Castel Savoia
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Castello

Castel Savoia

Castello nel comune italiano di Gressoney-Saint-Jean (AO)

Gressoney-Saint-Jean (AO), Valle d'Aosta

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Stile
Architettura neogotica
Architetto
Emilio Stramucci
Committente
Margherita di Savoia
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°45′51″ N, 7°49′36″ E
Indirizzo
Strada Castello Savoia, 1, 11025 Gressoney-Saint-Jean

Storia e descrizione

Il Castel Savoia (in francese Château Savoie) è una villa ottocentesca in stile eclettico situata a Gressoney-Saint-Jean, in Valle d'Aosta.

Storia

A seguito di alcuni soggiorni di villeggiatura trascorsi a partire dal 1889 dalla regina Margherita e dal consorte Umberto I presso la Villa Margherita, residenza del barone Beck Peccoz, la regina volle far costruire una residenza per sé sul versante della valle al di sotto del Colle Ranzola, da cui si gode un ampio panorama sulla valle e sulle cime del Monte Rosa.

Dopo alcune resistenze di Umberto I, che preferiva soggiornare nel Castello di Sarre per lunghe battute di caccia, la regina Margherita ottenne il permesso per realizzare a 1.440 m di altitudine la sua dimora di villeggiatura che fece progettare all'architetto Emilio Stramucci, già adoperatosi per i rimaneggiamenti di Palazzo Reale e di altre dimore sabaude.

La posa della prima pietra avvenne nell'estate del 1899, ma re Umberto I nel castello non soggiornò mai, poiché venne assassinato a Monza nel 1900 dall'anarchico Gaetano Bresci, prima del completamento dei lavori avvenuto nel 1904.

La regina Margherita, vedova e ormai relegata alla sola funzione di regina madre, vi trascorse lunghi periodi di villeggiatura fino al 1925, ospitando illustri letterati di cui amava circondarsi, tra cui il poeta Giosuè Carducci e l'affezionato nipote, il giovane principe di Piemonte Umberto II.

Dopo la morte della regina Margherita, avvenuta a Bordighera nel 1926, durante il suo soggiorno invernale a Villa Margherita, il castello rimase chiuso per alcuni anni e venne venduto nel 1936 all'industriale milanese Ettore Moretti che lo mantenne quasi intatto.

I suoi eredi vendettero il castello alla regione autonoma Valle d'Aosta nel 1981.

Descrizione

L'edificio, pur fregiandosi del nome di «castello», è in realtà una grande villa a tre piani in stile eclettico, caratterizzata dalle cinque torri neogotiche.

La commistione di stili fu un'esplicita richiesta della sovrana, che partecipò personalmente al procedere dei lavori con particolare assiduità.

L'edificio è stato costruito con ampio uso di rocce locali e appare in tutta la sua austerità ma l'alternarsi di moduli architettonici, la moltitudine di finestre, bifore, trifore e la varietà di stili, gli conferiscono un aspetto piuttosto omogeneo e armonioso. La struttura si sviluppa su tre piani e presenta una pianta rettangolare affiancata dalle cinque torri neogotiche di differenti altezze, di cui una ottagonale. Esse sono sormontate da guglie tutte differenti l'una dall'altra, mentre la torre centrale, la più alta, ospita un terrazzo coperto caratterizzato da una copertura a cuspide con abbaini che garantivano la vista ai Carabinieri Reali su tutta la proprietà.

Al piano terreno vi sono la sala da pranzo, la sala da gioco con un biliardo, alcuni salotti, la grande veranda semicircolare e il salone d'onore con la pregevole scala in legno di rovere a doppia rampa semicircolare. Essa, insieme agli arredi, alle boiseries delle pareti e ai soffitti lignei a cassettoni fittamente decorati con simboli sabaudi e motivi floreali che richiamano esplicitamente il nome stesso della sovrana, sono opera dell'intagliatore torinese Michele Dellera; i dipinti murali e i disegni delle tappezzerie in tessuto di lino e seta, sono invece opera di Carlo Cussetti, anch'egli fornitore della Real Casa.

Il piano nobile ospita gli appartamenti privati della regina Margherita, del figlio, Vittorio Emanuele III, della nuora, la regina Elena e del nipote Umberto II. Una stanza più piccola era riservata alla marchesa Paola Pes di Villamarina.

Al secondo piano vi sono ancora alcune stanze per gli ospiti e l'accesso al terrazzo coperto della torre più alta, mentre il piano interrato è adibito a cantina. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castel Savoia».

Persone

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

Indirizzo
Strada Castello Savoia, 1, 11025 Gressoney-Saint-Jean

Aeroporto regionale della Valle d'Aosta / Aéroport régional de la Vallée d'Aoste35,6 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Castel Savoia?

Castel Savoia si trova nel comune di Gressoney-Saint-Jean (Valle d'Aosta), all'indirizzo Strada Castello Savoia, 1, 11025 Gressoney-Saint-Jean. Coordinate: 45.76407, 7.82670.

Quali sono gli orari di Castel Savoia?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Oct-Mar Tu-Su 10:00-13:00, 14:00-17:00; Apr-Sep Tu-Su 09:00-19:00; Dec 25 off; Jan 01 off || Jul-Aug Mo 09:00-19:00 "aperto i lunedì di luglio e agosto". Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Castel Savoia è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

Cosa vedere vicino a Castel Savoia?

Nei dintorni si trovano: Villa Albertini (a 500 m), Museo regionale della fauna alpina "Beck-Peccoz" (a 1,4 km), Villa Margherita (a 1,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. CastelloSavoiaAugust192023 01 — Hagai Agmon-Snir حچاي اچمون-سنير חגי אגמון-שניר, CC BY-SA 4.0
  2. 02E1680001-MIBAC Castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean — Mostacchi.angelo, CC BY-SA 4.0
  3. Cancello d'entrata di Castel Savoia — Bettylella, CC BY-SA 4.0
  4. Castel Margherita di Savoia — Kabu96, CC BY-SA 4.0
  5. Castel Savoia - Gressoney 20.08 (19) — Erika Laino, CC BY-SA 3.0
  6. Castel Savoia 1 — Anerica2017, CC BY-SA 4.0
  7. CASTEL SAVOIA SOTTO LA NEVE — MAGDALONG, CC BY-SA 4.0
  8. Castel Savoia visto da vicino — Benedetta Mazzante, CC BY-SA 4.0
  9. Castello di Savoia — AlessandroRamberti, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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