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Barletta-Andria-Trani · Puglia
Cosa vedere ad Andria
Ad Andria l'atlante segnala 5 luoghi storici: 3 musei, 1 castello e 1 sito archeologico.
Tra questi, 2 con orari di apertura indicati e 1 parte di un sito UNESCO.
Da non perdere: Castel del Monte (1240), antico castello svevo e frazione del comune italiano di Andria.
- 5luoghi storici
- 97.146abitanti
- 151 maltitudine
Il borgo
Andria è una città della Puglia.
Simbolo della città e di tutta la Puglia è Castel del Monte, situato su una collina poco fuori dall'abitato all'interno del Parco nazionale dell'Alta Murgia, uno dei Patrimoni dell'Umanità dichiarati dall'UNESCO.
La città è situata sul pendio inferiore delle Murge, a 151 m s.l.m. e a 10 km dal mare Adriatico. Ha una superficie di 408 km, che la rende il 18º comune italiano per superficie. Nei pressi di Andria vi è una forte depressione carsica, o dolina chiamata Gurgo. All'interno del Gurgo, le numerose grotte fungevano forse da ipogei, mentre la Grotta della Trimoggia era adibita al culto mariano. Nel Gurgo il microclima permette una diversità varietale di piante non trascurabile e vi si può trovare anche lo stramonio.
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I 5 luoghi
Castelli 1
- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
Siti archeologici 1
Da vedere secondo Wikivoyage
Castel del Monte (a 18 km dalla città. Durata della visita 45 min. Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1996. Cattedrale, Piazza Duomo. La cattedrale fu fatta costruire da Goffredo d'Altavilla, signore di Andria, tra la fine dell'XI secolo e l'inizio del XII secolo su una precedente chiesa, dedicata a san Pietro, precedente l'anno Mille e che oggi corrisponde alla cripta dell'edificio. Tale costruzione pre-normanna corrisponde all'attuale presbiterio ed aveva l'ingresso a mezzogiorno. La facciata, progettata dall'architetto Federico Santacroce, fu realizzata, nella sua parte inferiore, nel 1844; la parte superiore fu ultimata nel Novecento sul modello romanico con rosone e monofore. Il campanile che affianca l'edificio è frutto di due successive realizzazioni: esso sorge su una torre a base quadrata di epoca longobarda (VIII secolo), con strette finestre a sesto acuto e ampie bifore al primo piano.
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