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Museo
Civiche raccolte d'arte di palazzo Marliani-Cicogna
Museo che raccoglie opere d'arte databili dal XVI secolo fino ai giorni nostri esposte secondo epoca e stile a Busto Arsizio
Busto Arsizio (VA), Lombardia
- Ingresso gratuito
In breve
- Tipo
- Museo
- Superficie
- 953 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°36′48″ N, 8°51′04″ E
- Indirizzo
- Piazza Vittorio Emanuele Secondo, 3, 21052 Busto Arsizio
Storia e descrizione
Le Civiche Raccolte d'Arte, ospitate all'interno di Palazzo Marliani-Cicogna, costituiscono insieme al Museo del Tessile e della Tradizione Industriale i musei civici della città di Busto Arsizio.
Il Palazzo
Il palazzo fu dimora dei conti Marliani, proprietari del feudo di Busto Arsizio tra XVI secolo e il XVIII secolo. Il conte Luigi Marliani decise di stabilirsi a Busto Arsizio e acquistò nel 1624 un'abitazione rurale. Affacciata su una grande piazza con annessi orti e giardini, tra il 1624 e il 1653, fu trasformata in palazzo; tracce della dimora originaria sono ancora visibili in una sala al piano terra del Museo, in cui è conservata una parte della pavimentazione della corte rustica. Tra gli anni '30 e '40 del Settecento l'edificio fu oggetto di un completamento edilizio e di un rifacimento degli arredamenti. In particolare vennero allungate le due ali già esistenti e furono unite tra loro da una facciata curvilinea. All'interno furono creati soffitti lignei a passa-sotto con fascia affrescata.
Il 23 agosto 1773 a Milano, la secondogenita del conte Carlo Marliani, Teresa, sposò il conte Francesco Leopoldo Cicogna Mozzoni, che nel 1799 acquistò il palazzo. Alla sua morte, avvenuta nel primo ventennio dell'Ottocento, la famiglia Cicogna Mozzoni alienò la proprietà a favore dell'Amministrazione della Comunità di Busto Arsizio, che commissionò all'ingegnere Giuseppe Brivio, nel 1851, la realizzazione di un nuovo corpo destinato ad ospitare una struttura detentiva ultimata nel 1855.
Dal 1970 la struttura è stata oggetto di sistemazioni e restauri per adattarla prima a sede di uffici pubblici e, dal 1990, di museo.
Nel gennaio 2026 il Museo ha chiuso per lavori di ristrutturazione e rinnovamento, con l'eccezione degli spazi per le mostre temporanee. La riapertura è prevista nel 2027
La collezione
Il museo è stato aperto al pubblico nel 1990 per dare sistemazione alle più significative opere d'arte di proprietà comunale, databili dal XVI secolo fino ai giorni nostri. Le opere della collezione sono esposte secondo epoca e stile, nelle seguenti sezioni:
Arte devozionale: testimonianze di devozione popolare provenienti da antiche edicole, oratori o cascine bustesi, ispirate ai modelli della cosiddetta arte colta, in particolare ai dipinti del Santuario di Santa Maria di Piazza. Si tratta in gran parte di opere di autori anonimi, ma si trovano anche opere di illustri pittori, come l'Assunzione della Vergine di Gaudenzio Ferrari.
Arte lombarda del XVI-XVIII secolo: composta dai quattordici dipinti della donazione di don Marco Rossi, in maggioranza opere di arte sacra del Seicento - Settecento; tra queste, sono sicuramente degne di nota il Ritratto di Francesco Bonaventura Cavalieri del pittore bolognese Giacomo Cavedoni e le Due figure di Santi vescovi di Pietro Maggi. In questa sezione si trovano anche dipinti di Giuseppe Nuvolone e del Morazzone.
Due artisti bustesi: Biagio Bellotti e Giuseppe Bossi: Biagio Bellotti fu canonico della Basilica di San Giovanni Battista, si distinse nelle arti figurative lasciando nelle chiese della città stupendi esempi di pittura e di scultura. Giuseppe Bossi, esponente del neoclassicismo milanese, fu valente disegnatore e pittore e ricoprì la carica di segretario dell'Accademia di Brera. Questa sezione ospita alcuni dei loro dipinti, tra i quali si possono ricordare Madonna con il Bambino dormiente di Bellotti e Ritratto di Alessandro Volta sessantenne di Bossi.
Ottocento romantico e verista: di ambito romantico è esposto il Ritratto del Conte Ambrogio Nava (in deposito dall'Accademia di Brera) di Francesco Hayez, mentre il verismo italiano è ben rappresentato dalla Popolana di Giacomo Favretto. Importanti sono anche le opere di Emilio Magistretti ed Enrico Crespi, raffiguranti i soggetti tipici del tardo romanticismo e del naturalismo lombardo.
Donazione Crespi Legorino: pervenuta nel 1991, raccoglie principalmente ritratti di famiglia eseguiti dai fratelli Enrico e Ferruccio Crespi. …
I servizi
Dal dicembre 2007 il museo è una delle 167 strutture (97 musei e 70 raccolte museali) insignite dalla Regione Lombardia con il marchio di qualità, che attesta l'alto livello dei servizi resi al pubblico.
Il Museo offre, su prenotazione, visite guidate e laboratori didattici per gruppi e scolaresche. In loco è possibile, inoltre, consultare la Biblioteca d'Arte, che raccoglie numerosi volumi specialistici sulla storia dell'arte e sull'evoluzione dell'arte locale.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Civiche raccolte d'arte di palazzo Marliani-Cicogna».
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Domande frequenti
Dove si trova Civiche raccolte d'arte di palazzo Marliani-Cicogna?
Civiche raccolte d'arte di palazzo Marliani-Cicogna si trova nel comune di Busto Arsizio, in provincia di Varese (Lombardia), all'indirizzo Piazza Vittorio Emanuele Secondo, 3, 21052 Busto Arsizio. Coordinate: 45.61334, 8.85121.
Quali sono gli orari di Civiche raccolte d'arte di palazzo Marliani-Cicogna?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a giovedì: 14:30–18:00; Venerdì: 9:30–13:00, 14:30–18:00; Sabato: 14:30–18:30; Domenica: 15:00–18:30; Lunedì: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Civiche raccolte d'arte di palazzo Marliani-Cicogna?
L'ingresso è gratuito.
Civiche raccolte d'arte di palazzo Marliani-Cicogna è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.
Cosa vedere vicino a Civiche raccolte d'arte di palazzo Marliani-Cicogna?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Marliani-Cicogna (a 0 m), Casa Tosi (a 300 m), Palazzo Gilardoni (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Ingresso palazzo Marliani-Cicogna (Busto Arsizio) — Magiufe at Italian Wikipedia, Public domain
- Busto Arsizio - Civiche raccolte d'arte di palazzo Marliani-Cicogna - 2026-09-27 21-34-50 001 — Ysogo, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
