Foto: Archeo, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Museo
Centro fieristico le Ciminiere
Complesso polifunzionale fieristico-museale di Catania
In breve
- Tipo
- Museo
- Coordinate
- 37°30′32″ N, 15°06′07″ E
Storia e descrizione
Il centro fieristico le Ciminiere di Catania è un complesso polifunzionale, ricavato dal recupero di alcune parti delle costruzioni abbandonate dal dopoguerra che costituivano il grande complesso industriale di raffinazione dello zolfo estratto dalle miniere dell'entroterra siciliano; l'opera ha comportato la costruzione ex novo di buona parte degli ambienti e la trasformazione di altri ad opera dell'architetto Giacomo Leone (1929-2016).
Descrizione
Il complesso industriale, che sorgeva a nord-est della stazione di Catania Centrale, e ad essa era collegato, era caratterizzato da grandi edifici industriali prevalentemente in mattoni e pietre laviche, affiancati da alte ciminiere che servivano alla dispersione dei fumi provenienti dalle fornaci di raffinazione dello zolfo e dalle produzioni dei suoi derivati. Il complesso era nato progressivamente nella metà del XIX secolo quando gruppi imprenditoriali anglo-siciliani e commercianti locali avevano costruito impianti di molitura, di stoccaggio e di trasformazione degli zolfi provenienti dalle varie miniere della Sicilia centrale. Abbandonati del tutto già dalla metà degli anni sessanta, a partire dal 1984 un gruppo di tali edifici, posti tra il viale Africa e la parte nord della suddetta stazione di Catania Centrale dal lato della linea ferroviaria per Messina, sono stati oggetto di progetto di recupero di architetture industriali dismesse elaborato e finanziato per iniziativa della provincia regionale di Catania. Il progetto ha comportato una profonda ristrutturazione dell'area mantenendone le strutture di massima e soprattutto le alte ciminiere in mattoni, dopo averle messe in sicurezza. Tali strutture superstiti hanno fornito lo spunto per il nome attribuito al centro fieristico. Il complesso ottenuto, della superficie di quasi 25.000 metri quadrati, è stato adibito a centro polifunzionale. L'area è suddivisa allo scopo di assolvere tre possibili funzioni: fieristica, espositiva e congressuale. I vari spazi dell'area sono stati studiati in funzione dell'assenza di barriere architettoniche. …
Vicende legate al centro
Nei primi anni novanta, durante Tangentopoli, in seguito a indagini sull'appalto per la sua costruzione in viale Africa, si scoprì un giro di tangenti pagate dal costruttore, il Cavaliere del Lavoro Francesco Finocchiaro, a politici molto importanti della città.
L'11 novembre 2025, alle ore 17:00, un incendio ha interessato l'intero padiglione C1, Auditorium-teatro con due sale, la prima con oltre 1.200 posti e una seconda da 600 posti, durante lavori di riqualificazione straordinaria dovuti al risanamento della guaina protettiva antipioggia del tetto. Secondo una prima ricostruzione, il rogo si è sviluppato nella zona superiore rivestita da uno strato di catrame, le fiamme sembra siano state innescate dal calore generato da un cannello utilizzato dagli operai per riscaldare e rimuovere la pece. Al momento, le ipotesi riguardo questa dinamica non hanno trovato conferma ufficiale.
Le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del fuoco sono proseguite fino all'alba del 12 novembre, con l'intervento di tre squadre supportate da tre autobotti per l'approvvigionamento idrico. Al momento dell'incendio erano presenti degli operai, ma non si sono registrati feriti o intossicati.
L'incendio, definito dal comandante provinciale dei vigili del fuoco Felice Iracà come un "incendio di facciata", ovvero, partito dall'esterno del teatro e propagatosi lungo il rivestimento in legno, colpendo e facendo collassare la cupola, interamente in materiale ligneo. Il rogo ha distrutto il primo e il secondo piano della struttura, riducendo a cenere le parti in legno; solo il piano terra è stato risparmiato grazie alle sue pareti in cemento armato. L'intera zona del teatro è stata dichiarata inagibile. Il teatro era chiamato dai catanesi "Cutoliscio" a motivo del volume scuro e opaco della struttura, ispirato ai ciottoli di lava (detti "cutulisci") del litorale etneo; il rivestimento nero, dalla texture ruvida richiamava la potenza creatrice e al tempo stesso distruttiva dell'Etna, suggerendo un dialogo ideale tra il vulcano e il mare verso cui si protende il complesso fieristico. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Centro fieristico le Ciminiere».
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Domande frequenti
Dove si trova Centro fieristico le Ciminiere?
Centro fieristico le Ciminiere si trova nel comune di Catania, in provincia di Catania (Sicilia). Coordinate: 37.50900, 15.10200.
Cosa vedere vicino a Centro fieristico le Ciminiere?
Nei dintorni si trovano: Museo del giocattolo (Catania) (a 0 m), Museo storico dello Sbarco in Sicilia 1943 (a 0 m), Città della scienza di Catania (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Ciminiera — Archeo, CC BY-SA 3.0
- Centro Fieristico Le Ciminiere - Padiglione C1 Sala 600 Posti — Comune di Catania, CC0
- Ciminiere Catania — GiovanniPen, CC BY-SA 4.0
- Ciminiere binari 01 — GiovanniPen, CC BY-SA 4.0
- Ciminiere padiglione c1 - esterno — GiovanniPen, CC BY-SA 4.0
- Industrial Catania - panoramio — Ainars Brūvelis, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze