Foto: TabulaPeutingeriana.jpg: Conradi Millieri derivative work: ca:User:amadalvarez, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 40°58′03″ N, 14°16′08″ E
- Indirizzo
- Largo Antica Atella, 81030 Orta di Atella
Storia e descrizione
Atella è una città di origine osca, una delle più antiche della Campania e una delle prime ad aver ottenuto la cittadinanza romana. Era attraversata dalla via Atellana, che conduceva a Cuma verso sud-ovest e a Capua verso nord-est. Parte del tracciato della via Atellana è conservato oggi, con lo stesso nome, nel tratto che attraversa Frattaminore.
La città antica oggi è in gran parte corrispondente ai comuni di Succivo, Frattaminore e Orta di Atella, e in minor parte ai comuni di Sant'Arpino, Cesa, Grumo Nevano, Frattamaggiore e Crispano.
Dalla città prende nome l'atellana, una delle forme di spettacolo d'origine locale che influenzò il teatro latino.
Storia
La città sorse intorno al V-IV secolo a.C. su un terrazzo tufaceo cineritico, sopraelevato rispetto alla pianura di 2-4 m, e fu dotata di mura perimetrali di forma quadrangolare, un fossato esterno e di almeno un cardine e tre decumani; la distanza tra le direttrici è di 180 m circa e segue un modulo di 60 m ripetuto tre volte, ossia una suddivisione per scamna.
Nel 338 a.C. ricevette dai Romani la civitas sine suffragio. Non se ne trova menzione sui documenti precedenti alla seconda guerra punica quando, sebbene fosse una città indipendente e battesse moneta propria – in particolare in bronzo con la leggenda ADERL in alfabeto osco, risalenti probabilmente alle guerre puniche –, era alleata con Capua e altre città campane e parteggiò per Cartagine dopo la battaglia di Canne (216 a.C.).
Fu occupata dai Romani nel 210 a.C. e ridotta a prefettura: i sopravvissuti furono mandati in esilio e la città fu successivamente rifondata come rifugio per i profughi provenienti da Nocera. Infatti, poiché, gli abitanti di Nuceria e Acerra, si lamentavano di non sapere dove andare a vivere, in quanto Acerra era stata in parte incendiata e Nuceria completamente distrutta, essi furono inviati dal proconsole Fulvio Flacco al Senato di Roma a fare le loro rimostranze. Ai primi, gli Acerrani, venne concesso di ricostruire gli edifici incendiati; ai Nucerini si permise loro di trasferirsi ad Atella, mentre agli Atellani fu imposto di spostarsi a Calatia. I Romani dotarono la città probabilmente di un anfiteatro, menzionato da Svetonio. …
Area archeologica
Le rovine della città, consistenti in case private, numerose tombe e il giardino di Virgilio, sono oggi conservate sui territori dei comuni di Frattaminore (più precisamente nella parte corrispondente al capoluogo del comune di Pomigliano d'Atella, soppresso con Decreto Regio del 15/05/1890), Orta di Atella, Sant'Arpino, Cesa e Succivo. Di questi, Orta di Atella, Sant'Arpino e Succivo hanno costituito, durante il fascismo, il comune di Atella di Napoli. Questi paesi, inoltre, sono soci fondatori dell'Associazione dei Comuni atellani, cui si sono aggiunti di recente i comuni di Cesa e Gricignano di Aversa.
Il comune di Orta di Atella ad inizio 2012 ha lasciato l'unione.
Alcuni studiosi ritengono che il tenimento di Atella fosse più vasto e comprendesse anche i
territori oggi occupati dagli abitati di Cesa, di parte di Caivano e Frattamaggiore, nonché di Sant'Antimo e la frazione Fratta Piccola del soppresso comune di Pomigliano d'Atella; altri a questi comuni aggiungono addirittura Afragola, Casavatore, Casoria e i quartieri dell'area settentrionale di Napoli.
Nel 1978 viene fondato l'Istituto di Studi Atellani, ente dotato di personalità giuridica, di rilevante interesse regionale, con lo scopo di incentivare gli studi sull'Antica Atella e le fabulae, raccogliendone e conservandone ogni testimonianza e diffondendo il tutto mediante pubblicazioni.
A Succivo è situato il museo archeologico dell'Agro Atellano, istituito all'inizio degli anni 2000.
Nel marzo del 2012, per far riaffiorare il ricordo dell'antica città della Campania della fabula, nasce Atella Multimedia, associazione culturale con lo scopo di diffondere la cultura mediante le nuove tecnologie e la multimedialità. Nel luglio del 2012 la medesima associazione fonda Atella.TV, la Web TV della cultura.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Atella».
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Domande frequenti
Dove si trova Atella?
Atella si trova nel comune di Orta di Atella, in provincia di Caserta (Campania), all'indirizzo Largo Antica Atella, 81030 Orta di Atella. Coordinate: 40.96739, 14.26888.
Cosa vedere vicino a Atella?
Nei dintorni si trovano: Palazzo San Massimo (a 400 m), Museo archeologico dell'Agro Atellano (a 1,3 km), Museo sansossiano di arte sacra (a 2,9 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- TabulaPeutingeriana-ZonaPompeia — TabulaPeutingeriana.jpg: Conradi Millieri derivative work: ca:User:amadalvarez, Public domain
- Giuseppe bartini, le feste atellane, progetto per un sipario del teatro alla scala, 1862 — Sailko, CC BY 3.0
- Monnaie - Once, Bronze, Atella, Campanie - btv1b11315220b (1 of 2) — Atella (Campanie; atelier monétaire). Atelier monétaire, Public domain
- Monnaie - Quadrunx, Bronze, Atella, Campanie - btv1b85971343 (2 of 2) — Atella (Campanie; atelier monétaire). Atelier monétaire, Public domain
- Milano Teatro alla Scala Innen Museo della Scala 19 — Zairon, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
