Foto: Ra Boe, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero, XIII secolo

Abbazia di Santa Maria Arabona

Abbazia cistercense a Manoppello (PE)

Manoppello (PE), Abruzzo

Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, XIII secolo
Stile
Architettura romanica
Dedicato a
Maria
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
42°18′08″ N, 14°03′44″ E
Indirizzo
Località Arabona - Manoppello

Storia e descrizione

Santa Maria de Arabona è un'abbazia risalente alla fine dell'XII secolo che si trova nell'omonima frazione nel comune di Manoppello (PE), dichiarata monumento nazionale nel 1902.

Storia

Il nome completo è Sancta Mariae de Ara Bona ed è situata su un'area in cima ad una collina da dove si domina parte della vallata del Pescara. Essa sorge sui resti di un tempio pagano romano dedicato al culto della Bona Dea: dal latino ara "altare" e Bona "Bona Dea" deriverebbe "Arabona". Un'etimologia popolare ha ricostruito "ara bona" come aria buona con riferimento alla caratteristica salubre del territorio.

I monaci cistercensi cominciarono nel 1197 la realizzazione dell'abbazia riutilizzando una parte dei materiali del vecchio tempio e dedicarono la chiesa abbaziale in costruzione alla Vergine Maria. Ancora oggi è possibile notare alcune strutture e pietre del preesistente tempio romano.

L'ipotesi del luogo salubre di edificazione nel 1209 è da escludere, dato che i Cistercensi prediligessero luoghi isolati, da risanare con il lavoro e la preghiera, per renderli adatti al loro insediamento. L'abbazia rimase incompiuta durante la sua edificazione, fu la seconda in Abruzzo ad appartenere all'Ordine Cistercense, dopo l'abbazia di Santa Maria di Casanova a Civitella Casanova, fondata una decina d'anni prima per volere dei Conti di Loreto Aprutino. Il sistema cistercense di Santa Maria d'Arabona riprende il modello dell'abbazia di Cluny in Francia, seguendo la regola di San Bernardo di Chiaravalle. In Italia varie sono le "abbazia figlie" della madre in Citeaux, quella di Manoppello deriva dalla linea di Clairvaux, ossia Chiaravalle, venne fondata dai monaci provenienti dall'abbazia di Sant'Anastasio di Roma, ossia dall'abbazia di Tre Fontane, che avevano ricevuto in dono sopra il colle del fiume Aterno. …

Descrizione

La stratificazione dello stile cluniacense con quello cistercense è dato dalla seconda trance di lavori eseguita dopo il terremoto del 1349, che non furono mai ultimati. La mole del profilo geometrico rigoroso e geometrico della chiesa si impone sul paesaggio; l'interruzione dei lavori nella prima campata dell'aula hanno conferito alla chiesa l'ingannevole aspetto di pianta centrale, mentre il prospetto originario doveva essere un corpo longitudinale a tre navate, in linea con "piano bernardino", ossia da San Bernardo di Chiaravalle nel 1133 per tali monasteri.

Il piano prevedeva un transetto sporgente rispetto al corpo longitudinale e la terminazione piatta del coro ai cui lati si dispongono le cappelle. Il modello non seguì pedissequamente quello di San Bernardo delle chiese cistercensi, ma si adattò alle esigenze e alle circostanze territoriali per quanto riguarda i lati del coro con deambulatorio e la navata con le finestre, la volta a botte ed a crociera. Infatti il modello di San Bernardo, durante i lavori, subì delle modifiche, assumendo quelle espressioni del gotico: la chiesa doveva avere dunque, nel nuovo impianto, una forma a croce greca, con capocroce composto da due campate di diversa profondità, e da 5 monofore disposte su due ordini nella tipica configurazione piramidale. Tuttavia i lavori furono interrotti ancora, e il campanile, che in origine doveva stare al centro della pianta a croce, fu spostato su uno dei lati, e il rosone, 4 per ogni lato, venne alterato e spostato d'asse.

Le navate laterali sorreggono l'intera volta e gli altari sono disposti lungo il transetto. L'interno è caratterizzato inoltre dalla presenza delle costolature che danno slancio ai volumi e sottolineano le luci degli archi e le fughe delle volte.

In mezzo ad uno spazio sobrio e lineare spicca la ricchezza degli arredi costituiti dal tabernacolo e dal candelabro.

Il tabernacolo è formato da un'edicola gotica finemente lavorata, che appoggia al muro; il cero si innalza con un'aerea leggerezza su una snella colonnina, sostenuta da due cani e da un leone rampante. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Abbazia di Santa Maria Arabona».

Linea del tempo

  1. XIII secoloCostruzione
  2. 1587Dissoluzione o distruzione

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Come arrivare

ManoppelloTreno, la più vicina
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Abbazia di Santa Maria ArabonaLocalità Arabona - Manoppello
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Domande frequenti

Dove si trova Abbazia di Santa Maria Arabona?

Abbazia di Santa Maria Arabona si trova nel comune di Manoppello, in provincia di Pescara (Abruzzo), all'indirizzo Località Arabona - Manoppello. Coordinate: 42.30231, 14.06221.

A quando risale Abbazia di Santa Maria Arabona?

La datazione indicata da Wikidata è: XIII secolo.

Cosa vedere vicino a Abbazia di Santa Maria Arabona?

Nei dintorni si trovano: Torre e Palazzo De Felice (a 2,6 km), Castel Menardo (a 7,2 km), Castello De Sterlich-Aliprandi (a 7,3 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. Santa Maria Arabona (Manoppello) 018 (RaBoe) — Ra Boe, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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