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Castello
Castello Passerin d'Entrèves
Castello nel comune italiano di Châtillon (AO)
Châtillon (AO), Valle d'Aosta
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°45′01″ N, 7°36′46″ E
- Indirizzo
- Rue de la Tour de Grange - 11024 Châtillon (AO)
Storia e descrizione
Il castello Passerin d'Entrèves, chiamato talvolta semplicemente castello di Châtillon, è oggi una "signorile villa moderna privata che domina il borgo di Châtillon.
Il castello, non visitabile e abitato in alcuni periodi dell'anno, fino al 1970 conservava al suo interno l'archivio della famiglia Challant, una delle più influenti della storia valdostana. Il castello è circondato da un parco con alberi monumentali e aperto al pubblico durante i mesi estivi.
Descrizione
Il castello, trasformato in palazzotto signorile nel XVIII secolo, è uno dei più antichi della Valle d'Aosta, malgrado conservi poco dell'aspetto originario di castello medievale e nulla delle strutture preesistenti sul promontorio. Si presenta come un complesso compatto di pianta rettangolare, con due torri che sporgono a ponente e un'ulteriore struttura a levante, detta torre orientale, per la foresteria e la cappella.
Il castello è inserito in un parco progettato nel Settecento; sono del 1717 il terrazzamento dei terreni, mentre solo nel XIX secolo venne innalzata la cinta muraria intorno al parco.
Sono ottocenteschi anche gli edifici ancellari al castello: le stalle e un rustico per l'abitazione dei custodi furono fatte costruire da Christin Passerin d'Entrèves (1830-1896) là dove sorgeva l'antica torre esagonale di ponente che conteneva l'argano per azionare il ponte levatoio, ponte già demolito nel XVIII secolo. Poco distante si vede la serra, anch'essa della stessa epoca.
Il castello cela una ricca biblioteca che un tempo custodiva l'archivio degli Challant: la sala, dell'epoca di Giovanni di Challant, presenta soffitti in legno e le pareti decorate da affreschi quattrocenteschi, in particolare una palizzata a intreccio richiama quella dipinta nel cortile del castello di Fénis lungo il ballatoio del secondo piano. L'arredamento è in stile impero e nella sala da pranzo la tappezzeria è a tema napoleonico.
Risalgono al 1502 gli affreschi della cappella di levante, fatti realizzare da Filiberto di Challant per il battesimo di Renato di Challant. La cappella sull'arcata presenta anche l'effigie della Sacra Sindone voluta da Giorgio di Challant-Châtillon nel 1678, per celebrare il passaggio nel castello della sacra reliquia, durante il suo trasferimento da Chambéry a Torino.
Nel 1717, per volere di Paolina Solaro di Govone, vennero realizzati lo scalone a doppia rampa che conduce al piano superiore e il salone d'onore adornato di stucchi. Lo scalone fu successivamente illuminato da una torretta finestrata dopo il 1841. Nel salone si conservano oggetti d'arte. …
Storia
In epoca romana, nello stesso luogo si ergeva una fortezza da cui venne il nome del borgo: Châtillon deriverebbe infatti da Castellio, a sua volta derivato da castrum castellionis. La stessa etimologia la ritroviamo nel nome della famiglia De Castellione che trasformò l'antica fortezza in abitazione; i De Castellione si estinsero intorno all'anno 1000, mentre la loro casaforte fu demolita nel 1200 da Goffredo di Challant.
Giuseppe Giacosa fa risalire la costruzione del castello al XIII secolo; in effetti, il castello compare già nella ricognizione dei feudi del 1242.
Il feudo appartenne agli Challant-Châtillon fino alla loro estinzione tra il 1361 e il 1364, quando tornò sotto il controllo diretto del conte di Savoia. Ibleto di Challant acquistò il castello dal conte Verde nel 1366.
Nel 1405 fu ereditato dal figlio di Ibleto, Giovanni di Challant, e secondo Pierre Du Bois e Jean-Baptiste de Tillier fu da questi ricostruito.
Il castello divenne quindi una delle residenze favorite della famiglia degli Challant e in particolare da Francesco di Challant, il quale morì senza lasciare eredi maschi. Nonostante la legge salica, che impediva alle donne di ereditare, Francesco di Challant si fece dare il permesso direttamente dai Savoia per lasciare i vari feudi in eredità alle sue figlie; il castello di Châtillon andò a sua figlia Caterina di Challant, moglie di Pietro d'Introd.
Gli altri membri maschi della famiglia Challant (dei rami Challant-Aymavilles e Challant-Fénis) impugnarono la decisione e si rivolsero nuovamente al Duca di Savoia, il quale, rimangiandosi la decisione precedente, investì del feudo Giacomo di Challant-Aymavilles e dichiarò stavolta ribelli Caterina e il consorte. Nel 1456 Giacomo di Challant assediò il castello di Verrès e il castello di Châtillon in cui si era asserragliata Caterina, la quale aveva fatto costruire un profondo fossato e una cinta muraria per resistere. A dicembre dello stesso anno, dopo oltre un mese di assedio e la morte del marito caduto in un'imboscata, Caterina si arrese e cedette tutte le sue terre a Giacomo. Le mura erano state demolite, mentre il castello risultò seriamente danneggiato. …
Accesso
Al castello si accedeva un tempo solo tramite una mulattiera che sale proseguendo sulla via della chiesa San Pietro, tra la chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo e il collegio Gervasone, e che corre parallela al Ruisseau de la bourgade, un canale costruito intorno al 1368 per portare l'acqua del Marmore alle numerose industrie locali e alla popolazione del borgo.
Oggi l'accesso principale del castello è all'incrocio tra la via Tollein e la via Tour de Grange, sul lato sud. L'accesso al parco per i visitatori resta quello sulla strada della via della chiesa San Pietro.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Passerin d'Entrèves».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Castello Passerin d'Entrèves?
Castello Passerin d'Entrèves si trova nel comune di Châtillon (Valle d'Aosta), all'indirizzo Rue de la Tour de Grange - 11024 Châtillon (AO). Coordinate: 45.75038, 7.61267.
Cosa vedere vicino a Castello Passerin d'Entrèves?
Nei dintorni si trovano: Torre di Conoz (a 300 m), Castello Gamba (a 1 km), Castello des Rives (a 1,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Dett Castello Passerin d'Entrèves 1 — Patafisik, CC BY-SA 3.0
- Ingresso parco Castello Passerin d'Entrèves — Patafisik, CC BY-SA 3.0
- Parco del Castello Passerin d'Entrèves, Châtillon abc1 — Patafisik, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze