Collalto Sabino
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Foto: Pietro, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Borgo

Collalto Sabino

Comune italiano

Collalto Sabino (RI), Lazio

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
980 m s.l.m.
Superficie
22.370.000 m²
Coordinate
42°08′12″ N, 13°02′54″ E

Storia e descrizione

Collalto Sabino (Collàrtu in dialetto locale) è un comune italiano di 368 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio. Sorge su un rilievo montuoso a sud-est del lago del Turano, al confine con l'Abruzzo.

Storia

La storia del borgo di Collalto fa risalire le proprie origini a tempi remoti: all'epoca dei Longobardi, che nell'Italia centrale e nell'Italia meridionale detenevano i ducati di Spoleto e Benevento, risale al periodo della distruzione della colonia romana di Carseoli che sorgeva presso il contemporaneo borgo di Civita di Oricola e in località Bosco di Sesera. A questa distruzione si aggiunsero poi delle scorrerie portate avanti dai Saraceni, il che indusse i pochi abitanti rimasti nel luogo a costruire una primitiva torre di difesa attorno alla quale si costituì poi il nucleo abitato di Collalto Sabino.

Nel X secolo l'area divenne sede di un gastaldato e nell'XI secolo divenne proprietà dell'Abbazia di Farfa che quivi stabilì un proprio monastero benedettino. Successivamente l'Abbazia cedette il borgo alla nobile famiglia Berardi della contea dei Marsi con l'obbligo però di corrispondere un canone annuo alla comunità religiosa locale.

La particolare posizione del borgo, posto al confine tra lo Stato Pontificio ed il regno normanno di Napoli, lo rese un punto strategico a tal punto che venne visitato dall'Imperatore Federico II di Svevia durante un suo viaggio verso Rieti. Furono questi gli anni in cui il borgo godette di maggiore potenza e autonomia dai grandi possedimenti territoriali che lo circondavano, arrivando a godere del diritto di battere moneta e di ampliare le fortificazioni già esistenti con la costruzione di un castello. È in questo periodo che viene costruita una prima cinta muraria, in particolare dopo le battaglie di Benevento (1266) e Tagliacozzo (1268) che avevano visto il borgo di Collalto come uno dei principali punti di controllo della valle del Turano e della piana del Cavaliere.

Nel 1297 il borgo viene ceduto da Carlo d'Angiò, nuovo re di Napoli, allo Stato Pontificio riconoscente della concessione del trono fatta a suo favore.

Il borgo fu successivamente feudo baronale di diverse famiglie nobili italiane e non sino a giungere al periodo risorgimentale. …

Monumenti e luoghi d'interesse

Il castello baronale

Il borgo divenne feudo nel 1350 e baronìa dal 1440. I primi signori furono Pandolfo e Rinaldo, seguiti da Oddone e Ludovico, tutti della casata dei Collalto che diede il nome al paese. Ad essi subentrò poi la famiglia dei Mareri che incominciò la costruzione del castello locale.

Nella prima metà del Cinquecento il borgo appartenne alla nobile famiglia dei Savelli, noti a Roma per aver dato molti pontefici al soglio di Pietro. Nel 1564 Cristoforo Savelli, perseguitato dai creditori, vendette il castello al suocero Roberto Strozzi, figlio di Piero, famoso banchiere fiorentino e oppositore dei Medici. Lo Strozzi era intenzionato a restaurare il castello, ma la morte improvvisa lo colse e costrinse la sua famiglia a vendere il possedimento ad un altro nobile fiorentino: Alfonso Soderini.

I Soderini furono proprietari del castello per due generazioni, dedicandosi alla ristrutturazione della fortezza ed al suo adeguamento come mezzo difensivo in grado di opporsi alle armi da fuoco. Oltre a modifiche di tipo militare, i Soderini si dedicarono anche all'abbellimento ed all'ampliamento della parte residenziale del castello in occasione del matrimonio di un nobile rampollo.

I debiti colpirono anche i Soderini e Nicola, nel 1641, dovette mettere all'asta il castello, che finì nelle mani del cardinale Francesco Barberini, nipote del papa regnante Urbano VIII, il quale pagò il possedimento 102.000 scudi e lo siglò come "possedimento personale" facendone una propria residenza estiva. La trattativa venne condotta dal fiduciario del cardinale, il nobile Giovan Battista Onorati di Jesi.

Sotto il Barberini, il castello fu completamente restaurato e abbellito ulteriormente: le stanze rivestite di marmi preziosi, pavimenti a mosaico e soffitti a cassettoni. Grandi opere di miglioria vennero portate avanti anche durante tutto il Settecento quando la proprietà passò al ramo dei Barberini principi di Palestrina. Gran parte di questi arredi venne asportato dall'invasione napoleonica del 1798-1799. La guarnigione francese lasciò la fortezza l'11 aprile 1803 e, dopo la sconfitta di Napoleone, il castello tornò ai Barberini ma era ormai ridotto alla stregua di rudere e i nobili romani decisero di venderlo nel 1858. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Collalto Sabino».

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Collalto Sabino

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Domande frequenti

Dove si trova Collalto Sabino?

Collalto Sabino si trova nel comune di Collalto Sabino, in provincia di Rieti (Lazio). Coordinate: 42.13670, 13.04840.

Cosa vedere vicino a Collalto Sabino?

Nei dintorni si trovano: Area archeologica di San Giovanni in Fistola (a 2 km), Palazzo Baronale (a 2,9 km), Convento di San Francesco (a 4,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Collalto Sabino 01 — Pietro, CC BY-SA 4.0
  2. Arco di Collalto Sabino — Fabio Ciminelli, CC BY 4.0
  3. Autunno a Collalto Sabino — Fabio Ciminelli, CC BY 4.0
  4. Castello dei Conti - Collalto Sabino — Fabio Ciminelli, CC BY 4.0
  5. Collalto Sabino (11483277675) — altotemi, CC BY-SA 2.0
  6. Autunno - autumn - jesień - otoño (11798116925) — altotemi, CC BY-SA 2.0
  7. Cane - perro - dog - pies (23864598632) — altotemi, CC BY-SA 2.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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