Foto: AbelDionis, CC0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Gela

Città della Sicilia antica

Gela (CL), Sicilia

Indicazioni

In breve

Coordinate
37°03′47″ N, 14°15′30″ E

Storia e descrizione

Gela (in greco antico Γέλα?, Ghela) fu un'importante polis greca situata sulla costa meridionale della Sicilia, nel territorio corrispondente all'odierna città dallo stesso nome. Fondata da coloni greci provenienti da Rodi e Creta, ebbe massima espansione nel V secolo a.C. sotto il tiranno Ippocrate, che la rese la città più potente della Sicilia orientale.

Storia

Secondo lo storico Tucidide la città fu fondata 45 anni dopo Siracusa, in un periodo del VII secolo a.C. databile al 689-688 a.C. circa. Artefici della sua istituzione furono un gruppo di coloni provenienti dalle isole di Rodi e Creta, capeggiati rispettivamente da Antifemo ed Entimo; entrambi, secondo Diodoro Siculo, scelsero il luogo dove approdare seguendo le indicazioni fornite dall'oracolo di Delfi:L'insediamento, come precisato da Tucidide, avvenne sulla stessa collina su cui erano presenti tracce di un precedente stanziamento rodio chiamato Lindi (in greco antico Λίνδιοι?, Lindioi), a sua volta preceduto da villaggi preistorici del III millennio.

La presenza di protocoloni da Lindo dà credito all'ipotesi che vede la componente rodia più influente di quella cretese: ciò spiegherebbe perché lo storico Erodoto, nel ripercorrere la fondazione della città, attribuì i meriti al solo Antifemo senza citare Entimo.

Dopo la sua fondazione la città si scontrò ripetutamente con i Sicani e gli altri popoli indigeni che occupavano la zona centro-meridionale dell'isola: nonostante la scarsità di fonti a riguardo, è noto che sotto gli attacchi di Gela caddero i villaggi di Omphake, Ariaiton e Maktorion, che vennero conquistati, ellenizzati e trasformati in sottocolonie.

Di Omphake in particolare è noto il violento saccheggio effettuato da Antifemo stesso, che portò via con sé uno xoanon attribuito allo scultore Dedalo:

Maktorion fu invece protagonista di un evento avvenuto successivamente alla sua conquista, in un periodo in cui Gela era retta dall'oligarchia e afflitta da una stasis. Nel VI secolo a.C. infatti il potere in città si concentrò nelle mani dei gamoroi, una classe politica oligarchica che possedeva gran parte dei terreni, controllava le funzioni di culto e amministrava la giustizia; il loro operato finì per causare una secessione di cittadini a Maktorion, risolta grazie all'intervento del sacerdote Teline. …

Topografia e urbanistica

La città di Gela si sviluppò su due colline che oggi delimitano il territorio comunale: il primo insediamento sorse sulla collina di Molino a Vento, un luogo strategico delimitato dal mare a sud, dal fiume a est e dalla piana a nord; il secondo sulla collina di Piano Notaro, distante quasi 3 km dall'originale. Ciò permise alla città di svilupparsi su un vasto territorio che ancora oggi consegna numerosi ritrovamenti archeologici. Tra i siti più importanti si ricordano:

Tempio A, il primo edificio sacro costruito sull'acropoli, identificato come un sacello di cui resta un tratto di muro all’interno del più recente tempio B;

Tempio di Atena Lindia, o tempio B, di stile dorico. Fu edificato sui resti del tempio A ed era riccamente decorato da terrecotte architettoniche;

Tempio C, costruito dopo la battaglia di Himera per festeggiare la vittoria sui cartaginesi. Sostituì il tempio B e pertanto fu anch'esso dedicato ad Atena;

Tempio di Zeus Atabyrios, databile tra il VII-VI secolo a.C., distrutto dai Cartaginesi nel 405 a.C. e pertanto non più visibile. Sorgeva tra le attuali via Eschilo e via Stesicoro, sempre sulla collina di Molino a Vento;

Santuario di Demetra e Kore, un thesmophorion all'aperto sorto sulla collina di Bitalemi dopo la metà del VII secolo a.C.;

Santuario di Era, un Heraion costruito sotto l'attuale Chiesa Madre;

Santuario di Apollo, edificio mai localizzato ma citato da fonti antiche: conteneva una statua bronzea di Apollo, saccheggiata dai Cartaginesi;

Heroon di Antifemo, rinvenuto nel podere Bresmes (sotto la spianata di piazza Calvario) da Paolo Orsi;

Santuario delle divinità ctonie, costruito in zona ex-scalo ferroviario; …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Gela».

Come arrivare

GelaTreno, la più vicina
1,1 km in linea d’aria
Gela
Aeroporto di Comiso Pio La Torre31,9 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri siti archeologici in Sicilia

  • UNESCO
Sito archeologico

Valle dei Templi

Agrigento (AG)

Orari disponibiliAccessibile
Sito archeologico

Solunto

Santa Flavia (PA)

Orari disponibili
Sito archeologico, 529 a.C.

Lilibeo

Marsala (TP)

Tutti: siti archeologici in Sicilia

Cosa vedere a Gela: 21 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Gela?

Gela si trova nel comune di Gela, in provincia di Caltanissetta (Sicilia). Coordinate: 37.06316, 14.25822.

Cosa vedere vicino a Gela?

Nei dintorni si trovano: Acropoli di Gela (a 0 m), Tempio B di Gela (a 100 m), Museo Archeologico Regionale di Gela (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Acropoli di Molino a Vento (Gela) — AbelDionis, CC0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap