Foto Habemusluigi Luigi Carlo Capozzi, CC BY-SA 3.0
Barletta-Andria-Trani · Puglia
Cosa vedere a Canosa di Puglia
A Canosa di Puglia l'atlante segnala 33 luoghi storici: 26 siti archeologici, 3 ville e palazzi storici, 2 musei, 1 castello e 1 teatro storico.
Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Museo civico archeologico (1934), museo di Canosa di Puglia.
- 33luoghi storici
- 27.943abitanti
- 105 maltitudine
Il borgo
Canosa di Puglia è una città della Puglia.
Canosa sorge ad un paio di chilometri dalla sponda destra del fiume Ofanto e ad una ventina di chilometri dal Mare Adriatico. Il versante su cui è edificata la città è prevalentemente argilloso e sabbioso sulla superficie; esso va a coprire uno strato calcareo ("calcareniti di Gravina") che a sua volta costituisce il tipico tufo di colore bianco-giallastro e facilmente disgregabile. Questa caratteristica morfologica ha permesso la costruzione di ipogei artificiali e il riadattamento di grotte naturali a vari scopi.
Il territorio circostante si estende verso sud fino alle pendici delle Murge, verso ovest fino all'Ofanto (anche confine provinciale) ed è prevalentemente pianeggiante.
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I 33 luoghi
Siti archeologici 26
Mostra tutti i 26 luoghi
Ville e palazzi storici 3
Musei 2
Castelli 1
Teatri storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto internazionale di Bari Karol Wojtyla noto come Bari-Palese
Aeroporto di Foggia Gino Lisa
In auto: Autostrada (Autostrada dei due mari) Napoli-Canosa, a 172 km da Napoli
Autostrada (Autostrada Adriatica) Bologna-Taranto, a 611 km da Bologna e a 133 km da Taranto.
In nave: Porto di Trani
Porto di Barletta
Porto di Bari
In treno: Stazione di Canosa di Puglia, Corso Garibaldi, 253. Lungo la linea Barletta-Spinazzola. Da Barletta si cambia per i treni a lunga percorrenza.
Autolinee nazionali e internazionali: Marino s.r.l
Marozzi
Autolinee extraurbane: STP S.p.A.
Ferrovie del Gargano
SITA S.p.A.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiese: Cattedrale di San Sabino (Cattedrale di Canosa di Puglia). Visite guidate su prenotazione. Dopo la morte di Sabino, all'occupazione dei Longobardi seguì una grave crisi: le dimensioni di Canosa si ridussero all’area del foro (ovvero dell’attuale cattedrale) e alla zona alta. Nell’VIII secolo i principi longobardi avviarono la costruzione di una nuova cattedrale in un quartiere più centrale. Nella nuova Cattedrale il corpo di san Sabino. Nell’XI secolo la cattedrale venne ricostruita. Questa ricostruzione fu voluta probabilmente dai normanni Roberto il Guiscardo e dal figlio Boemondo, sepolto in un mausoleo presso la cattedrale. La Cattedrale fu dunque sede del vescovo di Canosa e Bari fino alla fine dell’XI secolo. Essa ha pianta cruciforme, con cinque cupole in asse, tre allineate lungo l’asse principale e due poste sui bracci del transetto. L'aspetto originario è stato alterato dall’aggiunta di cappelle sui fianchi e di una facciata moderna alla fine del XIX secolo. Nella chiesa ci sono moltissimi elementi decorativi ed architettonici provenienti da edifici romani e medioevali ormai in rovina, a cominciare dalle colonne di marmo verde recuperate da un edificio romano.
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