Castello di Arechi
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Foto: Jack45, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Castello

Castello di Arechi

Castello di Salerno, Italia

Salerno (SA), Campania

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°41′04″ N, 14°45′17″ E
Indirizzo
Via Di Croce, 84125 Salerno

Storia e descrizione

Il Castello di Arechi è un castello medievale, situato ad un'altezza di circa 300 metri sul livello del mare, che domina la città ed il golfo di Salerno.

Storia e descrizione

Il castello si eleva in cima al monte Bonadies dominando dall'alto la città di Salerno. Il nome "Bonadies" ("buongiorno") deriverebbe dal fatto che all'alba, essendo la parte più alta della città, il sole che sorgeva da est ne illuminava per primo il vertice. Grazie alla sua collocazione impervia il castello non è mai stato espugnato. Attualmente boscosa, nel Medioevo la collina era completamente priva di alberi, onde facilitare l'avvistamento di chi ne tentasse l'ascensione. Durante gli assedi, dal castello venivano lanciate, o lasciate semplicemente rotolare, grosse pietre con delle possenti macchine.

Anche se rinvenimenti monetari attestano la frequentazione della collina già nel III-II sec. a.C., il primo impianto costruttivo risale al VI sec. d.C., nel corso della guerra greco-gotica, quando ad opera del generale greco Narsete fu fatto edificare un castrum. Resti della fortificazione bizantina sono riconoscibili in alcuni tratti di muratura in opera quadrata realizzata con grandi blocchi di tufo e nell'impianto primitivo della turris maior. A pianta rettangolare, la torre era costruita su cinque o sei livelli, con funzione di controllo del porto sottostante e dei percorsi che avrebbero potuto facilmente condurre a Nuceria Alfaterna, nodo vitale per l'economia della pianura vesuviana.

Nell'VIII secolo Arechi II fece del castello il vertice nord di un sistema difensivo triangolare, le cui mura calavano lungo i pendii del colle Bonadies cingendo tutta l'antica Salernum fino al mare: il circuito murario fu rinforzato dal principe longobardo, il cui intervento sul castello fu praticamente inesistente. La posizione sul monte Bonadies offriva buone possibilità difensive; il castello e la cinta resero Salerno "per natura e per arte imprendibile, non essendo in Italia una rocca più munita di essa", come testimonia Paolo Diacono nella sua "Historia Longobardorum": il castello, infatti, non capitolò mai e durante l'assedio di Roberto il Guiscardo, nel 1077, solo per fame gli occupanti patteggiarono la resa. …

Il Museo

Nel Museo del castello sono esposti reperti provenienti dagli scavi eseguiti sul sito: si tratta di ceramiche, vetri, oggetti metallici e monete. Tale museo è dotato di altoparlanti e schermi, che illustrano la geografia del castello e danno nozioni storiche del tale,dando un senso logico e culturale al visitatore.

Documentata da circa quattrocento frammenti è la ceramica decorata a "bande rosse" databile dal VII-VIII al XIII secolo e oltre. Tali frammenti sono caratterizzati da una decorazione con strette spirali o larghe fasce che descrivono archi consecutivi. Particolare attenzione merita una brocchetta dal profilo biconico, con base piatta, una sola ansa, orlo arrotondato e becco pinzato; la decorazione è presente sul collo, sull'ansa, sul fondo e sulla pancia dove sono archi sovrapposti. Ulteriore classe ceramica largamente attestata è la spiral ware databile tra il XII e il XIII secolo; a tale classe appartengono le coppe e i bacini decorati con spirali disegnate in verde ramina e bruno manganese sotto una vetrina trasparente. Sono stati rinvenuti novantotto reperti riconducibili soltanto a forme aperte. Degno di nota è un bacino decorato con tre spirali in bruno separate da altrettante foglie lanceolate verdi con doppio contorno in bruno. I manufatti impiegati per la mensa - catini scodelle, ciotole, piatti, boccali, orcioli, microvasetti - sono caratterizzati, verso la fine del XII secolo, da un rivestimento piombifero che forma una vetrina spesso verde, ma anche giallo-bruna e, successivamente, verde ramina, bruno manganese e rosso. Numerose ciotole presentano una decorazione costituita da una fascia in verde delimitata da linee dritte e/o ondulate in bruno. La decorazione dei manufatti di XIII secolo tende ad arrestarsi in prossimità del fondo. Al XIII secolo si data l'introduzione della ceramica protomaiolica caratterizzata dal rivestimento utilizzato: lo smalto. I rinvenimenti del castello mostrano numerose ciotole carenate con pareti svasate e piede ad anello. Le brocche e i boccali presentano decorazioni naturalistiche di ispirazione zoomorfa o geometrica con l'impiego dei due colori fondamentali, il verde e il bruno. Tra la metà del XIV e l'inizio del XV secolo è da ascriversi un gruppo di reperti di ceramica graffita: la decorazione veniva effettuata "graffiando" la superficie con una punta sottile o piatta. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Arechi».

Foto

Come arrivare

Duomo-Via VernieriTreno, la più vicina
700 m in linea d’aria
Castello di ArechiVia Di Croce, 84125 Salerno
Stazione Marittima - Molo Manfredi1,2 km
Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi15,0 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Arechi?

Castello di Arechi si trova nel comune di Salerno, in provincia di Salerno (Campania), all'indirizzo Via Di Croce, 84125 Salerno. Coordinate: 40.68451, 14.75475.

Cosa vedere vicino a Castello di Arechi?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Conservatorio musicale (a 300 m), Convento di San Lorenzo (a 300 m), Bastiglia (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Castello salerno dal drone — Jack45, CC BY 3.0
  2. Arechi Castle (Salerno) — Bernard Gagnon, CC BY 4.0
  3. Arechi Castle Campania Italy — Generoso Abenante, CC BY-SA 4.0
  4. Arechi Castle in my creations — Generoso Abenante, CC BY-SA 4.0
  5. Arechi Castle — Mo, CC BY-SA 3.0
  6. Castello Arechi — PasqualeCa, CC BY-SA 4.0
  7. Castello di Arechi (9696819344) — Leandro Neumann Ciuffo, CC BY 2.0
  8. Castello di Arechi visto dalla Villa Comunale — Lucus at it.wikipedia, Copyrighted free use
  9. Castello.Arechi — Jack56, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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