comprendere come l'organizzazione sociale di Locri fosse analoga a quella di Hipponion e Medma quindi non subordinata a quella della città madre. …
Resti archeologici
Il sito archeologico è situato presso Rosarno. Il toponimo Mésima è ancora usato per il fiume che sfocia nel mare a poca distanza da Nicotera.
Nel corso del XIX secolo furono eseguiti numerosi scavi archeologici a Rosarno per conto del conte vibonese Vito Capialbi, del vescovo di Mileto Filippo Mincione e degli antiquari tedeschi Merz e Major di Taormina.
Gli scavi vennero proseguiti con maggior fortuna dall'archeologo Paolo Orsi e si concentrarono in due distinte fasi, dal 1912 al 1914, su pian delle Vigne e sulla collina di Nolio Carozzo. Gli scavi servirono anche a dimostrare in maniera conclusiva la reale posizione di Medma che fino ad allora era oggetto di discussione tra l'ipotesi rosarnese e quella nicoterese. Vasto fu il materiale riportato alla luce da questi scavi.
Lo stesso Orsi comunque in successive campagna di scavo lasciò intendere che sul sito dell'attuale Marina di Nicotera potesse esservi allocato il porto - emporion di Medma stessa data la felice posizione geografica riparata dai venti.
Due piccoli altari in terracotta di fine V secolo a.C. provenienti dall’antica città magno-greca di Medma che raffigurano il mito di Adone furono probabilmente trafugati e sono oggi conservati nel Getty Museum di Los Angeles.
La svolta decisiva è stata realizzata dall'amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Lavorato che ha ingaggiato una battaglia per la salvaguardia del patrimonio attaccato dall'espansione edilizia. Lo sforzo è stato coronato dal successo poiché ha portato all'acquisizione del patrimonio dello Stato di circa 13 ettari trasformati in parco, l'istituzione di una scuola archeologica in collaborazione con Università e Provincia di Reggio, mentre la delimitazione nel Prg poneva le basi per interventi pianificati. Proprio alla scadenza del suo mandato, dopo cent'anni di vane ricerche, nell'area del campo sportivo, sono affiorate le fondazioni di una serie di edifici sacri e depositi di materiali che hanno portato al VII secolo a.C. le origini della città di Medma.
Museo
Un museo archeologico che raccoglie i reperti più importanti dell'antica Medma, la città magno greca del V-IV secolo a.C. è stato inaugurato domenica 6 aprile 2014 nella cittadina calabrese di Rosarno alla presenza, tra gli altri di Salvatore Settis, archeologo di fama mondiale, professore emerito della scuola 'Normale' superiore di Pisa e presidente del Consiglio Scientifico del Museo del Louvre di Parigi.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Medma».
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Domande frequenti
Dove si trova Medma?
Medma si trova nel comune di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria (Calabria). Coordinate: 38.48733, 15.97637.
Cosa vedere vicino a Medma?
Nei dintorni si trovano: Museo archeologico di Medma (a 800 m), Castello Ruffo (a 7,9 km), Museo archeologico Metauros (a 9,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Medma, figurina di cavaliere barbuto, 490 ac. ca. — sailko, CC BY-SA 3.0
- Reggio Calabria - Museo archeologico nazionale - 08 — Benjamin Smith, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze