- UNESCO
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Castello, XII secolo
Abbazia di Santa Maria di Maniace
Abbazia di Maniace
In breve
- Tipo
- Castello
- Epoca
- Medioevo, XII secolo
- Stile
- Architettura romanica
- Dedicato a
- Maria
- Fondatore
- Margherita di Navarra e di Sicilia
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 37°51′31″ N, 14°49′07″ E
- Indirizzo
- Corso Giorgio Maniace, 1, 95030 Bronte, Maniace (CT)
Storia e descrizione
L'abbazia di Santa Maria di Maniace (chiamata anche Ducea di Nelson, Castello di Nelson, Ducea di Bronte o Castello Maniace) è un edificio che si trova nel territorio di Bronte, vicino al confine con quello di Maniace, nella città metropolitana di Catania. Fu fondata nel XII secolo dalla regina Margherita di Navarra, sposa di Guglielmo I di Sicilia, in onore del comandante bizantino Giorgio Maniace, principe e Vicario dell'Imperatore di Costantinopoli, i cui discendenti erano imparentati con la casa reale d'Altavilla. Venne donata in perpetuo insieme al feudo (15.000 ettari di superficie) nel 1799 dal re Ferdinando I delle Due Sicilie (a quel tempo Ferdinando IV Re di Napoli) all'ammiraglio inglese Horatio Nelson per ringraziarlo di aver represso la Repubblica partenopea, salvandogli il regno. Oggi il complesso è stato musealizzato.
Storia
Il nome deriva dal generale Giorgio Maniace, inviato in Sicilia dall'imperatore Michele IV nel 1038. Nel 1040, con al seguito un esercito composto da bizantini, longobardi e normanni, Maniace avrebbe affrontato in questo luogo truppe musulmane. Lo scontro dovette essere tremendo, tanto che il fiume vicino - da allora chiamato appunto Saracena - si colorò di rosso a causa del sangue versato. A vittoria ottenuta, per ringraziare la Madonna, il generale fece costruire un piccolo cenobio e offrì un'icona che - narra una leggenda - sarebbe stata dipinta da san Luca evangelista. La prima citazione storica fu quella di Edrisi che ne parlava nel 1150, citandola come Manyag o Giran ad-Daqiq (o Ghiran ed-Dequq, cioè "Grotta della Farina"). Secondo altre fonti, Maniace avrebbe fondato direttamente un borgo, a presidio della trazzera regia.
Il cenobio in seguito fu abbandonato - forse a causa del terremoto del 1169 - e decadde. Nel 1172 la regina Margherita, madre di Guglielmo II detto il Buono, vi fondò un'abbazia benedettina dedicata a Santa Maria e assegnò a questa un feudo di notevole estensione secondo gli Annales Siculi. Il francese Guglielmo di Blois fu il primo abate. Della struttura originaria non si ha notizia, probabilmente comprendeva solo la chiesa e qualche vano annesso. L'importanza della badia crebbe negli anni, sostenuta anche dalle notevoli ricchezze derivanti dalle rendite agricole. La stessa regina Margherita vi avrebbe soggiornato, negli ultimi anni della sua vita, apportando una ricca dote e accrescendo ulteriormente le strutture, che secondo alcuni studi sarebbero state maestose. È documentata come istituzione governata dall'Ordine cistercense nel 1296, nel 1373 si parla di fortilicium del monastero, e nel 1422 turris. Quindi è probabile che la definizione di castello venne adottata dopo questa data.
Successivamente venne gestita, probabilmente in maniera poco accorta, da una serie di abati commendatari fra cui il cardinale Rodrigo Borgia, futuro pontefice Alessandro VI dal 1471 al 1491. …
La struttura attuale
Del grandioso tempio dedicato alla Madonna dalla regina Margherita rimangono le navate, uno splendido portico gotico-normanno e l'icona bizantina della Odighitria, un modello che riprenderebbe l'antica immagine che avrebbe dipinto san Luca. Dietro la chiesa, in quelli che furono i magazzini, alcuni scavi hanno riportato alla luce l'abside dell'antica costruzione normanna. Inoltre si possono osservare due torrette medievali ed un grande parco all'inglese. Dell'antico castello rimane poco, oltre le torrette citate ed una parte della cinta muraria, in quanto gli ambienti furono riadattati dagli eredi di Nelson a scopi abitativi o a magazzini al servizio dell'agricoltura, ma sono visitabili ed espongono alcuni cimeli d'epoca appartenuti all'ammiraglio. Nel cortile interno vi è una croce celtica dedicata all'ammiraglio Nelson. Nel parco si trova invece un piccolo cimitero, dove spicca una croce celtica in pietra nera dell'Etna, che indica la sepoltura del poeta scozzese William Sharp.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia di Santa Maria di Maniace».
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- XII secoloCostruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Abbazia di Santa Maria di Maniace?
Abbazia di Santa Maria di Maniace si trova nel comune di Bronte, in provincia di Catania (Sicilia), all'indirizzo Corso Giorgio Maniace, 1, 95030 Bronte, Maniace (CT). Coordinate: 37.85859, 14.81855.
A quando risale Abbazia di Santa Maria di Maniace?
La datazione indicata da Wikidata è: XII secolo.
Cosa vedere vicino a Abbazia di Santa Maria di Maniace?
Nei dintorni si trovano: Spazio Espositivo Rotabili Storici (a 8 km), Museo civico archeologico Paolo Vagliasindi (a 11,1 km), Rocca Pizzicata (a 16,4 km).
Fonti e licenze
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Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Maniace abbey portal — epanto, CC BY-SA 2.0
- Dettagli Castello Nelson — Ilaria Giuliodori, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
