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Foto: Castle Cavour of Santena, CC0 · Wikimedia Commons
Castello
Castello Cavour di Santena
Castello nel comune italiano di Santena (TO)
In breve
- Tipo
- Castello
- Architetto
- Francesco Gallo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°56′58″ N, 7°46′25″ E
- Indirizzo
- Piazza Visconti Venosta, 2, 10026 Santena
Storia e descrizione
Il Castello Cavour di Santena fu la casa della famiglia di Camillo Benso, conte di Cavour a Santena ed è tra i principali castelli del Piemonte, ricco di memorie storiche, arredi, archivi e biblioteca.
Storia
In origine, sul terreno dove attualmente si trovano la villa e l'annessa chiesa, sorgeva una fortificazione munita di torri e circondata da mura e fossati. Varie famiglie nobili si succedettero nella gestione del castello, il quale si conservò in quella forma fino ai primi anni del XVIII secolo.
Nel 1708, Carlo Ottavio Benso, già conte di Santena, fece demolire questo castello per costruire al suo posto l'attuale villa, progettata da Francesco Gallo, già architetto di Vittorio Amedeo II di Savoia. I lavori si svolsero tra il 1712 e il 1722.
Poiché nel 1748 si estinse la linea maschile dei Benso di Santena, di cui Carlo Ottavio faceva parte, il vescovo di Torino concesse l'investutura del feudo al nipote Francesco Oddone Rovero di Pralormo, causando una disputa tra questi e la famiglia dei Benso di Cavour che fu smorzata solo nel 1760, con la cessione a loro favore di una parte del castello e che si risolse nel 1777, con la totale cessione dell'intera proprietà.
Tra il 1760 ed il 1770 il castello fu oggetto di restauri e della realizzazione degli stucchi del Salone delle cacce, mentre tra gli anni 1780 e il 1790 furono applicati gli stucchi della Sala diplomatica.
Circa 50 anni più tardi, nel 1816, le vecchie abitazioni poste davanti all'ingresso del castello furono demolite, ricavando così la piazzetta ancora oggi esistente. Verso il 1840, per volontà del marchese Ainardo Benso, nipote di Camillo Benso, e sotto la direzione dell'architetto Melchiorre Pulciano, il castello fu ampliato e completamente ristrutturato, alzando il corpo centrale e collegando le due ali. …
Descrizione
Il castello era una residenza estiva, quindi di caccia (reale tra l'altro), cosicché se tra gli arredi spiccano i gusti in stile impero ed orientale, nello scenario pittorico vi sono spesso riproduzioni di animali e ritratti dei familiari e del casato.
Nel castello si volle sottolineare questo privilegio così il suo salone, il cuore del castello, è adornato di stucchi di colore bianco che riproducono foglie, selvaggina ed armi rifiniti con l'aggiunta di decorazioni composte da vere corna di animali alpini esibite come trofei di caccia.
Al centro della sala c'è un tavolo rotondo ed in stile impero, un divano, alcune poltrone in tessuto badera, due paraventi settecenteschi di fattura cinese ed una coppa in porcellana di Sèvres, dono di Napoleone III a Camillo Benso in occasione del Congresso di Parigi del 1856.
Comunicanti tra loro attraverso una porta mimetizzata, nella prima sono conservate dodici tele riproducenti animali dipinte da Giovanni Crivelli, il pittore di fiducia di Filippo Juvarra. Nel salotto, il gusto esotico della fine del settecento riveste con pannelli di seta dipinta ogni parete e sul soffitto un lampadario in vetro di Murano risale alla stessa epoca.
Nella stanza è conservata una copia del ritratto di Cavour di Francesco Hayez appesa sulla boiserie in legno ed a sua volta adornata con dipinti che raffigurano i membri della casata Carron di San Tomaso e tele in cornice quadrata che ritraggono i bisnonni paterni di Cavour (Michele Antonio Benso e Felicita Agnese Doria di Ciriè) mentre lo stesso Emilio Visconti Venosta è ritratto in un grande dipinto di Vittorio Matteo Corcos. Lo studio fu arredato nella seconda metà dell'Ottocento dallo stesso Venosta, che fu un diplomatico e politico italiano originario di una famiglia lombarda ed esule in Piemonte, il quale dal 1859 divenne un collaboratore di Cavour e soposò una sua pronipote nel 1876 (Luisa Alfieri di Sostegno, figlia di Giuseppina e Carlo Alfieri di Sostegno). …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Cavour di Santena».
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
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Domande frequenti
Dove si trova Castello Cavour di Santena?
Castello Cavour di Santena si trova nel comune di Santena, in provincia di Torino (Piemonte), all'indirizzo Piazza Visconti Venosta, 2, 10026 Santena. Coordinate: 44.94950, 7.77355.
Cosa vedere vicino a Castello Cavour di Santena?
Nei dintorni si trovano: Museo Pininfarina (a 2,3 km), MUNLAB - Ecomuseo argilla (a 3,1 km), Castello della Rotta (a 4,5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Castello Cavour Santena - Foto facciata scalone 2 — Castle Cavour of Santena, CC0
- Castello Cavour e Campanile di Santena — Giuseppe Barberis, Public domain
- Castello Cavour Santena - Facciata Memoriale Cavour — Castle Cavour of Santena, CC0
- Castello Cavour Santena - Parco santena 0002 — Castle Cavour of Santena, CC0
- Santena - Castello di Santena - 2023-09-17 14-59-21 001 — Lorymeg, CC BY-SA 4.0
- Santena - Castello di Santena - 2023-09-17 15-00-27 001 — Lorymeg, CC BY-SA 4.0
- Santena - Castello di Santena - 2023-09-17 15-01-16 001 — Lorymeg, CC BY-SA 4.0
- Santena, villa Cavour (01) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0
- Cavour 1902 (148062084) — Franz Xavier Kraus, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

