Foto: Patafisik, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Stile
- Eclettismo
- Coordinate
- 45°44′29″ N, 7°20′15″ E
Storia e descrizione
Il castello Jocteau, detto anche castello Duca degli Abruzzi o castello generale Cantore, è un edificio risalente ai primi anni del XX secolo in stile eclettico che ricorda un castello medioevale (altri due esempi sono il castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean e il castello Gamba a Châtillon). Il palazzo, di proprietà del demanio militare e non visitabile, ospita il comando della Scuola militare alpina di Aosta e un piccolo museo dell'alpinismo.
Architettura
Il castello in un secolo di vita non ha subito rimaneggiamenti architettonici significativi. L'edificio, di tinta chiara e ben visibile anche dall'envers, fu realizzato nei primi del Novecento dall'ingegnere torinese Ottavio Invrea, coordinatore dei lavori eseguiti della ditta Bianchi di Aosta, su progetto dell'architetto Carlo Ceppi. La linea delle torri rimanda visibilmente a castel Savoia, eretto solo due anni prima e di probabile ispirazione per l'architetto: lo stile architettonico dell'intero edificio è eclettico ed elegante, con una struttura massiccia ingentilita dall'alternanza di torrioni a pianta quadrata e circolare.
Nell'ala nord-ovest dell'edificio si trova una cappella in stile neogotico a pianta rettangolare e dalla volte a crociera; la facciata presenta un portico affrescato ed è sovrastata da un piccolo campanile a due campane con finestre a bifora. L'ingresso è caratterizzato da una porta in ferro sopra la quale si trova un bassorilievo, dono Rivetti, raffigurante un sacerdote e due soldati. La cappella si apre a destra su una cappellina e sulla sagrestia.
Il castello dispone anche di un suo acquedotto privato.
Il castello si sviluppa in varie sale, saloni e locali sotterranei adornati dallo stemma baronale dei Jocteau e da vari stucchi floreali, secondo uno stile liberty di moda all'epoca della costruzione. Degno di nota il salone d'onore a pianta ovale, detto "la Rotonda", sul quale si affacciano a raggiera la "sala azzurra", l'ufficio del generale comandante, la sala riunioni e la biblioteca; il salone presenta uno stretto loggiato in cui sono collezionati i trofei della scuola, in ricordo del "Nucleo pattuglie veloci sci-alpine" che negli anni trenta ospitava l'élite dello scialpinismo militare italiano, tra i cui nomi spiccano quelli di Zeno Colò e Achille Compagnoni.
Alla primaria funzione residenziale la presenza del comando alpino ha anteposto quella di istituto di formazione degli specialisti della montagna, cambiando quindi la funzione d'uso della maggior parte dei locali: i saloni sono stati adibiti a uffici e servizi, è stato allestito un laboratorio di fisiologia, una biblioteca-archivio cartografico, un gabinetto cine-fotografico, il museo dei materiali sci-alpinistici, una sezione dedicata alle sculture lignee, una palestra di ginnastica presciistica. …
Storia
Il castello fu fatto costruire nel 1907 per volere della baronessa Candida Jocteau Bombrini, madre di Charles-Albert Jocteau, e restò nelle disponibilità dei baroni per quasi trent'anni. I Jocteau erano un'antica famiglia savoiarda originaria di Grenoble e al servizio del Regno d'Italia a partire dal Risorgimento.
Negli anni trenta si sentiva l'esigenza di accrescere le conoscenze sulle tecniche di armamento ed equipaggiamento alpino e soprattutto di preparare adeguatamente allo sci-alpinismo i quadri che avrebbero dovuto addestrare e guidare le truppe nello scenario alpino. A questo scopo venne inaugurata il 9 gennaio 1934 la Scuola centrale militare di alpinismo (SCMA), la cui nascita fu salutata con benevolenza anche dal papa alpinista Pio XI. Per l'occasione, lo Stato concluse l'acquisto del castello Jocteau per un milione di lire - una cifra considerevole per l'epoca - considerato sede adeguata e di prestigio per il suo comando fino ad allora allocato in locali di fortuna ad Aosta.
Nel 1936, In onore di Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, morto il 18 marzo 1933 in Somalia nel villaggio "Duca degli Abruzzi", la scuola fu subito ribattezzata Duca degli Abruzzi, così come il battaglione omonimo aggregato alla Scuola centrale militare di alpinismo. Anche il castello, di conseguenza e complice l'iscrizione a lettere d'acciaio sulla massiccia torre cilindrica, venne chiamato con questo nome.
La scuola di addestramento sciistico-alpinistico era di eccellenza e passarono al castello i migliori alpinisti e sci-alpinisti italiani dell'epoca. Nel 1938 ricevette la concessione dello stemma araldico, avente per motto Ardisci e credi.
Durante il periodo tra il 1942 e l'8 settembre 1943, per la sua buona fama, alla scuola vennero indirizzati per l'addestramento anche reparti che esulavano dalle sue normali funzioni: si addestrarono eccezionalmente "i reparti destinati all'attacco di Malta che non si farà mai", si sperimentarono "mezzi cingolati da neve che non verranno mai usati" e "infine, l'ordine più strampalato: addestrare cani per farne portaordini". …
Il museo
Il piccolo museo del materiale alpinistico conserva al proprio interno materiali dello sci-alpinismo d'antan, tra i quali spiccano i preziosi reperti ottocenteschi raccolti grazie alla collaborazione di enti civili e militari. Sono presenti i pesanti sci di frassino dalle punte ricurve, i pionieristici scarponi chiodati indossati dalle prime guide del Cervino e gli alpenstock della Guerra bianca in Adamello noti ai militari come "pistocchi". Sono inoltre qui conservati strumenti all'avanguardia della tecnica scialpinistica.
Una parte della collezione museale è dedicata alle statue lignee delle personalità dell'alpinismo.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Jocteau».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri castelli in Valle d'Aosta
Domande frequenti
Dove si trova Castello Jocteau?
Castello Jocteau si trova nel comune di Aosta (Valle d'Aosta). Coordinate: 45.74147, 7.33756.
Cosa vedere vicino a Castello Jocteau?
Nei dintorni si trovano: Ponte di pietra di Aosta (a 600 m), Castello Passerin d'Entrèves (a 1 km), Anfiteatro romano di Aosta (a 1,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Castello Jocteau 1 — Patafisik, CC BY-SA 3.0
- Castello Jocteau 4 — Patafisik, CC BY-SA 3.0
- Chiesetta del Castello Jocteau abc22 — Patafisik e Elena Tartaglione, CC BY-SA 3.0
- Dettaglio vetrata Castello Jocteau — Patafisik e Elena Tartaglione, CC BY-SA 3.0
- Facciata Castello Jocteau abc21 — Patafisik e Elena Tartaglione, CC BY-SA 3.0
- Interno Castello Jocteau abc20 — Patafisik e Elena Tartaglione, CC BY-SA 3.0
- Panorama Castello Jocteau — Patafisik, CC BY-SA 3.0
- Rocciodromo del Castello Jocteau 2 — Patafisik, CC BY-SA 3.0
- Sala Castello Jocteau — Patafisik e Elena Tartaglione, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze