Castello di Ravarano
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Foto: Parma1983, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello

Castello di Ravarano

Castello di Calestano

Calestano (PR), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°34′40″ N, 10°03′50″ E
Indirizzo
Via Castello di Ravarano

Storia e descrizione

Il castello di Ravarano è un maniero medievale che sorge sulla sommità di un rilievo a monte di Ravarano, frazione di Calestano, in provincia di Parma.

Storia

La fortezza originaria fu edificata a presidio della val Baganza probabilmente agli inizi dell'XI secolo, su iniziativa del Comune di Parma, che desiderava difendersi dalle incursioni provenienti dalla Lunigiana.

Nel 1214 il marchese Pelavicino Pallavicino, figlio di Guglielmo, acquistò il maniero dal podestà di Parma Baroccio Dal Borgo e nel 1249 suo figlio Oberto II ne fu investito dall'imperatore del Sacro Romano Impero Federico II di Svevia. Fervente ghibellino, Oberto II fu attaccato nei suoi possedimenti dai guelfi parmigiani, che nel 1267 si impossessarono del maniero di Ravarano grazie a un accordo stretto coi castellani in cambio della loro immunità; la fortificazione fu rasa al suolo e nel 1297 il Comune di Parma decretò di non poterla più ricostruire.

Agli inizi del XIV secolo Manfredino Pallavicino, unico erede del padre Oberto II morto nel 1269, rientrò in possesso di Ravarano, riedificando il maniero e insediandovi nel 1309, in accordo col Comune di Parma, il castellano Bonaccorso Draghi, che successivamente si schierò coi ghibellini. Nel 1312, mentre Bonaccorso era impegnato in battaglia a Berceto, il marchese di Pellegrino Pelavicino III Pallavicino, alleato di Giberto III da Correggio e dei guelfi parmigiani, cinse d'assedio la fortezza di Ravarano e la conquistò. Solo tre anni dopo, raggiunta la pace tra i Comuni di Parma e Borgo San Donnino, Manfredino tornò in possesso delle fortificazioni di Ravarano, Casola e Solignano.

Alla morte di Manfredino nel 1328, i suoi feudi passarono ai tre figli Federico, Oberto e Donnino; dopo la scomparsa del primo nel 1348, Oberto ereditò Busseto e Solignano, mentre a Donnino passarono Zibello e Ravarano. Nel 1349 morì anche Donnino e i suoi due feudi toccarono rispettivamente ai suoi figli Federico e Giovanni; da quest'ultimo il castello passò a Uberto, capostipite del ramo di Ravarano, che ricevette conferma dell'investitura il 4 giugno 1360 dall'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV di Lussemburgo.

Nel 1395 l'imperatore Venceslao di Lussemburgo confermò al marchese Niccolò Pallavicino i privilegi sui feudi di Busseto, Borgo San Donnino, Solignano, Ravarano, Monte Palerio, Tabiano, Bargone, Serravalle, Pietramogolana, Parola, Castelvecchio di Soragna e Soragna. …

Descrizione

Il castello, frutto di numerose modifiche effettuate tra il XIV e il XVIII secolo, si sviluppa prevalentemente su due corpi a pianta rettangolare, allineati alla quota di 825 m s.l.m. sulla cima di una scoscesa altura protesa verso nord sulla val Baganza.

L'edificio è raggiungibile da sud, varcando un portale d'accesso che si apre sul cortile seicentesco o settecentesco, delimitato su due lati dal maniero; su un angolo è collocato un pozzo risalente alla fine del XV o agli inizi del XVI secolo, la cui vera è decorata con uno stemma dei marchesi Pallavicino.

Il castello, rivestito interamente in pietra e privo di merlature in sommità, si erge su un alto basamento a scarpa, risalente in parte alla struttura originaria. Le fronti est e nord, affacciate verso la vallata, presentano poche finestre fortemente strombate, a differenza dei lati aperti sul cortile, ove sono presenti anche alcuni portali in arenaria scolpiti con stemmi probabilmente nel XVII secolo. In corrispondenza del margine settentrionale si eleva un massiccio torrione a base quadrata, adibito in origine a prigione.

All'interno gli ambienti sono arricchiti da numerosi arredi e oggetti di pregio, tra cui vari ritratti della famiglia Fainardi e le collezioni di armi e di ceramiche; il salone conserva inoltre un camino decorato.

Il presunto fantasma

Secondo la leggenda, il castello e i suoi dintorni ospiterebbero due fantasmi. Una prima entità sarebbe identificabile nel guardiano di un fantomatico forziere colmo di ricchezze, nascosto all'interno dell'edificio in epoca remota e mai rinvenuto; una seconda presenza si aggirerebbe invece frettolosamente lungo le strade del piccolo borgo posto ai piedi del forte, decisa a riporre alcune monete d'oro in una pentola, donata da uno dei marchesi Pallavicino a uno degli abitanti di Ravarano oppure celata dal diavolo in un luogo misterioso.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Ravarano».

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Come arrivare

SolignanoTreno, la più vicina
7,8 km in linea d’aria
Castello di RavaranoVia Castello di Ravarano
Aeroporto di Parma "Giuseppe Verdi"33,2 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Ravarano?

Castello di Ravarano si trova nel comune di Calestano, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Castello di Ravarano. Coordinate: 44.57780, 10.06379.

Cosa vedere vicino a Castello di Ravarano?

Nei dintorni si trovano: Castello di Casola (a 1,9 km), Castello di Vigolone (a 3,6 km), Castello di Corniana (a 4,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Castello (Ravarano, Calestano) - lato sud-est 1 2022-05-19 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
  2. Castello (Ravarano, Calestano) - lato sud-est 2 2022-05-19 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
  3. Castello di Ravarano — Parma1983, CC BY-SA 4.0
  4. Località Castello di Ravarano (Calestano) - panorama sul castello 2022-05-19 — Parma1983, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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