Foto: Mattia94raggio, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Castello, XIV secolo

Castello di Momeliano

Castello di Gazzola

Gazzola (PC), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Epoca
Medioevo, XIV secolo
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°55′35″ N, 9°32′48″ E
Indirizzo
strada Comunale delle Valli 160‒162 ‒ Momeliano ‒ Gazzola (PC)

Storia e descrizione

Il castello di Momeliano, conosciuto anche come Castel Basini, è una fortificazione situato nell'omonima frazione del comune italiano di Gazzola, in provincia di Piacenza. L'edificio è situato sui primi rilievi collinari della val Luretta a circa 340 m s.l.m.

Storia

L'esistenza della località di Momeliano è documentata sin dall'epoca romana: essa può essere identificata con il fundus Mamuleianus citato all'interno della tabula alimentaria traianea e ricompare poi in un documento del 325. Successivamente Momeliano compare in un documento risalente all'anno 869 in cui il conte Tadone investì della località il nipote Manfredo Negrobono. In seguito la zona passò prima alla mensa vescovile di Piacenza, poi al monastero di Santa Brigida e, dopo il 1158, alla chiesa di Santa Maria in Gariverto, prima di venire distrutta nel 1234 dalle truppe al soldo di Guglielmo Landi.

L'esistenza del castello è documentata per la prima volta nel 1368 quando fu ceduto da Castellino Dolzani a Ruffino Borri. Grazie a Raffaello Dolzani, nel il castello 1372 fu occupato, così come altri castelli del Piacentino, da parte delle truppe del Papa guidate dal cardinale legato Pietro Buturicense, impegnate nella guerra contro il signore di Milano Galeazzo II Visconti del quale era stato inizialmente una roccaforte. La fortificazione rimase di proprietà della famiglia Dolzani fino al 1426, quando gli fu confiscato a causa del loro schieramento a favore della Repubblica di Venezia. Nel 1452 il castello fu concesso dalla famiglia Sforza ad Angelo Simonetta al quale subentrò, prima in affitto e poi come proprietaria, la famiglia Della Veggiola.

Nel 1488 il castello era di proprietà di Giovanni Albanesi, conosciuto come Rubbino. Nell'ottobre 1490 fu poi comprato, insieme a tutti i relativi diritti, per la somma di 26 000 lire da Antonio Ceresa che nel 1494 fece cominciare alcuni lavori di ricostruzione. Al figlio di Ceresam Marco Antonio, è stata attribuita dalla filologa Maria Corti la paternità del poemetto Somnium Delphili con il luogo in cui è ambientato il testo che potrebbe essere quindi associato al castello.

Nel 1530 il castello entrò, a seguito di un lascito ereditario, a far parte dei beni della famiglia Bottigella che quattro anni dopo lo cedette ai Radini Tedeschi, infine nel 1585 il feudo di Momeliano passò sotto il controllo del marchese Ferrari. …

Struttura

Il castello, realizzato in sasso, pietra locale, ciottoli e mattoni, presenta una struttura sostanzialmente ad U chiusa sul quarto lato per mezzo di una cortina muraria. I lati opposti misurano rispettivamente 40 e 44 m, dando vita così a una pianta sostanzialmente quadrata.

Sul lato rivolto ad ovest è presente una torre a base quadrata che si discosta dalle restanti torri angolari, caratterizzate da una base rotonda; le due torri poste a nord sono considerevolmente più basse rispetto al resto della struttura.

Il fronte sud-orientale presenta stilemi tipicamente medievali a un estremo e stilemi tipicamente rinascimentali all'opposto. Secondo l'architetto Carlo Perogalli questi elementi fanno pensare all'interruzione della costruzione nel corso del Trecento e a una sua successiva ripresa in epoca rinascimentale.

Sul corpo di fabbrica sud-orientale sono ancora visibili i resti degli incastri del ponte levatoio, successivamente rimpiazzato da una scalinata, che attraversava il fossato, interrato nel Settecento e sostituito da un parapetto in pietre, e alcune finestre murate ad arco acuto. La merlatura ghibellina, chiusa ad arco, è praticabile con uno stretto cammino di ronda, mentre all'interno si trova un loggiato con due ordini di archi che dà sul cortile.

L'interno è stato pesantemente modificato negli ultimi anni del XIX secolo, periodo nel quale diverse stanze del piano terra furono decorate in stile neogotico. Alcune tracce di decorazioni risalenti al XVIII secolo sono state ritrovate nelle sale poste a sud-est, senza però che esse siano state ripristinate, principalmente per la loro frammentazione e per le loro cattive condizioni di conservazione.

All'esterno del complesso è presente un parco, originato a seguito dell'interramento del fossato; sul lato occidentale si trovano una serie di giardini pensili, elemento piuttosto inusuale nel Piacentino, risalenti al Settecento. …

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  1. XIV secoloCostruzione

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Come arrivare

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Castello di Momelianostrada Comunale delle Valli 160‒162 ‒ Momeliano ‒ Gazzola (PC)

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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Momeliano?

Castello di Momeliano si trova nel comune di Gazzola, in provincia di Piacenza (Emilia-Romagna), all'indirizzo strada Comunale delle Valli 160‒162 ‒ Momeliano ‒ Gazzola (PC). Coordinate: 44.92651, 9.54674.

A quando risale Castello di Momeliano?

La datazione indicata da Wikidata è: XIV secolo.

Cosa vedere vicino a Castello di Momeliano?

Nei dintorni si trovano: Castello di Pigazzano (a 2,6 km), Castello di Lisignano (a 2,7 km), Castello di Rezzanello (a 2,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Castello Momeliano — Mattia94raggio, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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