Castello di Issogne
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Castello

Castello di Issogne

Castello a Issogne, in Valle d'Aosta

Issogne (AO), Valle d'Aosta

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Stile
Tardo gotico
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°39′16″ N, 7°41′08″ E
Indirizzo
Strada Regionale 4 Issogne, 11020

Storia e descrizione

Il castello di Issogne è uno dei più famosi castelli della Valle d'Aosta. È situato nel comune di Issogne (località La place), sulla destra idrografica della Dora Baltea, e appare come una dimora signorile rinascimentale, creando una sorta di contrasto con l'austero castello di Verrès che si trova quasi di fronte al lato opposto del fiume.

Celebri sono il suo cortile interno, con la fontana del melograno e il coloratissimo porticato, raro esempio di pittura alpina medievale, con il suo ciclo di affreschi di scene di vita quotidiana del tardo Medioevo.

Storia

Il primo documento in cui è citato il castello di Issogne è una bolla di papa Eugenio III del 1151, che attesta la presenza ad Issogne di una casaforte di proprietà del vescovo di Aosta. Tale casaforte doveva essere simile alla casaforte Villette di Cogne o alla tour Colin di Villeneuve.

Molto probabilmente però il sito era già sede di una villa romana simile alla villa romana di Aosta fin dal I secolo a.C., come dimostrano alcuni muri perimetrali rinvenuti nelle cantine dell'attuale castello.

Il potere del vescovo era però contrastato della famiglia De Verrecio, signori di Verrès, e le tensioni culminarono intorno al 1333 con un assalto da parte di Aymon de Verrès alla casaforte vescovile, che fu data alle fiamme e seriamente danneggiata.

Issogne rimase sede vescovile fino al 1379, quando il vescovo di Aosta infeudò della giurisdizione della signoria l'allora signore di Verrès Ibleto di Challant.

Ibleto iniziò così i lavori di ristrutturazione del castello trasformando la casaforte vescovile in una dimora complessa ed elegante, improntata sullo stile del gotico cortese, composta da una serie di torri e corpi di fabbrica racchiusi da una cinta muraria.

Alla morte di Ibleto nel 1409 il feudo e il castello di Issogne passarono al figlio Francesco di Challant, che nel 1424 ottenne dai Savoia il titolo di primo conte di Challant. Francesco però non ebbe figli maschi, e alla sua morte nel 1442 si generò una lotta di successione tra la figlia Caterina e suo cugino Giacomo di Challant-Aymavilles. Dopo anni di lotte nel 1456 Caterina dovette cedere i suoi possedimenti a Giacomo, che divenne così il secondo conte di Challant e nuovo signore di Issogne.

Verso il 1480 Luigi di Challant, figlio di Giacomo di Challant-Aymavilles, diede il via a nuovi lavori al castello, ma la maggior parte delle sistemazioni ebbe luogo sotto il priore Giorgio di Challant-Varey, cugino di Luigi, al quale alla sua morte era stata affidata la tutela dei due giovani figli Filiberto e Carlo, nati dal matrimonio con Marguerite de La Chambre. …

Il castello

Esternamente il castello appare come una dimora fortificata dall'aspetto poco appariscente, senza particolari decorazioni o affreschi e con le torrette angolari poco più alte del resto dell'edificio, situato al centro dell'abitato di Issogne.

La pianta del castello è di forma quadrangolare, di cui tre lati sono occupati dall'edificio stesso e il quarto - quello orientato verso sud - è costituito da un giardino all'italiana separato dall'esterno da un semplice muro di cinta.

Il cortile interno racchiuso tra i tre lati dell'edificio e il giardino è uno degli ambienti più suggestivi del castello.

Un tempo vi si accedeva attraverso il portone che si apre sulla piazza del paese e che conduce sotto il porticato, mentre attualmente per motivi pratici si utilizza l'ingresso secondario sul lato ovest, che si affaccia esternamente su un ampio prato.

Sulle facciate che si affacciano sul cortile si trova il cosiddetto "miroir pour les enfants de Challant", una sequenza di stemmi affrescati che raffigurano i diversi rami della famiglia Challant e le principali alleanze matrimoniali della casata, per conservarne il ricordo e trasmetterlo alle future generazioni.

Il muro di cinta del giardino era invece decorato con disegni monocromatici di saggi ed eroi dell'antichità, ormai quasi cancellati.

Al centro del cortile si trova la celebre fontana del melograno, una vasca di pietra di forma ottagonale dalla quale si erge un albero di melograno interamente in ferro battuto donde sgorgano zampilli di acqua. Curiosamente l'albero presenta i frutti del melograno mentre il fogliame, forse per ragioni simboliche volute dall'artista, è quello di un'altra pianta: la quercia. La fontana fu probabilmente fatta realizzare da Giorgio di Challant come dono per le nozze del suo pupillo Filiberto di Challant con Louise d'Aarberg nel 1502 ed ha come detto una forte valenza simbolica, volendo unire la fertilità e l'unità della famiglia rappresentate dal melograno, con i suoi frutti composti da molti grani, con la forza e l'antichità simboleggiati dalla quercia.

Fra le fronde del melograno-quercia sono pure inseriti dei minuscoli draghi, sempre in ferro battuto e molto difficili da scorgere. …

I graffiti

Una delle caratteristiche del castello di Issogne, oltre ai famosi affreschi e alla fontana del melograno, sono i numerosi graffiti lasciati nel corso dei secoli dai visitatori e dagli ospiti del castello, dai servitori o dagli stessi castellani, preservati dal fatto che il castello non ha mai subito profondi rimaneggiamenti e testimoni della vita quotidiana che ruotava intorno al maniero.

Questi graffiti, solitamente incisi sulle pareti tramite punte metalliche, sono presenti in tutto il castello ma in particolare sono visibili nel porticato del cortile, nei corridoi e nelle strombature di porte e finestre.

Le scritte sono soprattutto in francese, latino o italiano, e tra di esse si trovano commenti di viaggiatori tristi oppure sollevati per la loro partenza dal castello, massime sulla vita e sul denaro, confessioni di innamorati e commenti canzonatori.

Le lunette affrescate del porticato mostrano, oltre alla firma del pittore maestro Colin, commenti sull'una o l'altra delle professioni raffigurate, mentre nella galleria che porta alla camera della contessina si può leggere l'epitaffio per la morte del conte Renato di Challant "XI iulii 1565 / obiit Renatus / comes de Challant" e testimonianze di tristezza in occasione dell'anniversario della data.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Issogne».

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Come arrivare

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Castello di IssogneStrada Regionale 4 Issogne, 11020
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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Issogne?

Castello di Issogne si trova nel comune di Issogne (Valle d'Aosta), all'indirizzo Strada Regionale 4 Issogne, 11020. Coordinate: 45.65442, 7.68549.

Quali sono gli orari di Castello di Issogne?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Oct-Mar Tu-Su 10:00-13:00, 14:00-17:00; Apr-Sep Tu-Su 09:00-19:00; Dec 25 off; Jan 01 off || Jul-Aug Mo 09:00-19:00 "aperto i lunedì di luglio e agosto". Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Cosa vedere vicino a Castello di Issogne?

Nei dintorni si trovano: Prevostura di Saint-Gilles (a 1,7 km), Castello di Verrès (a 1,9 km), Casaforte e torre di Ville (a 3,5 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. IssogneJuly292023 01 — Hagai Agmon-Snir حچاي اچمون-سنير חגי אגמון-שניר, CC BY-SA 4.0
  2. Castello d'Issogne — Luigi Ippolito, CC BY-SA 3.0
  3. Castello di Issogne 006 — Rosario Lepore, CC BY-SA 3.0
  4. Castello di Issogne 20160815 132317 (48) — Frasqua74, CC BY-SA 4.0
  5. Castello di Issogne Stitch — Rosario Lepore, CC BY-SA 3.0
  6. Il parco del Castello di Issogne — Pat.vvf, CC BY-SA 3.0
  7. Issogne Blick vom Castello d'Issogne — Zairon, CC BY-SA 4.0
  8. Issogne Castello d'Issogne 1 — Zairon, CC BY-SA 4.0
  9. Issogne Castello d'Issogne Garten 1 — Zairon, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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