Castello Colleoni
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Foto: Mercurioblu, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Castello

Castello Colleoni

Castello a Malpaga, Italia

Cavernago (BG), Lombardia

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Stile
Tardo gotico
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°37′01″ N, 9°45′30″ E
Indirizzo
Via Castello di Malpaga, 8

Storia e descrizione

Il castello di Malpaga si trova nel territorio di Cavernago, piccolo comune alle porte di Bergamo, nell'omonima frazione. Un tempo fu il centro del Principato di fatto che Bartolomeo Colleoni, capitano generale di Venezia, si era costruito.

Corte rinascimentale

Bartolomeo Colleoni acquistò nel 1456, dal comune di Bergamo, il castello diroccato di Malpaga con l'intenzione di farne la propria residenza e il centro del suo dominio.

Egli ristrutturò e trasformò il castello rendendolo una inespugnabile fortezza, campo di alloggiamento per i suoi soldati e magnifica residenza: corte principesca, testimonianza di un successo socio-militare, oltre che centro politico nello scenario spesso confuso della geopolitica italiana dell'epoca e, al tempo stesso, un buon ritiro per gli anni del tramonto.

Come tutti i principi rinascimentali, il Colleoni voleva affermare e manifestare il prestigio raggiunto e il potere conquistato attraverso opere visibili che dessero memoria della grandezza raggiunta, attraverso un mecenatismo che ne certificasse la sensibilità alla cultura, al bello, all'arte.

Dopo essere passato nelle mani dei Martinengo, il castello fu soggetto a interventi di rielaborazione (secoli XV-XVI).

Gli affreschi

Le pareti del castello sono quasi interamente affrescate e costituiscono non solo una viva e bellissima testimonianza artistica ma anche una testimonianza degli usi e del modus vivendi dell'epoca.

Alcuni affreschi sono deteriorati, ma ancora ampiamente leggibili, altri sono stati vandalizzati, altri invece sono ancora in buono stato di conservazione. Questi ultimi celebrano la visita del re Cristiano I di Danimarca, ne illustrano il corteo regale, l'ospitalità del Colleoni, i banchetti, i tornei e le scene di caccia. Questi affreschi sono stati commissionati dagli eredi a esaltazione della casata e sono attribuiti al Romanino.

In alcune scene sono rappresentati i volti del Colleoni e di Cristiano I, ma sono rappresentazioni idealizzate.

Allo stesso Romanino è stato attribuito l'affresco della parete del cortile, prospiciente l'ingresso, rappresentante la battaglia della Riccardina, battaglia splendidamente combattuta dal Colleoni, questa volta, per interesse proprio nella ricerca della gloriosa impresa. L'affresco si trova all'aperto ed è deteriorato dall'esposizione alle intemperie e alla luce viva del sole, ma è ancora ampiamente leggibile. Si tratta di un affresco importante perché rappresenta con naturale e vivo realismo la scena bellica, i combattenti, le armature, i cavalli e i movimenti quasi animati nel loro realismo figurativo.

Al piano superiore del castello vi sono, anche, degli affreschi secenteschi di non eccelsa fattura, ma ancora vividi nei loro colori vivaci.

Su alcune pareti sono rappresentate delle allegorie che testimoniano una certa sensibilità del condottiero che voleva dare di sé anche un'immagine di umanità, in contrasto con la sua fama di rude guerriero. Particolarmente significativa è l'allegoria del silenzio raffigurata nelle forme di un vecchio che fa il segno del silenzio o del segreto, che tutti al castello erano tenuti a osservare. …

Signore rinascimentale

Anche il Colleoni seguì quella che si potrebbe chiamare una moda rinascimentale, ampliò e abbellì il Castello di Malpaga, ne commissionò gli affreschi a maestri di scuola francese forse borgognone, ne fece un lussuoso ed elegante ritiro, adeguato al riposo di un grande guerriero, oltre che centro culturale e politico.

Nacque così una Corte, una Reggia fastosa, testimone di avvenimenti storici e della presenza di grandi personaggi, nonché luogo di delizie in senso tutto rinascimentale, che i suoi eredi cercheranno di migliorare, esaltando le gesta dell'illustre avo, a maggior gloria e vanto della casa.

Per le sale di Malpaga passarono, splendidamente ospitati, Borso d'Este, i figli di Francesco Sforza, Carlo il Temerario duca di Borgogna (la cui corte raggiunse apici di magnificenza che tutta l'Europa cercò d'imitare), e il Re Cristiano I di Danimarca (nel 1474).

Mecenate

Malpaga ospitò anche degli umanisti, prevalentemente bergamaschi, come Jacopo Tiraboschi e Giovanni Michele Carrara, oltre che forestieri, come il Pagello e Antonio Cornazzano. Quest'ultimo scrisse la biografia di Bartolomeo Colleoni, certamente commissionatagli dallo stesso.

Anche in questo amore per la biografia, più encomiastica che storica, Colleoni seguì il gusto dell'epoca.

La corte di Malpaga, tuttavia, rimase la residenza di un rude guerriero, il cui carattere è ben rappresentato nell'immagine che ne dà il Verrocchio, più avvezzo ai campi di Marte che alle raffinatezze culturali in genere.

Una volta assolto quell'omaggio alla cultura che lo stato sociale raggiunto esigeva, il Colleoni preferiva dedicarsi ai vigorosi riti dei tornei e delle battute di caccia.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Colleoni».

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Come arrivare

Montello-GorlagoTreno, la più vicina
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Castello ColleoniVia Castello di Malpaga, 8
Aeroporto internazionale il Caravaggio di Bergamo-Orio al Serio7,2 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Castello Colleoni?

Castello Colleoni si trova nel comune di Cavernago, in provincia di Bergamo (Lombardia), all'indirizzo Via Castello di Malpaga, 8. Coordinate: 45.61703, 9.75837.

Cosa vedere vicino a Castello Colleoni?

Nei dintorni si trovano: Castello di Cavernago (a 1,4 km), Museo e villaggio africano (a 2,5 km), Castello dei Martinengo (a 5,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Malpaga castle and its fields — Mercurioblu, CC BY-SA 3.0
  2. Il Castello di Malpaga tav IX — Carlo Fumagalli, Public domain
  3. Il Castello di Malpaga tav X — Carlo Fumagalli, Public domain
  4. Il Castello di Malpaga tav XIII — Carlo Fumagalli, Public domain
  5. Il Castello di Malpaga tav XIV — Carlo Fumagalli, Public domain
  6. Il Castello di Malpaga tav XV — Carlo Fumagalli, Public domain
  7. Malpaga30 — Giorces, CC BY-SA 2.5 it

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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