Chiesa di San Pietro
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Foto: Gianni Careddu, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo

Chiesa di San Pietro

Edificio religioso di Bosa

Bosa (OR), Sardegna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Stile
Architettura romanica
Dedicato a
Pietro
Superficie
40 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°17′21″ N, 8°31′11″ E
Indirizzo
Via S. Pietro, 08013 Bosa OR

Storia e descrizione

La chiesa di San Pietro è un edificio religioso di Bosa, situato nella località campestre di Calameda, sulla riva sinistra del Temo, a circa due chilometri dalla città. Fu cattedrale della diocesi di Bosa ed è una delle più antiche chiese romaniche della Sardegna, essendo stata eretta, per volere del vescovo Costantino de Castra, tra il 1053 e il 1073.

Denominazione

La decisione di Costantino de Castra (primo vescovo di Bosa di cui si abbia notizia) di intitolare a San Pietro la cattedrale bosana può essere forse intesa come segno di schieramento a favore del pontefice romano dopo lo scisma ortodosso del 1054: infatti, Costantino de Castra, come sappiamo da una lettera del 1073 del Papa Gregorio VII, fu impegnato personalmente nella propaganda filo-occidentale presso i Giudici della Sardegna (isola di tradizione liturgica bizantina) e nello stesso anno ricevette da papa Gregorio VII la nomina ad arcivescovo di Torres.

Successivamente, in maniera inesatta e senza alcun riscontro nei documenti antichi, l'ex cattedrale ha acquisito, nell'uso comune, la denominazione di extra muros, più adatta per la chiesa di Sant'Antonio Abate, effettivamente sita nelle prossimità esteriori delle mura cittadine.

La chiesa verrà conosciuta anche con la doppia intitolazione ai santi Pietro e Paolo; anche in questo caso si tratta però di una dedicazione non originaria e motivata dalla presenza, nella chiesa, delle statue dei due santi, dedicate nel 1608.

La costruzione

La chiesa fu edificata in un’area dove insisteva l’antica necropoli romana e altomedievale (della quale sono state recuperate numerose iscrizioni e tombe databili dal II secolo alla fine del VII secolo d.C.) e dove, forse, sorgeva una struttura bizantina destinata alla liturgia funeraria.

Storia

A partire dalla riforma della Chiesa sarda effettuata dal papa Alessandro II con l'obiettivo di razionalizzare il servizio spirituale per le popolazioni rurali, Bosa fu eretta a sede vescovile nell’XI secolo. La nuova diocesi di Bosa inglobò quella Senafer-Cornus, che era stata istituita probabilmente tra il IV e il V secolo e il cui quartiere vescovile fu abbandonato, insieme alla stessa Cornus, con l'arrivo dei Vandali.

La chiesa fu edificata in un’area dove insisteva l’antica necropoli romana e altomedievale (della quale sono state recuperate numerose iscrizioni e tombe databili dal II secolo alla fine del VII secolo d.C.) e dove, forse, sorgeva una struttura bizantina destinata alla liturgia funeraria, la cui funzione sarà poi assunta dalla futura chiesa di San Pietro.

L’edificio originario in stile romanico lombardo (o pisano) era di dimensioni ridotte e presentava una pianta rettangolare, probabilmente a una sola navata. Fu costruito con pietra calcarea e corrisponde alla parte centrale dell’attuale chiesa, lungo il muro settentrionale, addossato alla torre campanaria: ne rimangono tracce, oltre che nel muro settentrionale, nei pilastri centrali (lato nord), e nelle voltine a crociera delle navatelle.

Con riferimento a questa fase, all’esterno della chiesa si conserva – incisa sul concio di una lesena dell’abside (lato nord-est) – l‘epigrafe che documenta l’atto di posa della prima pietra, da parte del vescovo Costantino de Castra probabilmente nel 1053 (o nel 1062). Si tratta della più antica attestazione epigrafica recante una data del Giudicato di Torres. La cerimonia di posa della prima pietra prevedeva che il vescovo la portasse in processione così da mostrarla agli abitanti di Bosa; una volta consacrata con un solenne rituale, essa veniva collocata nelle fondamenta dell’edificio. Nel concio appare un'iscrizione che è stata interpretata come segue:

Conclusa la costruzione della chiesa, questa venne consacrata e dedicata a San Pietro nel 1073, come attesta una seconda iscrizione, collocata nella navata centrale dell’edificio, sopra il fonte battesimale: …

Descrizione

Il prospetto a salienti, come già detto, è datato intorno all'ultimo quarto del XIII secolo ed è attribuito al maestro Anselmo da Como.

La facciata, in trachite rossa locale, è innalzata su uno zoccolo a scarpa. Essa è scandita da tre archi (quelli laterali più bassi) a sesto acuto e a doppia ghiera. Gli archi poggiano su quattro semipilastrini e quelli ai fianchi originano dalle due paraste laterali della facciata.

Sui semipilastri e nelle paraste d’angolo, nel punto in cui originano le arcate della facciata, sono collocati quattro doccioni (le cui teste sono andate perdute) che compongono un tetramorfo, rappresentante gli evangelisti: un’aquila (san Giovanni), un bue (san Luca), un leone (san Marco) e una figura antropomorfa (san Matteo).

Negli archi laterali si apre, nel punto più alto, un oculo quadrilobato, strombato da modanature concentriche e nelle cui ghiere interne si alternano due conci di calcare bianco e due di trachite rossa. L’alternanza è ripetuta anche all’interno dei quadrilobi.

Un terzo oculo – più piccolo rispetto a quello laterali e completamente in trachite – si apre al vertice dell’arcata centrale e all’esterno delle relative ghiere.

L'arcata mediana incornicia il portale, sormontato da un architrave di calcare bianco e arco di scarico a ogiva.

Esso poggia su capitelli dai motivi vegetali e su pilastri profondamente modanati. L’architrave è scolpito con un motivo a finta loggia, con sei archetti trilobati, scanditi da colonnine tortili. Le arcate ospitano, con resa bidimensionale, le seguenti figure (da sinistra a destra): San Paolo, l’albero della vita, l'imperatore Costantino aureolato (in quanto ritenuto santo per i sardi dietro l’influsso bizantino), la Madonna col Bambino, un secondo albero della vita e san Pietro.

La composizione è di tipo gerarchico: le figure più importanti sono quelle centrali, incorniciate dagli alberi della vita, e alla Madonna è dedicata un'arcata più grande. Tutte le figure antropomorfe sono inoltre caratterizzate da complicati drappeggi schematicamente incisi, da cui fuoriescono le braccia in posizione innaturale.

Gli spioventi del tetto sono decorati da un motivo di archetti a tutto sesto intrecciati, che risvolta per un breve tratto anche sul lato sinistro. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Chiesa di San Pietro».

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Chiesa di San PietroVia S. Pietro, 08013 Bosa OR

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Domande frequenti

Dove si trova Chiesa di San Pietro?

Chiesa di San Pietro si trova nel comune di Bosa, in provincia di Oristano (Sardegna), all'indirizzo Via S. Pietro, 08013 Bosa OR. Coordinate: 40.28917, 8.51972.

Cosa vedere vicino a Chiesa di San Pietro?

Nei dintorni si trovano: Castello di Serravalle (a 1,6 km), Chiesa di Nostra Signora de Sos Regnos Altos (a 1,6 km), Museo Casa Deriu (a 1,7 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Bosa - Chiesa di San Pietro extra muros (01) — Gianni Careddu, CC BY-SA 3.0
  2. Bosa - Chiesa di San Pietro extra muros (02) — Gianni Careddu, CC BY-SA 3.0
  3. 14 666 Bosa, San Pietro extramuros, Apsis — Falk2, CC BY-SA 4.0
  4. 14 667 Bosa, San Pietro extramuros, Eingang — Falk2, CC BY-SA 4.0
  5. Bosa - Chiesa di S. Pietro Fuori Mura - panoramio — gian luca bucci, CC BY 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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