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Foto: Paola Liliana Buttiglione, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 41°12′41″ N, 16°04′13″ E
Storia e descrizione
La basilica di San Leucio è una chiesa in rovina risalente al VI secolo di Canosa di Puglia (provincia di Barletta-Andria-Trani), sorta su un tempio di età ellenistica dedicato a Minerva. L'edificio, inizialmente dedicato ai santi Cosma e Damiano, fu ridedicato a san Leucio in epoca longobarda.
Storia
In origine, Canosa fiorisce come centro commerciale e artigianale specializzata nella produzione di ceramiche e lana. Con lo sviluppo delle poleis magno greche subisce influenze di cultura ellenica, sia dal punto di vista morfologico che urbanistico, infatti doveva essere territorio ideale per la fondazione di una polis greca. I primi contatti con Roma sono visibili durante le guerre sannitiche, quando la giovane repubblica romana giunge in Puglia, sconfigge le popolazioni autoctone e il centro canosino è costretto a stringere un Foedus con Roma precisamente nel 318 a.C. Da questa data in poi subirà un processo di romanizzazione e rimarrà sempre fedele a Roma divenendo Municipium e colonia.
Proprio in questo contesto storico si colloca l’antico tempio sotto San Leucio, databile tra la fine del IV e la prima metà del III sec a.C. Caratterizzato da una pianta etrusco-italica, (esempi di questo tipo li ritroviamo a Roma di proporzioni enormi come il tempio di Giove Capitolino). Il tempio è costituito da alto podio sagomato cui si accedeva mediante scale centrali. Proprio nella facciata ai lati dell’ingresso dovevano essere situati i due enormi telamoni. Costituito esternamente da colonnato ionico, sormontato da un fregio dorico, a metope e triglifi su cui dovevano essere rappresentati i pezzi d’armatura. Internamente invece, la seconda fila di colonne doveva essere costituita da capitelli figurati come la testa femminile che emerge da cespo di acanto e compresa tra volute.
Il preesistente edificio pagano, probabilmente abbandonato dal IV secolo, doveva essere ancora in piedi e fu sottoposto a una sistematica opera di riuso dei materiali edilizi in occasione della costruzione della chiesa, che si impiantò sulle fondazioni del tempio. La chiesa, intitolata ai santi Cosma e Damiano fu edificata nel VI secolo ad opera del vescovo Sabino. …
Descrizione
Accedendo alla basilica tramite la gradinata aperta al centro dell'abside esterna orientale, si trova un mosaico a pelte sovrapposte in tessere nere; il tratto antistante dell'ambulacro presenta un motivo a cerchi incatenati che generano figure triangolari nere che compongono fiori a quattro petali. L'abside interna corrispondente è pavimentata a girali con tessere nere, gialle e rosse. Il resto del pavimento è decorato da due ampi mosaici con motivo a stuoia.
Proseguendo a destra dell'ingresso, il braccio nord dell'ambulacro è pavimentato a ciottoli: probabilmente qui ci si limitò a risarcire la pavimentazione del precedente tempio ellenistico. A sinistra dell'ingresso, il braccio sud dell'ambulacro presenta al centro, tra le absidi, un tappeto con meandro a chiave in cui si inseriscono rombi. Si conserva anche parte di un tappeto decorato con grandi fiori a quattro petali, che formano quadrati dai lati curvilinei, e il mosaico dell'abside esterna, con motivo a treccia.
Il presbiterio con grande altare coperto da un ciborio davanti all'abside occidentale è caratterizzato da mosaici sopraelevati rispetto al pavimento della basilica. Dietro l'altare, i tappeti musivi sono costituiti da piccoli rombi, ai lati invece da pelte affrontate, alternativamente verticali e orizzontali. Lo spazio antistante è decorato con tondi accostati di dimensioni diverse e con vari motivi decorativi: nodi di Salomone, girandole, fiori a stella, corone.
L'abside è decorata da un noto motivo di tematica paradisiaca: due pavoni affrontati ai lati di un fiore posto su un grande cesto di acanto da cui si originano rami giraliformi carichi di fiori e frutta e popolati da uccelli, incorniciati da un motivo a treccia.
Nell'Antiquarium, spazio espositivo aperto nel 2008 ed annesso all'omonimo sito archeologico, la storia di questo monumento viene rivissuta attraverso un percorso di visita articolato per sezioni cronologiche e tematiche, accompagnate da una serie di pannelli esplicativi e da alcune ricostruzioni grafiche e plastiche. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Basilica di San Leucio».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Basilica di San Leucio?
Basilica di San Leucio si trova nel comune di Canosa di Puglia, in provincia di Barletta-Andria-Trani (Puglia). Coordinate: 41.21136, 16.07039.
Cosa vedere vicino a Basilica di San Leucio?
Nei dintorni si trovano: Antiquarium del parco archeologico di San Leucio (a 100 m), Tempio di Giove Toro (a 1,1 km), Teatro Lembo (a 1,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Basilica di San Leucio 11 — Paola Liliana Buttiglione, CC BY-SA 4.0
- Basilica di San Leucio 10 — Paola Liliana Buttiglione, CC BY-SA 4.0
- Mosaico a croce basilica san leucio canosa — Bansky, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze