Abbazia / Monastero, Portovenere (SP)
44°01′39″ N, 9°51′04″ E
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In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Dedicato a
- Venerio
- Coordinate
- 44°01′39″ N, 9°51′04″ E
Storia e descrizione
L'abbazia di San Venerio è un edificio religioso cattolico sull'isola del Tino nel comune di Portovenere, in provincia della Spezia.
I resti del complesso, così come l'isola, non sono visitabili in quanto inclusi in una zona militare. Le uniche eccezioni sono concesse in occasione della festività di san Venerio il 13 settembre e la domenica successiva.
Storia
Questo luogo era già frequentato da religiosi già nel V secolo come hanno dimostrato scavi condotti nel 1962 dalla Soprintendenza ai monumenti della Liguria e che hanno rivelato murature e resti dell'abside di un'antichissima ecclesia. L'edificio è databile tra il V e il VI secolo ed è quindi contemporanea agli oratori del vicino Tinetto.
La storia della potente Abbazia nasce poco più tardi con una prima cappella votiva edificata dal vescovo Lucio nel VII secolo sul luogo di sepoltura di san Venerio, santo eremita nativo della Palmaria, isola maggiore dell'arcipelago Spezzino e morto nell'eremo del Tino nell'anno 630.
Per l'insicurezza provocata dalle continue devastazioni dei saraceni su tutte le coste liguri, il venerato corpo del santo fu traslato da Leotecario, vescovo di Luni, in un luogo più nascosto e sicuro, presso il nascente borgo della Spezia, in una cappella paleocristiana che riceverà il nome di pieve di San Venerio.
Fra la fine del IX e il X secolo la chiesa ebbe un ampliamento con una seconda abside (un'abside per le funzioni religiose, una per le reliquie) e rimase in uso fino a tutta la prima metà dell'XI.
La vita religiosa poté riprendersi solo quando la reazione congiunta di Genova e di Pisa, ai primi dell'XI secolo, riportò una relativa sicurezza sul Tirreno: i Signori di Vezzano, che della marca Obertenga erano i valvassori sul borgo di Portovenere, fecero rifiorire le istituzioni monastiche con donazioni di terre ai Benedettini. Al Tino i Benedettini poterono così edificare un monastero sui luoghi dove san Venerio era vissuto e aveva avuto la prima sepoltura. Il monastero, che ebbe il nome di Santa Maria e San Venerio, sarebbe stato fondato da un prete Pietro nel 1056 e consacrato il 12 novembre 1057.
Il monastero fu subito riconosciuto dal papa Leone IX. Sottratta all’autorità del vescovo di Luni, l'abbazia acquisì nel tempo una notevole importanza: estendendo la sua autorità anche in terraferma e disponendo di un rilevante patrimonio fondiario dislocato in Lunigiana interna, Liguria e Corsica con appendici anche nell’area padana, ma soprattutto nel golfo della Spezia. I suoi monaci avevano la facoltà di eleggere il proprio abate e di chiederne la consacrazione a qualsiasi vescovo. …
Descrizione
Scavi condotti nel 1962 dalla Soprintendenza ai monumenti della Liguria hanno rivelato gli avanzi delle fondazioni e dell'abside di una prima ecclesia paleocristiana, riferibile tra il V e il VI secolo e quindi contemporanea agli oratori del vicino Tinetto.
Del successivo complesso benedettino dell'XI secolo rimangono visibili la facciata, il refettorio oggi restaurato, parte dei muri perimetrali della chiesa, parte del chiostro, con un pozzo, in stile romanico con elementi arabo-siculi annesso ad un sepolcreto di membri di famiglie nobili che beneficarono il monastero nelle loro disposizioni testamentarie. Tra le tombe gotiche è quella ad arcosolio del giurista pisano Ranieri da Parlascio.
Nell’arredo residuo è un capitello composito in marmo di Carrara decorato con un leone, e con motivi floreali, molto simile ai capitelli della chiesa di San Pietro di Portovenere. Verso il mare sono un recinto quadrangolare ed un frantoio con macina in pietra.
Sul pendio a mare dell’abbazia sono tuttora conservate, sostenute da muri a secco, le piccole terrazze che costituivano la terra di lavoro dei monaci benedettini. Sul sottostante scivolo di roccia è l’imbarcadero scavato dai frati per l'approdo delle imbarcazioni.
Nel convento degli Olivetani ha sede il museo archeologico dell'Isola del Tino dove tra gli oggetti esposti si conservano anfore e monete romane, frammenti di anfore africane, altri manufatti dei monaci come boccali in ceramica graffita policroma e un catino in maiolica.
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Domande frequenti
Dove si trova Abbazia di San Venerio?
Abbazia di San Venerio si trova nel comune di Portovenere, in provincia di La Spezia (Liguria). Coordinate: 44.02740, 9.85110.
Cosa vedere vicino a Abbazia di San Venerio?
Nei dintorni si trovano: Faro di San Venerio (a 200 m), Forte Cavour (a 1,7 km), Forte Umberto I (a 2,6 km).
Fonti e licenze
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Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze