Castello di Pantelleria
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Foto: MlPantelleria, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello

Castello di Pantelleria

Castello nel comune italiano di Pantelleria (TP)

Pantelleria (TP), Sicilia

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
36°49′53″ N, 11°56′36″ E
Indirizzo
Lungomare Paolo Borsellino - 91017 Pantelleria (TP)

Storia e descrizione

Il Castello di Pantelleria è una delle opere architettoniche più antiche presenti a Pantelleria.

Collocato in una posizione strategica, all'imboccatura del vecchio porto di Pantelleria, domina tutto il centro cittadino.

È sede del museo archeologico.

Nome alternativo

Al castello viene spesso associato erroneamente il nome di "Castello Barbacane". In prossimità del castello vi era in effetti una struttura chiamata Barbacane, collocata a nord, dove oggi si trova Piazza Almanza.

L'origine del nome "Castello Barbacane" ha una spiegazione storica: sembra infatti che un funzionario governativo, nell'atto di scrivere l'elenco dei beni demaniali dell'isola, abbia confuso "Castello ed il suo Barbacane" con "Castello Barbacane".

Storia

L'aspetto attuale del castello risale al periodo della dominazione normanna ma ciò non esclude la possibilità che sul luogo sorgessero strutture più antiche.

Intorno al 540, i Bizantini probabilmente completarono una prima struttura fortificata, riutilizzando materiali di edifici più antichi. Nel 647 d.C. l'isola aveva offerto riparo ai cristiani d'Africa provenienti dalla penisola di Scerik, i quali scappavano dalle persecuzioni musulmane e, nell'intento di proteggere al meglio il territorio, costruirono fortezze. Il Carme Pisano del 1087 racconta infine che a Pantelleria vi era un castello grandioso il quale venne però distrutto dai Pisani durante una spedizione.

I Normanni sbarcarono a Pantelleria nel 1127 dopo tre secoli di dominio arabo e iniziarono a costruire un dongione sul quale, in un angolo, venne incisa una croce cristiana: uno tra i primi simboli di cristianità dopo una lunga dominazione musulmana.

Una volta conclusa la costruzione di tale torre, in prossimità di quest'ultima, i Normanni si dedicarono alla costruzione del castello.

Nel 1221, Federico II e gli Hafsidi stipularono un patto il quale prevedeva che l'isola venisse governata da un prefetto di religione islamica scelto dal governo imperiale. Nel 1292 venne istituita la figura di "capitano della guerra", responsabile delle guarnigioni per le quali il castello diventava sito operativo.

Il 1361 fu un anno di svolta: i Genovesi ricevettero in feudo l'isola. Nel 1395, durante il tentativo di conquista della Sicilia da parte dei catalani, Giovanni di Barnabo di San Lazzaro, parente dei Doria, si appropriò dell'isola imponendosi come feudatario. La sua amministrazione però non soddisfece gli abitanti, che manifestarono la loro insoddisfazione al re, che fece uccidere il feudatario all'interno del castello stesso.

Questo non fu l’unico momento di insoddisfazione da parte dei cittadini i quali, nel 1443, protestarono contro Francesco De Belvis, feudatario dal 1442. In particolare gli isolani lo accusarono di aver reso il castello un luogo di aggregazione per ladri e malfattori. …

Descrizione

Si può suddividere l'interno della struttura in due parti: quella non accessibile e quella visibile ed accessibile. La prima coincide con tutta la zona sotterranea che, una volta conclusa la seconda guerra mondiale, venne riempita di materiale di rifiuto e poi murata.

È possibile accedere all'altra area percorrendo una scalinata in muratura. Tale scalinata indirizza il visitatore verso un ingresso aperto sul quale si affacciano vani di grandezza differente.

Dal punto di vista edilizio, il materiale predominante nell'edificio è la pietra lavica di Pantelleria la quale si presenta, in base alla destinazione d'uso e al periodo in cui è stata collocata, nella sua forma naturale o in quella lavorata. Altro elemento ricorrente è la calce, utilizzata come intonaco e come elemento unificante tra le pietre.

La maggior parte degli architravi è costituita da un solo blocco di pietra lavorato, sorretto da due piedritti. Oltre a questa tipologia di architrave, un'altra più rara è quella dell'arco a tutto sesto.

Anche le volte presentano una certa omogeneità. Vi è una certa predominanza della volta a botte, costruita con pietra squadrata ed in alcuni casi anche ben visibile. Diverse dalle altre sono le volte della torre circolare che sono a cupola. Questo elemento architettonico, spesso decorato nei dammusi dell'isola, presenta un'estrema semplicità all'interno del castello proprio perché, per molto tempo, esso ha svolto funzioni che non richiedevano particolari ornamenti.

Restauro

I lavori di restauro, effettuati a partire dagli anni novanta del novecento, sono stati di vitale importanza per l'edificio. Il restauro venne articolato in due tappe. In un primo momento venne messa in sicurezza la torre circolare, in evidente stato di degrado, e si cercò di eliminare gli elementi superflui e inutili nella comprensione dell'architettura del castello.

In un secondo momento si cercò di comprendere le cause che avevano portato l'edificio ad un livello di degrado così avanzato e, successivamente, si consolidò la struttura.

Attraverso restauri effettuati alla torre circolare sono stati riportati in luce alcuni piccoli vani. Questi, una volta risanati hanno evidenziato il distacco tra la parte risalente al periodo normanno e il bastione del 1500.

Dai restauri effettuati sull'area Nord del castello sono state ottenute informazioni sulla struttura della torre mastra. Quest'ultima, avente inizialmente una forma quadrangolare, si articolava su 4 livelli. Il primo ed il secondo sono ancora integri, e rispettivamente composti da uno e tre vani.

Il terzo livello, andato ormai distrutto, era costituito da un unico vano. Infine, attraverso la scala, si accedeva al quarto livello, di cui non vi è più traccia.

Attraverso l'utilizzo del geo-radar sono state individuate le fondamenta del bastione di Nord-Ovest al di sotto del manto stradale di via Borgo Italia. Al fine di mettere in luce eventuali elementi preesistenti si procedette con lo svuotamento del bastione. Durante tale operazione, oltre a trovare un ordigno bellico, è stato scoperto un bunker, probabilmente risalente al 1940.

Altra zona di intervento fu la torre dell'orologio. Un primo intervento cercò di restituire a tale torre il suo colore originale, "rosa confetto". L'intonaco però si rovinò dopo poco tempo e proprio per questa sua fragilità si decise di uniformare la torretta al resto dell'edificio rivestendola di pietra squadrata.

Prima del restauro i pavimenti erano molto diversi l'uno dall'altro: in cotto, in cemento, e addirittura in pietra (lavorata e non).

Durante il periodo di restauro si è ritenuto opportuno cercare di omogeneizzare la pavimentazione e i vecchi pavimenti sono stati ricoperti con mattoni in cotto e pietra lavorata.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Pantelleria».

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Come arrivare

Indirizzo
Lungomare Paolo Borsellino - 91017 Pantelleria (TP)

Pantelleria400 m
Aeroporto di Pantelleria2,8 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Pantelleria?

Castello di Pantelleria si trova nel comune di Pantelleria, in provincia di Trapani (Sicilia), all'indirizzo Lungomare Paolo Borsellino - 91017 Pantelleria (TP). Coordinate: 36.83139, 11.94332.

Cosa vedere vicino a Castello di Pantelleria?

Nei dintorni si trovano: Museo archeologico (a 200 m), Museo del mare "Sebastiano Tusa" (a 800 m), Acropoli di San Marco e Santa Teresa (a 1,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Castello di Pantelleria — MlPantelleria, CC BY-SA 4.0
  2. Torre Santa Barbara del castello di Pantelleria — MlPantelleria, CC BY-SA 4.0
  3. Chiesa e castello — Luce61, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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