Sito archeologico, Canossa (RE)

44°36′32″ N, 10°24′42″ E

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Sito archeologico

Luceria

Antica città dell'appennino emiliano

Canossa (RE), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Coordinate
44°36′32″ N, 10°24′42″ E

Storia e descrizione

Luceria è un'antica città dell'Appennino emiliano, situata nel comune di Canossa, in provincia di Reggio Emilia, sulla sponda destra del torrente Enza.

Storia

Luceria nacque probabilmente come centro mercantile attorno al IV secolo a.C. nella Gallia Cispadana, nel punto in cui si incontravano tre importanti vie di comunicazione: la vecchia strada che dal fiume Po risaliva la sponda destra del torrente Enza verso sud per arrivare in Tuscia attraversando gli Appennini, la pista pedemontana che tagliava la zona da ovest ad est e la pista montana che si dirigeva verso le colline dove, nel decimo secolo, sorgeranno poi i castelli medievali.

I primi abitanti del luogo furono i Liguri, probabilmente i Friniati, i quali, dopo avere cessato le ostilità, iniziarono a collaborare con i vicini Etruschi di Servirola, oggi San Polo d'Enza, sfruttando la posizione strategica del loro insediamento per scambiare i prodotti della terra con merci provenienti da paesi lontani.

Nel secondo secolo a.C. i romani colonizzarono la pianura Padana ed essendo molto interessati ai centri nevralgici dei vari territori che occupavano sia per motivi economici che militari, si insediarono a Luceria portando alla formazione di una popolazione mista e alla trasformazione di quello che era un mercato all'aperto in un vero e proprio centro abitato con case, edifici pubblici, strade lastricate, marciapiedi e servizi per i viaggiatori, come alloggi per il bestiame provvisti di acqua corrente e spiazzi per lo stoccaggio delle merci.

I costumi e le tradizioni liguri non scomparvero, poiché i romani non imposero la loro cultura. Questa si amalgamò con quella autoctona progressivamente a seguito dei probabili matrimoni misti che avvennero tra le due popolazioni.

La romanizzazione di Luceria risale quindi all'età repubblicana, ma il centro divenne veramente importante successivamente, nel I e nel II secolo d.C., in età imperiale.

A sud del rio Vico sorsero, in quegli anni, dei piccoli borghi limitrofi che ancora oggi esistono: Vico, che significa borgo, Taverne, da Tabernae ovvero locande o osterie, Carbonizzo, da Carbonescere cioè produrre carbone.

A questo periodo risalgono anche le tracce di un vasto incendio che distrusse tutte le strutture in legno della città, che vennero sostituite con muri di mattoni posati su robuste fondazioni di sasso. …

Scavi

Le ricerche archeologiche su Luceria furono condotte in modo molto frammentario a partire dalla seconda metà del XVIII secolo. I lunghi intervalli di tempo che trascorsero tra un intervento e l'altro, causarono la distruzione delle strutture architettoniche che vennero alla luce e la perdita di numerosi e importanti reperti che furono venduti, o riutilizzati dalla popolazione locale.

Il 21 maggio 1776 iniziarono i primi scavi sul sito che, dopo una sospensione di nove anni, proseguirono nel 1785.

In quel tempo il territorio di Canossa dipendeva dal Ducato di Parma e gli scavi furono affidati all'abate Angelo Schenoni, prefetto del museo di Parma.

Oggi l'archeologia viene concepita come scienza per ricostruire la storia antica, nel settecento invece era concepita come recupero di "anticaglie". Furono scavati ben trecento cinquanta metri di trincee al solo scopo di recuperare vasi, statue e oggetti vari da esporre nelle collezioni, senza curarsi delle preziose informazioni che potevano essere distrutte dagli attrezzi degli operai scavatori.

Venne descritto il ritrovamento di una fondazione composta da due mura lunghe nove braccia e larghe due a forma di mezzo tondo, unite da altre due mura in linea retta. Una struttura monumentale absidata che non venne più ritrovata negli scavi successivi.

Quando gli scavi terminarono nell'agosto del 1786, lasciarono tutta l'area a soqquadro e le strutture che non vennero ricoperte furono nuovamente saccheggiate.

Tutti gli oggetti mobili ritrovati in questi anni, lucerne fittili, frammenti di vasi di vetro colorato ben lavorato, chiavi e chiodi di vari metalli, fibule, anelli e monili, sono ora conservati nel Museo Nazionale di Antichità di Parma.

Un discorso a parte meritano le monete. Ne furono trovate in grande quantità, di tutti i tipi e di tutte le grandezze, di bronzo e anche d'argento, in buono stato di conservazione e con rovesci non comuni. La datazione di queste monete spazia dall'età repubblicana a quella del tardo impero, l'ultima è dell'imperatore Aurelio Valerio Valente.

Anche negli scavi successivi si ha notizia del ritrovamento di numerose monete che però non vennero mai classificate, facendo perdere così le preziose informazioni che avrebbero aggiunto alla cronologia della città. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Luceria».

Come arrivare

Ciano Via Tedaldo da CanossaTreno, la più vicina
600 m in linea d’aria
Luceria
Aeroporto di Parma "Giuseppe Verdi"25,9 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Luceria?

Luceria si trova nel comune di Canossa, in provincia di Reggio Emilia (Emilia-Romagna). Coordinate: 44.60897, 10.41180.

Cosa vedere vicino a Luceria?

Nei dintorni si trovano: Castello di Guardasone (a 1,6 km), Castello di Rossena (a 3,1 km), Torre di Rossenella (a 3,3 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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