Foto: Pinotto992, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1987
- Fondatore
- Vittorio Silvestrini
- Superficie
- 3500 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 40°48′20″ N, 14°10′29″ E
- Indirizzo
- Via Coroglio, 57, 80124 Napoli
Storia e descrizione
La Città della scienza è un'area di promozione e divulgazione della scienza gestita dalla Fondazione IDIS-Città della scienza, sita nel quartiere di Bagnoli a Napoli. L'area è articolata in una struttura multifunzionale composta da un museo scientifico interattivo, un incubatore di imprese, un centro di formazione, un giardino didattico e vari altri luoghi.
Il precedente Science Centre andò distrutto in un incendio il 4 marzo 2013, ma fu riaperto già il mese successivo con mostre in alcuni spazi del complesso. La ricostruzione dell'edificio principale dello Science Centre era prevista per il marzo 2018, ma, a seguito di nuovi accordi tra Governo e Comune, si è deciso di ricostruirlo lato monte, allungando i tempi. Nel frattempo la struttura è aperta al pubblico nelle restanti sezioni, come quella dedicata al mare, agli insetti e, da marzo 2017, Corporea (museo del corpo umano) e il planetario.
Storia
L'origine della Città della scienza risale al 1987, quando lo scienziato Vittorio Silvestrini ideò la prima edizione del festival Futuro Remoto, svoltosi alla Mostra d'Oltremare. Il successo riscosso dall'iniziativa dal 1989 al 1992 portò alla costituzione della Fondazione IDIS. Nell'operazione Silvestrini coinvolse Vincenzo Lipardi, socio della cooperativa editoriale CUEN, attiva nelle pubblicazioni per l'università. Ad avvicinarli era la comune militanza nel PCI: le idee politiche e la concomitante crisi industriale degli stabilimenti dell'Italsider di Bagnoli portarono Silvestrini e Lipardi a concepire la realizzazione di un polo nell'area, favorendo la riconversione della zona.
Città della scienza è stata realizzata dall'omonima fondazione, grazie a un accordo di programma sottoscritto nel 1996 fra Ministero del bilancio, Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e Fondazione IDIS. Negli anni 1992-1993 fu elaborato il progetto della struttura dallo studio di architettura Massimo Pica Ciamarra & Associati, inaugurando il primo insediamento a Bagnoli al civico 154 di Via Coroglio. Nel 1994 la Regione Campania e il Ministero della pubblica istruzione approvarono il progetto definitivo, per la cui implementazione fu acquisita la fabbrica del gruppo Federconsorzi e finanziato il primo lotto del progetto, inaugurato nel 1996.
Nel 2001 fu inaugurato il Science Centre nella sua configurazione finale e nel 2003 il progetto fu completato con l'apertura del Centro congressi, del "Centro di Alta Formazione" e del "Business Innovation Centre". Un ultimo lotto, ricadente nel progetto originale, che prevedeva la realizzazione di un museo interattivo del corpo umano e di un planetario di ultima generazione, il più grande d'Italia al momento della concezione, fu messo in opera nel 2006, ma arrestato nel 2010 dal generale blocco dei cantieri dell'area di Bagnoli imposto dalla giunta regionale di Stefano Caldoro. Il cantiere, riaperto nella metà del 2013, fu completato con l'apertura al pubblico di "Corporea - Museo del corpo umano" e del planetario nel 2016. …
Esposizioni attuali
Il primo museo interattivo d'Europa interamente dedicato al corpo umano. Gli oltre 5000 m² d'esposizione sono organizzati in tre piani e in isole tematiche.
Il planetario tecnologicamente più avanzato d'Italia. Oltre ai documentari incentrati sullo spazio e sull'astronomia, c'è spazio anche per altri viaggi scientifici.
La mostra è incentrata sulla vita nei nostri mari, sugli ecosistemi e sul dissesto idrogeologico, ospita acquari, installazioni multimediali ed interattive. Trova spazio anche il tema della gestione delle risorse marine.
Un percorso espositivo di oltre 200 m² costituito da sei isole tematiche: Una silenziosa invasione, Tutti insieme, L'arte dell'inganno, Come siamo fatti?, Ma gli insetti... si innamorano?, Predatori in agguato.
Nell'area accessibile a bambini fino ai dieci anni, sono ospitare le sezioni “Io e gli altri”, “La materia”, “La natura”. All'officina dei piccoli è possibile interagire con Bit, la mascotte virtuale di Città della scienza. Attualmente parte dei contenuti sono stati spostati per utilizzare lo spazio per mostre temporanee.
Sono attualmente attivi i seguenti laboratori: La casa degli insetti, GNAM village, Fab Lab dei piccoli e Reporteen School.
Esposizioni andate distrutte
Il museo era accessibile tramite una serie di ingressi, ciascuno dei quali rappresentava una disciplina scientifica tra i quali, ad esempio, la biologia, l'astronomia e la fisica. I padiglioni espositivi si dividevano a seconda delle esperienze scientifiche proposte.
Aveva come tema principale la fisica classica. Attraverso questa sezione era possibile conoscere la dinamica di diversi fenomeni naturali quali: la scarica del fulmine, la percezione dei colori attraverso la luce, la forza di gravità, ecc. Era possibile, inoltre, conoscere in pochi e semplici passi l'evoluzione della specie umana e l'adattamento tra etnie diverse.
Era un odeon cinematografico dotato di uno schermo a cupola, capace di riprodurre il sistema stellare. La particolare inclinazione della platea permetteva all'osservatore supino di avere una visione totale dello spazio. Il computer, inoltre, a richiesta del pubblico, permetteva di localizzare qualsiasi stella conosciuta e di proiettarla sullo schermo.
Diviso in sezioni a seconda dell'età (0-3, 4-6, 7-9 anni), questo padiglione di oltre 700 m² permetteva ai bambini di apprendere la scienza giocando. Tramite il sistema interattivo era possibile, per esempio, scoprire il meccanismo dei “doppi fondi”, seguire il “movimento” delle onde sonore, capire come funzionano i periscopi e i caleidoscopi.
Un padiglione di 1700 m² permetteva di allestire esposizioni in particolari periodi dell'anno quali, per esempio, “Gnam”, durante la stagione invernale, dedicata all'informazione nutrizionale e dietetica, “Pompei”, durante l'estate, allestita in modo da coinvolgere il visitatore negli eventi che seppellirono la città osco-romana nell'eruzione del Vesuvio del 79.
Organizzazione
Il modello di Città della Scienza integra un museo scientifico interattivo, un'area dedicata alla formazione e alla creazione di imprenditorialità nel Mezzogiorno.
È dotata, inoltre, di una serie di spazi dedicati a eventi e congressi.
Il BIC, con un incubatore per nuove imprese specializzate nelle ICT (Information & Communication Technology) e dei servizi ambientali e servizi agli enti locali e territoriali.
Il CAF, con l'obiettivo di potenziare e qualificare il potenziale a sostegno dei processi di innovazione e sviluppo.
Dal 2001 Fondazione Idis-Città della Scienza vanta un "Centro Congressi" con numerose sale.
Il Science Center, è un museo scientifico interattivo, incentrato su percorsi esperienziali con oltre 10.000 m² di area espositiva, laboratori didattici, aree per mostre.
I visitatori sono coinvolti nella sperimentazione diretta dei fenomeni scientifici presenti in natura e nella vita quotidiana, sono invitati cioè ad osservare, riprodurre ed analizzare i fenomeni.
Il Science Center è aperto sia docenti che a studenti: l'offerta didattica si articola in interventi di diverso tipo come le visite guidate, le attività didattiche, i mini campus, l'aggiornamento docenti, l'allestimento di laboratori scolastici. Ogni attività proposta è sperimentata in progetti che coinvolgono reti di scuole, università ed enti locali.
Lo Spazio Eventi e Congressi è una struttura con aree per organizzare congressi, eventi, convention ed esposizioni. Nasce dal recupero di un vecchio opificio.
L’Associazione "Amici di Città della Scienza", di volontariato e senza scopo di lucro, è una associazione di persone fisiche e giuridiche che affianca la Fondazione IDIS-Città della Scienza, mirando a valorizzare le loro attività, promuovendone e diffondendone le mission.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Città della scienza».
Linea del tempo
- 1987Fondazione
- 1996Apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
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Domande frequenti
Dove si trova Città della scienza?
Città della scienza si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo Via Coroglio, 57, 80124 Napoli. Coordinate: 40.80556, 14.17472.
A quando risale Città della scienza?
La datazione indicata da Wikidata è: 1987.
Cosa vedere vicino a Città della scienza?
Nei dintorni si trovano: Museo del Mare di Napoli (a 1,3 km), Villa Pappone (a 1,3 km), Castello di Nisida (a 1,5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Città della Scienza Cortile — Pinotto992, Public domain
- Città della Scienza Ciminiera-faro — Pinotto992, Public domain
- CORPOREA Città della Scienza, Bagnoli — Photograph: Fabio Donato, Prof. Arch. Massimo Pica Ciamarra, CC BY-SA 4.0
- Cortile di Città della Scienza - Napoli (spazio antistante il museo) — Gabriele Nosso, Public domain
- Hard Disk IBM 3380 (cutaway) - Città della Scienza - Bagnoli (District of Naples) - Italy - 1 Nov. 2007 — Antonio Manfredonio from Napoli, Italia, CC BY-SA 2.0
- Un exhibit del Science centre di Città della Scienza - Napoli — Gabriele Nosso, Public domain
- La Terra. Meteo, tsunami e cambiamenti climatici — Vichingpedia, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze