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Foto: Andrea Ferrante, CC BY 2.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 208 m s.l.m.
- Superficie
- 19.230.000 m²
- Coordinate
- 42°17′48″ N, 14°19′34″ E
Storia e descrizione
Crecchio è un comune italiano di 2 533 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Il paese conserva l'aspetto di un piccolo borgo medievale dominato dal castello ducale.
Storia
La tradizione vuole che in antichità gli abitanti di Crecchio fossero stanziati nella frazione di Santa Maria Cardetola, a poca distanza dall'attuale centro abitato. Sporadici ritrovamenti, fra cui quello di una dea madre riferibile al paleolitico superiore, frammenti di ossidiana e selci lavorate, confermano la presenza dell'uomo sulle colline di Crecchio fin dall'epoca preistorica. I rinvenimenti di fondi di capanne dell'età del ferro, attestano inoltre una discreta produzione ceramica intorno al IX secolo a.C.
Nel 1846 lo studioso e archeologo lancianese Ambrogio Carabba, rinvenne a Santa Maria in Cardetola, un'epigrafe italica del VI secolo a.C., la Stele di Crecchio (conservata nel Museo Nazionale di Napoli), nella quale – secondo recenti interpretazioni – vi è il primo riferimento a Crecchio, chiamato in epoca arcaica Ok(r)ikam; il ritrovamento di alcuni corredi funerari di origine Frentana fanno ipotizzare che il paese sia stato una loro roccaforte a guardia del confine con i Marrucini o dei tratturi che passavano nelle vicinanze. Divenuto municipio romano, il nome si trasformò in Ocriculum, e l'intero territorio fu diviso in grandi ville rustiche (aziende agricole) vocate alla coltivazione di cereali, vite ed ulivi. Le attuali frazioni e contrade sono ubicate proprio in prossimità di quelle ville. Degli antichi insediamenti rimangono oggi solo i resti della Villa di Vassarella-Casino Vezzani, riportata alla luce durante gli scavi eseguiti tra il 1988 e il 1991 dalla Soprintendenza Archeologica d'Abruzzo, in collaborazione con l'Archeoclub d'Italia di Crecchio. Le ville rimasero attive fino al VI-VII secolo d.C. esportando vino ed olio grazie al vicino porto di Ortona. Dopo le devastazioni della guerra greco-gotica (535-553 d.C.), molti villaggi furono abbandonati e gli abitanti si insediarono nel colle ove sorge l'attuale centro storico. In un'epoca di invasioni e scorrerie esso era il luogo meglio difendibile, grazie alle due profonde vallate dell'Arielli e del Rifago. Secondo la tradizione il sito ospitava già all'epoca un tempio pagano (il sito di Santa Maria da Piedi) ed un fortilizio romano. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di Santa Maria da Piedi (detta anche di Sant'Antonio); è situata a ridosso della Porta da Piedi, da cui prende il nome. La chiesa, costruita nel 1581 sulle più antiche mura difensive del paese, presenta una facciata rettangolare in pietra e mattoni. Il portale, in arenaria, risale al 1584 ed è sormontato da un timpano. Sopra di esso è presente una finestra circolare. Il campanile a vela, ad una luce, è situato nella parte posteriore della chiesa. L'interno è composto da una singola navata con soffitto a capriate in legno. Attualmente la chiesa è sconsacrata e viene utilizzata come auditorium.
Chiesa del Santissimo Salvatore; si trova e metà strada tra il Castello e la chiesa di Santa Maria da Piedi. Davanti ad essa si apre la piazza Santissimo Salvatore. La facciata, in sobrio stile barocco, è realizzata in muratura. Il portale presenta un coronomento a timpano spezzato e, superiormente, compresa tra due cornici orizzontali, si apre una finestra rettangolare. La facciata termina con un timpano circolare, al cui interno è presente un oculo. La copertura è a doppia falda mentre l'interno è ad aula unica. Il campanile, anch'esso in muratura, è a base quadrata e posizionato ad un lato della facciata. Ornato agli spigoli da lesene, è dotato di una cella campanaria (con un concerto di cinque campane) che si apre ad ogni lato con un arco a tutto sesto. Immediatamente al di sopra è presente un attico, con ringhiere e colonnette agli spigoli, ed un dado. Su quest'ultimo è posizionato un orologio, costituito da quattro quadranti luminosi. Il campanile termina con un tetto a padiglione. Non si conosce la data esatta di costruzione della chiesa ma è probabile che il primo nucleo risalga al tempo in cui i primi abitanti si trasferirono sul colle attuale da Santa Maria Cardetola. Fino al Settecento la chiesa presentava una facciata quattrocentesca, distrutta poi da un terremoto e ricostruita in stile barocco. Nel periodo bellico 1943-1944 la chiesa subì gravissimi danni: la facciata e l'interno gravemente danneggiati, completamente abbattuto il campanile (una grossa torre in pietrame del XVI secolo). Nella ricostruzione sono state quasi fedelmente conservate le linee architettoniche originali. …
Cultura
Nel territorio comunale sono attive una scuola secondaria di primo grado ed una primaria. Sono inoltre presenti tre scuole dell'infanzia.
Nel Castello Ducale è presente il Museo dell'Abruzzo Bizantino ed Altomedievale, dove sono conservati antichi reperti di epoca bizantina e romana.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Crecchio».
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Domande frequenti
Dove si trova Crecchio?
Crecchio si trova nel comune di Crecchio, in provincia di Chieti (Abruzzo). Coordinate: 42.29667, 14.32611.
Cosa vedere vicino a Crecchio?
Nei dintorni si trovano: Castello ducale (a 0 m), Museo dell'Abruzzo bizantino e altomedievale (a 0 m), Pietra di Morrecine (a 4,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Il Castello Ducale di Crecchio — Andrea Ferrante, CC BY 2.0
- Crecchio - Castello ducale - — Gaedemedio, CC BY-SA 4.0
- Crecchio - Castello ducale — Gaedemedio, CC BY-SA 4.0
- Crecchio-Il Castello Ducale - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
- Crecchio, un faro nel crepuscolo — Eugenio Panichi, CC BY-SA 4.0
- Il Castello di Crecchio - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
- Passaggi regali per il Castello Ducale di Crecchio — Eugenio Panichi, CC BY-SA 4.0
- Centro storico (1) — Padilidi at German Wikipedia, CC BY-SA 3.0
- Il Castello - panoramio (3) — maury3001, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze