Foto: Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Casa del Bicentenario
Domus sepolta durante l'eruzione del Vesuvio nel 79, Ercolano, Napoli
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Patrimonio UNESCO
- aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata
- Coordinate
- 40°48′23″ N, 14°20′54″ E
- Indirizzo
- Insula V, 15‐16, decumano massimo
Storia e descrizione
La casa del Bicentenario è una casa di epoca romana sepolta durante l'eruzione del Vesuvio del 79 e ritrovata a seguito degli scavi archeologici dell'antica Ercolano: la denominazione deriva dal suo ritrovamento avvenuto esattamente a duecento anni dall'inizio delle prime scoperte di Ercolano.
Storia
La casa venne costruita in età augustea ed era sicuramente, dato l'apparato decorativo, appartenente a una famiglia aristocratica della zona. Venne danneggiata dal terremoto del 62, a cui fecero seguito dei lavori di restauro; in questo periodo, forse a causa della decadenza della famiglia, parte della casa, in particolare il piano superiore, originariamente destinato alla servitù, fu suddiviso e dato in affitto. Non si conosce con precisione a chi appartenesse la casa: è probabile che fosse di proprietà di un membro dalla famiglia Petronii Colatorii, come testimoniato dal ritrovamento delle tavole cerate oppure, ipotesi meno probabile, il liberto di origine etrusca Marco Helvio Eroto, da un sigillo rinvenuto al primo piano, anche se questo poteva essere l'affittuario di quella porzione di casa. Nel 79 venne sepolta dalle colate piroclastiche di fango che interessarono Ercolano durante l'eruzione del Vesuvio.
Fu individuata già durante le esplorazioni archeologiche in epoca borbonica nel XVIII secolo, interessata da scavi con cunicoli, ma fu esplorata dettagliatamente sotto la guida di Amedeo Maiuri tra il 1937 e il 1939: scavata a sterri in modo tale da recuperate materiali e decorazioni, fu allo stesso tempo restaurata secondo i canoni del tempo, ossia ricostruendo le parti mancati e ricollocando gli oggetti in marmo, terracotta e vetro, i mobili e gli elementi architettonici negli stessi posti dove venivano ritrovati. Nel corso dei primi restauri fu ricostruita la scala d'accesso per il primo piano e destarono interesse il ritrovamento di una porta scorrevole carbonizzata, delle tavolette in legno cerate e la forma di una croce nell'intonaco. Fu aperta al pubblico nel 1939. Dopo la seconda guerra mondiale cadde in uno stato di abbandono: gli unici interventi furono alcuni restauri conservativi di quelli effettuati negli anni 1930; a seguito di problemi di stabilità e crolli la casa venne chiusa nel 1983. …
Descrizione
La casa del Bicentenario affaccia sul decumano massimo, a poca distanza dal foro, nella parte settentrionale dell'Insula V; segue il classico schema delle domus romane, realizzata in opera reticolata in tufo giallo e ha una superficie di circa 600 metri quadrati, 560 per la precisione: in origine doveva avere delle dimensioni maggiore in quanto alcuni ambienti furono ceduti alle vicine case dell'Apollo Citaredo e del Bel Cortile e a una bottega.
Le fauci d'ingresso presentano una decorazione ad affresco a scacchi rossi e bianchi; è inoltre possibile osservare il larario posto al piano superiore. Si accede quindi all'atrio tuscanico: si tratta dell'ambiente più ampio della casa, pavimentato a mosaico bianco e nero con al centro la vasca dell'impluvium inserita in una cornica a mosaico a treccia bianca e nera, ornato originariamente, nella parte centrale, da una colonna in marmo che doveva sostenere una fontana; il tetto, alto 5 metri e mezzo, è compluviato. La decorazione pittorica dell'ambiente è in quarto stile, con pannelli a fondi rosso porfido e prospettive architettoniche; sull'atrio affacciano tre cubicoli e due alae: queste due stanze sono caratterizzate da un basso podio su cui dovevano poggiare degli armadi. L'ala di destra conserva una porta, ritrovata carbonizzata e che aveva la funzione di conservare gli oggetti preziosi esposti: la porta è a due battenti scorrevoli, piegati a soffietto con le stecche di legno unite tra loro tramite borchie e decorata nella cornice superiore da figure geometriche a rilievo. Sul fondo dell'atrio si apre il tablino, pavimentato con mosaico bianco e fasce nere e al centro pezzi di marmo disposti a motivi geometrici, incorniciato da un mosaico a traccia, mentre le pitture sono in quarto stile con pannelli a fondo giallo, diventati di colore ocra rossa a seguito delle alte temperature raggiunte durante le colate piroclastiche dell'eruzione del 79, con quadretti centrali raffiguranti a destra Dedalo e Pasife e a sinistra Marte e Venere con amorini, oltre a satiri e Menadi ai lati. Nel tablino è inoltre installato un sistema di monitoraggio per il rilevamento delle condizioni climatiche per preservare l'integrità delle pitture della casa. Alla sinistra del tablino è il triclinio con pavimento a mosaico bianco. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Casa del Bicentenario».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Casa del Bicentenario?
Casa del Bicentenario si trova nel comune di Ercolano, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo Insula V, 15‐16, decumano massimo. Coordinate: 40.80630, 14.34840.
Cosa vedere vicino a Casa del Bicentenario?
Nei dintorni si trovano: Casa dell'Apollo citaredo (a 0 m), Casa del Bel Cortile (a 0 m), Casa del Salone Nero (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Casa del Bicentenario 1 — Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0
- Casa del Bicentenario 2 — Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0
- 1982-10-08 medaillon of a man embracing a woman — Dave Cooper, CC BY-SA 4.0
- Antigua ciudad de Herculano, Italia, 2023-03-27, DD 49 — Diego Delso, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze