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Foto: Claudio.stanco, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 203 m s.l.m.
- Superficie
- 49.280.000 m²
- Coordinate
- 43°38′56″ N, 13°02′52″ E
Storia e descrizione
Corinaldo è un comune italiano di 4 749 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche. Il borgo fa parte del circuito de I borghi più belli d'Italia.
Storia
A proposito delle origini di Corinaldo, così scriveva, nei primi anni del XVII secolo, il frate domenicano Vincenzo Maria Cimarelli, storico, umanista, inquisitore del Santo Uffizio:
Storia e leggenda si alternano e si fondono nella "cronaca" del Cimarelli, desideroso di nobilitare la nascita della sua città dalle rovine della romana Suasa Senonum. Con tutta probabilità, la città di Corinaldo sorse agli inizi del secondo millennio, in seguito al diffuso fenomeno dell'incastellamento.
Arroccata tra i fiumi Cesano e Misa, tra Marca di Ancona e Stato di Urbino, si costituì in Libero comune alla fine del XII secolo. Nel corso del Duecento visse alterne vicende nella lotta fra Guelfi e Ghibellini. Per la sua posizione strategica, divenne presto un ambito avamposto conteso dai comuni limitrofi. Nel 1219 combatté contro Cagli, ma nel 1248 fu costretta a sottomettersi alla potente vicina Città Regia di Jesi, entrando a far parte dei suoi Castelli.
Nel 1291 le venne di nuovo riconosciuta l'autonomia comunale da papa Nicolò IV. Dunque guelfa fino ai primi del '300, Corinaldo subì il fascino e poi la tirannia di un suo nobile concittadino di parte ghibellina, Nicolò Boscareto, vicario imperiale per nomina di Ludovico il Bavaro. La riconquista papale fu pesante: l'esercito pontificio di Innocenzo VI, guidato da Galeotto I Malatesta, la rase al suolo il 18 agosto 1360.
Corinaldo fu ricostruita letteralmente ex novo nel 1367, in seguito all'autorizzazione concessa da papa Urbano V, compresa l'attuale cinta muraria, nella quale figurano elementi fortificativi attribuiti al genio del celeberrimo architetto militare senese Francesco di Giorgio Martini. Ai Malatesta succedettero gli Sforza, e agli Sforza i Della Rovere, il cui spodestato duca di Urbino, Francesco Maria, tentò nel 1517 di annettere Corinaldo e le terre limitrofe al suo diretto dominio. Fu in quel frangente fu scritta una delle pagine storiche più belle ed esaltanti della comunità civica. Dopo ventitré giorni di assedio, i cittadini costrinsero il duca alla ritirata e il papa dell'epoca, Leone X, per la fedeltà mostrata, elevò Corinaldo al rango di città, dignità confermata da papa Pio VI con breve del 20 giugno 1786. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di Santa Maria del Suffragio
Edificata sul sito di un antico torrione difensivo del Cassero, fortificazione appartenente alla cinta muraria della città di Corinaldo; il nucleo originario risale al 1640, costruito per volontà della confraternita di Santa Maria del Suffragio e del capitano Pier Agostino Orlandi che, allo scopo, donò parte del terreno sul quale sorgeva la propria abitazione. Dopo la ristrutturazione, attribuita a Francesco Maria Ciaraffoni, venne riaperta al culto nel 1779. La facciata, realizzata interamente in cotto, è ispirata alla romana chiesa dei Santi Luca e Martina: ne richiama decisamente il motivo d’ispirazione michelangiolesca delle colonne incassate e affiancate da solide paraste. L’ordine dorico descrive la parte inferiore del prospetto; al centro, chiuso entro due alte paraste si apre il portale, semplice e immediato, la cui cornice – secondo un tipico schema tardo settecentesco – è sostenuta da tre mensole lisce. L’ordine superiore è piuttosto scarno e privo di una definizione ben definita, distaccandosi nettamente dalla facciata di Pietro da Cortona: è composto unicamente da paraste, specchiature variamente sagomate e da una cornice architravata d’impostazione ionica che ne segue l’andamento. Elementi di nota sono le tre gocce poste in corrispondenza di ogni parasta ad ornamento della cornice architravata e un’ampia finestra, successivamente tamponata, che nell'assemblaggio – architrave liscio e targa sostenuta da gocce – rammenta, ma con un atteggiamento più elementare, le stesse del palazzo comunale, ricostruito dal medesimo architetto nello stesso periodo di ristrutturazione della chiesa. Il timpano a coronamento, di forma triangolare, è fratto in maniera non dissimile da quello di Santa Susanna a Roma di Carlo Maderno. A pianta ellissoidale, il sobrio interno della chiesa, ornato da lesene corinzie e nicchie custodite entro coppie di colonne con scanalature e capitelli indorati, si sviluppa in modo tale che l’asse maggiore appaia trasversale rispetto alla facciata. Sopra un breve tamburo, con pilastrini e mensole sostenute da teste di puttini alati, la volta della cupola è a cassettoni decorati da rosette e inframmezzata da quattro unghie in cui si aprono oculi contornati da ghirlande e cornici dalle estremità arricciate; assente la lanterna. La pavimentazione in cotto, dalla bicromia, ne ripropone il disegno. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Corinaldo».
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Domande frequenti
Dove si trova Corinaldo?
Corinaldo si trova nel comune di Corinaldo, in provincia di Ancona (Marche). Coordinate: 43.64890, 13.04790.
Cosa vedere vicino a Corinaldo?
Nei dintorni si trovano: Mura di Corinaldo (a 0 m), Civica raccolta d'arte "Claudio Ridolfi" (a 0 m), Sala del costume e delle tradizioni popolari (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Porta Nuova Corinaldo — Claudio.stanco, CC BY-SA 4.0
- Corinaldo, tramonto 22 agosto 2025 — Accurimbono, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze