Arco di Augusto
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Foto: Duvilar (Lorenzo Rossetti), CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Arco di Augusto

Monumento a Susa

Susa (TO), Piemonte

Indicazioni

In breve

Coordinate
45°08′10″ N, 7°02′35″ E

Storia e descrizione

L'arco di Augusto è un importante monumento romano risalente al I secolo a.C. che si trova nella città di Susa, nella città metropolitana di Torino, lungo quella che anticamente era la Via Cozia, oggi nota come Via delle Gallie.

L'opera, eretta in onore di Ottaviano Augusto, si trova su un'altura nella parte occidentale della città, nei pressi dell'antica cinta muraria (quest'ultima costruita solo successivamente nel III secolo d.C.).

Quest'arco onorario, insieme agli altri resti del periodo romano, quali l'anfiteatro e l'acquedotto, sottolinea l'importanza che la città di Susa ebbe nel corso dell'epoca romana, a partire dall'età augustea.

La storia

L'arco fu fatto costruire per volere del re Cozio tra il 9 e l'8 a.C. in onore dell'imperatore romano Ottaviano Augusto al fine di celebrare il foedus (ossia il patto di alleanza) stipulato dallo stesso re con l'imperatore nel 13 a.C.. Ottaviano Augusto in persona, di ritorno dalle Gallie, si fermò nell'allora Segusium (nome romano dell'attuale città di Susa) per inaugurare il monumento.

L'opera è ancora ben conservata; infatti, sebbene le componenti metalliche (come le lettere in bronzo dell'iscrizione e i grappi della medesima lega che si trovavano tra i blocchi di pietra) siano state rimosse, l'arco è in gran parte intatto. Solo il fregio sul lato est del monumento è stato corroso dal tempo ed è oggi incomprensibile.

L'ottimo stato di conservazione va anche attribuito all'accurato restauro a cui è stato sottoposto l'arco in occasione del suo bimillenario tra il 1990 e il 1992 con la supervisione della Soprintendenza Archeologica del Piemonte.

L'architettura

La maggior parte degli esperti concorda che l'opera fu realizzata sia da artisti romani e di provenienza centro-italica, sia da maestranze locali. Anche i principali materiali utilizzati furono reperiti nelle vicinanze. In particolare i blocchi di calcare e marmo provengono dalla vicina zona di Foresto.

Si tratta di un arco che presenta un unico fornice alto 8,85 metri e largo 5,85 con volta a botte delimitata ai 4 angoli da lesene sormontate da capitelli corinzieggianti che sorreggono gli archivolti. L'intera costruzione misura invece 13,07 metri di altezza, 11,93 di larghezza e 7,30 di profondità.

La struttura comprende due robusti basamenti in pietra grigia e quattro colonne angolari (una ad ogni angolo dell'arco) a fusti scanalati sormontate da capitelli corinzi e parzialmente inserite all'interno della struttura. Queste colonne sorreggono idealmente la trabeazione, che, tra l'architrave e la cornice, ospita il notevole fregio. Al di sopra della trabeazione si trova l'attico, contenente l'iscrizione dedicatoria sulle due facciate principali (lati sud e nord della struttura). Si ritiene che in origine, come coronamento dell'arco, si dovessero posizionare alcune statue al di sopra dell'attico, ma queste non sono mai state trovate.

Si tratta di un'importante iscrizione dedicatoria, con la quale l'arco veniva formalmente intitolato all'imperatore Ottaviano Augusto.

L'epigrafe si sviluppa su quattro righe poste all'interno dell'attico sulle facciate a nord e a sud. In origine era scritta in lettere celate, ovvero in lettere di bronzo dorato, ma nel corso dei secoli l'arco è stato spogliato di tutte le componenti metalliche e ora l'iscrizione può essere letta solamente servendosi degli incavi che ospitavano gli originali caratteri bronzei. …

Posizione e realizzazione

Al contrario di altre opere architettoniche dell'epoca augustea, come l'Arco di Augusto ad Aosta e il Trofeo delle Alpi a La Turbie, che avevano come massimo scopo la celebrazione della vittoria di Roma sulle popolazioni locali (per esempio ad Aosta la schiacciante vittoria sui Salassi e a La Turbie su numerose tribù della Gallia) l'arco di Susa è nato col fine di celebrare un'alleanza, un foedus tra le tribù che rispondevano a Cozio e Roma. Quindi vi si ritrovano differenze rispetto ad altri monumenti augustei sia a livello figurativo (il fregio) che a livello di iscrizione, ma la scelta della posizione in cui erigerlo e le modalità di realizzazione sono forse le questioni più rilevanti. L'arco di Augusto doveva infatti onorare e ricordare un'alleanza vista come integrazione tra due culture molto diverse, quella delle popolazioni alpine e quella romana; integrazione che va letta nell'ottica della romanizzazione delle tribù locali. Per sottolineare questa duplice finalità sono perciò molto importanti la scelta della posizione in cui l'arco è stato eretto e le modalità con cui l'opera è stata poi realizzata.

Si è scelto di costruire l'arco in un luogo "eminente" ed intriso di un profondo significato sacro per gli abitanti del luogo, in modo da far permeare questa sacralità in tutta l'opera. Primo elemento fondamentale è il fatto che questo monumento celebrativo sorge su un'altura lungo un'importantissima via di comunicazione, la Via Cozia, nelle vicinanze di quella che all'epoca era la dimora del re dei Cozio. In secondo luogo, proprio nella zona circostante è ancora presente oggi un altare in pietra con delle coppelle collegate tra loro da canaletti, indice che gli abitanti del luogo consideravano sacro il posto. In terza istanza, l'opera è stata progettata in modo che il fornice fosse orientato e allineato con la cima del Rocciamelone, la montagna più elevata della Val di Susa e sacra alle popolazioni pre-romane della zona. In ultimo, il fregio che adorna la trabeazione narra quattro momenti del patto stretto tra Cozio e Augusto e ben due di questi sono scene sacrificali. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Arco di Augusto».

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Domande frequenti

Dove si trova Arco di Augusto?

Arco di Augusto si trova nel comune di Susa, in provincia di Torino (Piemonte). Coordinate: 45.13610, 7.04294.

Cosa vedere vicino a Arco di Augusto?

Nei dintorni si trovano: Castello della Contessa Adelaide (a 100 m), Porta Savoia (a 200 m), Convento di San Francesco (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Arco di Augusto-Susa — Duvilar (Lorenzo Rossetti), CC BY-SA 3.0
  2. Statue of Augustus, Susa — Hibernian, CC0
  3. Susa, Castello vista della corte interna — Bunet1981, CC BY-SA 3.0
  4. Susa, scala di accesso al pretorium — Bunet1981, CC BY-SA 3.0
  5. Susa, scavi romani del pretorium — Bunet1981, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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