Foto: Deangelisnic, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Stile
- Gotico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 40°50′09″ N, 14°50′49″ E
- Indirizzo
- Via Castello
Storia e descrizione
Il castello di Solofra è un castello sito in Solofra (in provincia di Avellino). Sorto in epoca longobarda, presenta diverse stratificazioni che testimoniano le varie riconversioni che lo riguardarono. È posto su una collina ai piedi del monte Pergola, una posizione strategica che offre un vasto panorama comprendente il centro cittadino con i monti retrostanti (fra cui il Pizzo San Michele), la bassa valle solofrana e parte del montorese. Oggi si presenta come un rudere, a causa del suo progressivo abbandono, cominciato nell''800 e proseguito nel '900, e ancora oggi non riesce ad essere riqualificato e ristrutturato, nonostante sia l'unico monumento rimasto a testimonianza dell'epoca medioevale a Solofra.
Storia
Dopo l'arrivo dei longobardi nelle regioni interne del Meridione, venne fondato il Ducato di Benevento (diviso in gastaldati), che inizialmente terminava a sud con la catena dei monti Mai, con Mercato San Severino (a quel tempo gastaldato di Rota), e con i monti di Montoro e Forino. A difesa dei confini nacquero infatti diversi castelli, tra cui quelli di Serino e di Montoro, e allo stesso tempo venne rinforzato il castrum di Rota. Successivamente il Ducato conquistò il territorio di Salerno, ma a causa di alcune lotte di potere tra i principi Radelchi e Siconolfo, nel 849 il ducato beneventano si divise in due: il principato di Salerno e il principato di Benevento. Dopo questa divisione, l'allora piccolo centro di Solofra, sviluppato intorno alla pieve di Sant’Angelo e Santa Maria, che era considerato vico, passò al principato di Salerno insieme a Serino, come parte del Gastaldato di Rota. Sul confine tra i due principati vennero quindi a crearsi diversi punti difensivi, tra questi nacque anche il castello di Solofra. Il complesso difensivo dei monti Pergola e San Marco, infatti, è sempre stato strategico, grazie alle sue caratteristiche morfologiche che consentivano di controllare il territorio (oltre a presidiare i confini era necessario sorvegliare due importanti vie di comunicazione: la via di Turci e la via antiqua qui vadit ad sancte Agathe, già presenti in epoca romana nella valle solofrana e montorese) ed allo stesso tempo lo rendevano protetto dalle invasioni. Ad esempio la rocciosa collina di Castelluccia fu da subito utilizzata per il controllo.
Successivamente, con i Normanni, il Gastaldato di Rota, e quindi il locum Solofrae, subì gli attacchi di Troisio, intorno al 1045, che successivamente fu nominato da Roberto il Guiscardo conte di Rota. In seguito la stessa contea si divise, nel 1121, e Serino, con Solofra e Sant'Agata, fu governato da Saracena e da Roberto II. In questo periodo il feudo si ingrandì con nuovi territori, e i castelli longobardi di Serino e Solofra, data la loro importanza strategica, furono riutilizzati, cosa frequente in epoca normanna, subendo molto probabilmente diverse trasformazioni, riscontrabili a Solofra in mancati allineamenti delle mura e diverse tessiture murarie. …
Descrizione
Il castello in origine si presentava come un fortilizio composto da un cortile centrale, intorno al quale esistevano diversi ambienti residenziali e di servizio. In corrispondenza degli spigoli c'erano quattro torri, di cui una più grande (il mastio). Tutt'intorno erano presenti due cinte murarie con altre due piccole torri di avvistamento poste nei punti che consentivano una maggiore visibilità (punti che erano anche maggiormente fortificati): una ad ovest che guardava la valle, e un'altra pentagonale, rivolta verso Turci. Vi era poi una terza piccola cinta, di epoca successiva, detta rivellino, di rinforzo al punto più vulnerabile dell'intera struttura. Gli ambienti a sud già non esistono più, probabilmente, dalla vendita del maniero al Tura, poiché essi furono abbandonati. Quelli residenziali a nord, invece, vennero utilizzati fino all'inizio del secolo scorso, e sono gli unici a rimanere, in parte, ancora oggi. Si può ricostruire il loro aspetto grazie a delle testimonianze orali: l'ingresso principale era situato sulla facciata nord, dove era presente un portale in pietra. Nel cortile vi era un pozzo e dagli ambienti al piano terra partiva una scala in muratura che giungeva ai tre ambienti soprani (di cui uno adibito a cappella). La parte superiore aveva un cammino di ronda con merlature alte tre metri.
Al castello si arrivava tramite una mulattiera, su cui erano nate delle casupole rurali, e alcuni presidi dello stesso castello. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello».
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Castello?
Castello si trova nel comune di Solofra, in provincia di Avellino (Campania), all'indirizzo Via Castello. Coordinate: 40.83584, 14.84703.
Cosa vedere vicino a Castello?
Nei dintorni si trovano: Convento di San Francesco a Serino (a 3,3 km), Monastero del Corpo di Cristo (a 5,2 km), Castello di Volturara Irpina (a 7,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Castello di Solofra visto da Sant'Andrea Apostolo — Deangelisnic, CC BY-SA 4.0
- Castello di Solofra interno — Deangelisnic, CC BY-SA 4.0
- Castello di Solofra — Deangelisnic, CC BY-SA 4.0
- Castello Solofra interno — Deangelisnic, CC BY-SA 4.0
- Castello Solofra Nord — Deangelisnic, CC BY-SA 4.0
- Il Castello di Solofra visto da nord — Deangelisnic, CC BY-SA 4.0
- Il castello di Solofra visto da sud-est — Deangelisnic, CC BY-SA 4.0
- Il Castello di Solofra — Sir Alexander Jones, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze