Foto: Bbruno, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Età contemporanea, 1818
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°25′44″ N, 8°56′02″ E
Storia e descrizione
Forte Castellaccio è un'opera fortificata compresa nelle "Mura Nuove" a difesa della città, costruita lungo il ramo della cinta difensiva che dal Forte Sperone scendeva lungo il crinale della Val Bisagno.
Descrizione
Il complesso del Forte Castellaccio comprende in un unico recinto bastionato due caserme e la Torre Specola. Fa parte del complesso anche la cosiddetta "Tagliata Nord", un ulteriore sistema difensivo del forte, costruito nel 1840 in direzione del Forte Sperone. Questa struttura era collegata al forte con una breve galleria, oggi murata; nei locali dell'annesso corpo di guardia è oggi ospitato un piccolo ristorante.
Il complesso verso la fine dell'Ottocento ospitava una guarnigione di 600 soldati, ai quali se ne potevano aggiungere altri 1000, alloggiati “paglia a terra”, in caso di necessità. L'imponente dotazione d'artiglieria comprendeva 22 cannoni di varie dimensioni, cinque mortai e numerosi pezzi di dimensioni minori.
La Torre della Specola è un torrione in mattoni rossi, di forma ottagonale, costruito sullo sperone roccioso dove dal Cinquecento fino alla fine del Settecento venivano eseguite le condanne a morte mediante impiccagione, sinistramente chiamato quadrato delle forche.
L'edificio, ben visibile da molte parti della città, è integrato nello stesso recinto di mura che circonda il forte Castellaccio, con il quale viene talvolta confuso; fu costruito tra il 1817 e il 1825 su progetto dell'architetto militare Giulio D'Andreis, inizialmente come opera autonoma con un proprio recinto di mura, denominata Forte Specola. Quando, pochi anni più tardi, tra il 1830 ed il 1836, furono costruite le nuove caserme del Forte Castellaccio, le due opere furono comprese entro un'unica cinta bastionata, accessibile tramite un ponte levatoio.
Si presenta come una massiccia piramide tronca a base ottagonale, con una cannoniera su ogni lato, ognuna con una soprastante finestrella per lo smaltimento dei fumi di sparo.
Storia
Si hanno le prime notizie certe di strutture di difesa in questo sito dal 1319, quando vi fu costruito dai Guelfi un castello con “mura e fossi”, raffigurato in illustrazioni quattrocentesche come un recinto di mura che racchiude due torri quadrate.
Fu ricostruito una prima volta nel 1530, questa volta come un unico massiccio torrione, che con la costruzione della Mura Nuove, nel 1633, fu integrato nelle stesse ed utilizzato come caserma e deposito di polveri da sparo.
Una nuova ricostruzione avvenne nel secolo successivo: nelle illustrazioni dell'epoca appare come formato da due caserme parallele allineate lungo il recinto di una grossa polveriera. All'interno della fortezza a quell'epoca esistevano ancora pochi ruderi dell'antico castello, completamente scomparsi nel rifacimento ottocentesco.
Verso la fine del Settecento numerosi rapporti conservati negli archivi della Repubblica di Genova evidenziano la necessità di onerosi lavori di manutenzione, tra i quali il rifacimento del tetto della caserma, ormai fatiscente.
Dopo l'annessione della ex Repubblica Ligure napoleonica al Regno di Sardegna, il forte subì una radicale trasformazione tanto da rendere la zona su cui sorgeva una sorta di cittadella fortificata, idonea sia per una difesa delle mura da attacchi esterni sia per controbattere a possibili insurrezioni da parte della popolazione locale.
Le vecchie strutture furono completamente demolite nel 1818 e il forte fu ricostruito in accordo ai nuovi criteri dell'arte militare. A lavori in corso, il progetto fu modificato intorno al 1827: le murature già realizzate e non più previste dal nuovo progetto non furono tuttavia abbattute, ma riutilizzate come terrapieno a difesa della nuova caserma, e sono tuttora visibili.
La nuova caserma, costruita intorno al 1830, è divisa in due sezioni: un lungo edificio a due piani che si affaccia sulla via Peralto, dove erano collocati anche magazzini e locali di servizio, tra i quali due grandi forni, ed un altro affacciato sulla Val Bisagno, adibito esclusivamente a camerate. Quest'ultima aveva il tetto a falde, del quale restano solo i pilastri di sostegno.
Così intorno alla metà dell'Ottocento descrive il Castellaccio lo storico Giuseppe Banchero: …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Forte Castellaccio».
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- 1818Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Forte Castellaccio?
Forte Castellaccio si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria). Coordinate: 44.42886, 8.93376.
A quando risale Forte Castellaccio?
La datazione indicata da Wikidata è: 1818.
Cosa vedere vicino a Forte Castellaccio?
Nei dintorni si trovano: Torre Specola (a 200 m), Castello Bruzzo (a 1,1 km), Villa Piaggio (a 1,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Genova Forte Castellaccio e Torre Specola da Peralto — Bbruno, CC BY-SA 3.0
- Forte Castellaccio da Peralto — Bbruno, CC BY-SA 4.0
- Forte Castellaccio Genova 01 — Superchilum, CC BY-SA 3.0
- Genova forte Castellaccio 02 — Bbruno, CC BY-SA 3.0
- Genova forte Castellaccio caserma — Bbruno, CC BY-SA 3.0
- Genova Forte Castellaccio da Peralto — Bbruno, CC BY-SA 4.0
- Genova Forte Castellaccio e Torre Specola — Bbruno, CC BY-SA 3.0
- Genova, panorama dal Ristorante Righi al Castellaccio, RP-F-F18477 — Rijksmuseum, CC0
- The Battle at Castellacio — Jean Bourdichon, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze