Foto: Morcelli Repossi, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Superficie
- 3000 m²
- Coordinate
- 45°32′06″ N, 9°55′41″ E
- Indirizzo
- Via Bernardino Varisco, 25032 Chiari
Storia e descrizione
La fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi è una organizzazione culturale italiana comprendente una biblioteca e una pinacoteca con sede a Chiari.
Storia della biblioteca
Stefano Antonio Morcelli, bibliotecario presso il cardinale Albani a Roma e celebre epigrafista, fu parroco di Chiari (1791-1821) dove intraprese numerose iniziative finalizzate al rilancio della vita religiosa e culturale della città.
È con lui che ha inizio una seria di donazioni di beni librari, e poi anche museali, che andrà costituendo il patrimonio dell'attuale Fondazione.
Nel 1817, quattro anni prima di morire, Morcelli sottoscrive un Atto di donazione con cui lega alla Congregazione della carità la sua "biblioteca con i relativi attrezzi di legname a vantaggio della studiosa gioventù di questo Comune".
Il progetto di sistemazione della sala, ove trasferire la Biblioteca di Morcelli, viene affidato ad Antonio Vigliani; nel 1822 si organizza il trasporto degli scaffali e della biblioteca dall'abitazione di Morcelli alla nuova sede, sotto la sovrintendenza di don Antonio Tommaso Begni, insegnante del ginnasio che ricoprirà il ruolo di bibliotecario per vent'anni, fino al 1842.
Il gesto di Morcelli è l’atto che ha dato vita alla Biblioteca, denominata, in suo onore, Morcelliana che, in due secoli di storia, si è costantemente arricchita ed è divenuta una delle più cospicue ed interessanti raccolte librarie della Lombardia: il suo patrimonio consta di circa 70.000 volumi a stampa (tra cui una sessantina di incunaboli e un migliaio di cinquecentine), centinaia di manoscritti e di pergamene. …
Storia della pinacoteca
Nel 1854 Pietro Bartolomeo Repossi (Binasco 1776- Chiari 1854), avvocato e insegnante di lettere presso il Ginnasio clarense, lascia, per volontà testamentaria, la sua raccolta di dipinti, sculture e incisioni alla Biblioteca Morcelliana: è l’origine dell’attuale pinacoteca che, proprio in suo ricordo e onore, è denominata “Pinacoteca Repossi”.
La Pinacoteca conserva, tutela e valorizza opere varie per cronologia, materiale e tecnica, stili e autori: 300 sculture (dal sec. XVI al contemporaneo), 400 dipinti che spaziano dal sec. XV (affreschi di antiche chiesette clarensi) al secolo XXI; oltre tremila incisioni (secc. XV-XXI), tra cui la rarissima e splendida stampa di Antonio Pollaiolo: “La battaglia degli iignudi”; oltre 800 calchi di medaglie e cammei in gesso; medaglie commemorative in oro, argento e bronzo; mobili, porcellane e cineserie pregiate.
Fra le sculture splendide le opere neoclassiche del ravennate Gaetano Matteo Monti: “Igea” e “Angelica e Medoro”; al secolo XV risale la scultura lignea di Clemente Tortelli: “Dio Padre”.
Fra i dipinti si annoverano tele di pittori dell’area lombardo-veneta (tra c ui un “Ecce homo” attr. a Tiziano), ma anche tele seicentesche attribuite a Diego Velasquez e a David Teniers il giovane.
Collezione di icone Giordano Scalvi
Costituita da 61 icone, è stata ereditata nel 2012 dalla Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi per lascito testamentario della signora Liliana Giordano Scalvi. …
Archivi
Importanti gli archivi, pubblici e privati, conservati presso la Fondazione. Il materiale più corposo è dato dall’Archivio storico del Comune di Chiari: nell’anno 1900, infatti, su delibera del Consiglio comunale, la parte antica dell’archivio venne trasferita presso la Biblioteca Morcelliana che dal 1880 era stata eretta per Decreto regio in ente morale con la denominazione Opera Pia Ginnasio clarense – Biblioteca e Pinacoteca (oggi: Fondazione Biblioteca Morcelli Pinacoteca Repossi). Importanti per la loro consistenza e documentazione sono gli Archivi del Consorzio irriguo Seriola Vecchia (1347 - 1987) e Seriola Nuova (1347-1990). Tra gli Archivi privati, si possono consultare le carte delle più importanti famiglie clarensi dei secoli XV-XX. Fra le recenti (sec. XXI), importanti donazioni si segnalano l’Archivio del senatore Pietro Cenini e del medico-chirurgo Augusto Pellegrini.
Casa museo Giordano-Scalvi
La signora Liliana Giordano vedova Scalvi (1922-2012), clarense, ha lasciato, con legato testamentario, alla Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi i seguenti beni: “la Villa in Chiari in Viale Marconi 7, con giardino e parco e con tutti i pregevoli mobili ed arredi, quadri, servizi da tavola, argenterie e pezzi di antiquariato ecc. in essi contenuti, nulla escluso, perché venga adibita a piccolo museo”.
La Villa, oggi Casa-Museo Giordano Scalvi, fu commissionata da Santo Corridori (donde la denominazione della villa stessa), nonno della signora Giordano.
La struttura della villa, a pianta quadrata, si sviluppa su due piani fuori terra di cui il primo rialzato, un piano seminterrato, un ampio sottotetto e una torretta angolare panoramica, con aperture chiuse da un arco a tutto sesto. Sui quattro lati della torretta troviamo incise, su un lato, la scritta “Erecta anno 1912”, mentre sui restanti lati sono incisi dei motti latini: “Non timeo adversa”; “Labor omnia vincit” (il lavoro vince su tutto); “Flangar non flectar” (Mi piego ma non mi spezzo). I prospetti sono scanditi da un bugnato a fasce larghe; nella zona corrispondente al terzo piano troviamo delle caratteristiche finestre a forma circolare. Ad impreziosire la facciata principale una sorta di pronao con quattro colonne in stile ionico sorregge una terrazza con cornicione decorato con uno stemma con incise le lettere SC (Santo Corridori).
Varcato il cancello pedonale, sorretto da pilastrini in arenaria, un breve vialetto conduce ad una scalinata che termina sotto al portico dove si apre il portoncino d’entrata. Sulla soglia si è accolti dalla scritta “SALVE” disegnata a terra, e si entra nel grande atrio rettangolare con pavimento in marmi colorati con disegnati eleganti motivi e ricchi soffitti a cassettoni che incorniciano decorazioni ad affresco. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi».
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Domande frequenti
Dove si trova Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi?
Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi si trova nel comune di Chiari, in provincia di Brescia (Lombardia), all'indirizzo Via Bernardino Varisco, 25032 Chiari. Coordinate: 45.53504, 9.92818.
Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.
Cosa vedere vicino a Fondazione Biblioteca Morcelli - Pinacoteca Repossi?
Nei dintorni si trovano: Castello Martinengo (a 5,2 km), Museo d’arte orientale - Collezione Mazzocchi (a 5,2 km), Palazzo Silvestri Noro (a 6,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Fondazione Morecelli - Repossi — Morcelli Repossi, CC BY-SA 4.0
- Biblioteca Morcelliana — Morcelli Repossi, CC BY-SA 4.0
- La Fondazione — Morcelli Repossi, CC BY-SA 4.0
- Cortile interno — Morcelli Repossi, CC BY-SA 4.0
- Sala stampe — Morcelli Repossi, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze