Foto: Parma1983, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villino Sommi Picenardi
Villa del comune italiano di Torre de’ Picenardi
Torre de’ Picenardi (CR), Lombardia
In breve
- Stile
- Architettura neoclassica
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°08′42″ N, 10°17′17″ E
- Indirizzo
- Via 4 Novembre 1
Storia e descrizione
Villa Sommi Picenardi è un edificio storico situato nel comune di Torre de' Picenardi in Provincia di Cremona. La villa - così come il paese che la ospita - deve il proprio nome, così come quello di alcune località limitrofe, alla nobile e antica famiglia dei Marchesi Sommi Picenardi che, in particolare tra ‘700 e ‘800, resero l'edificio una delle costruzioni di maggior pregio architettonico del periodo.
Il complesso, che deve la sua importanza alla presenza di uno dei primi e più significativi esempi di giardino all'inglese presenti in Italia, rimase proprietà esclusiva della famiglia per oltre 400 anni sino al 1954, tranne una piccola parentesi nell’800. Dal 1962 appartiene alla famiglia Cassani.
La villa
Dal sagrato della chiesa parrocchiale di Torre de' Picenardi, situata nella piazza del paese, guardando verso nord-est, cioè a sinistra, si presenta il "nobile aspetto" della villa-castello.
La posizione geografica del comune di Torre de' Picenardi, prossima al confine tra le province di Mantova e Brescia, può aver influenzato il carattere fortificato della villa pur essendo la sua posizione meno periferica rispetto alla città. Il complesso si presenta variamente articolato.
Il nucleo originario della villa è costituito dal "Castellotto", ovvero ii ruderi posti accanto ai rustici situati fuori del cortile d'onore della villa che prospettano direttamente sul fossato nelle forme di un castellino in mattoni a vista con merlatura alla guelfa.
L'aspetto fortificato è in realtà conferito da quanto sta tra il fossato e il grande cortile. Due alte torri sono infatti collocate in testa ai corpi disposti sui lati lunghi, sporgendo anzi leggermente rispetto al cortile. Così facendo la U della pianta si presenta dentata aiutando a delineare meglio la forma rettangolare del cortile. La porzione del lato occidentale, rimasta aperta, è delimitata da un muro merlato che, al centro, si amplia in un rivellino spinto sul fossato munito a sua volta di garitte angolari rotonde e pensili.
Superando il ponte levatoio, che nella parte interna era fornito di argani e catene per sollevarlo, si entra nel cortile nobile che si presenta variamente contornato da un vero e proprio assemblaggio di edifici così disposti: lungo i lati meridionale ed orientale le zone residenziali che, unite dalla terza torre, ospitano i vari appartamenti mentre a settentrione si trovano le cosiddette "cappuccine basse" che si presentano come un lungo edificio con finestre a colonnette simili a quelle delle torri che fiancheggiano il ponte, al centro del quale è collocato un piccolo oratorio dedicato alla Beata Elisabetta Picenardi.
L'oratorio, che versava in uno stato di deplorevole abbandono, è stato oggetto di un rigoroso restauro, opera di un non meglio precisato professor Bellini, che ha interessato anche i due corpi che lo affiancano sul fronte occidentale. …
Il giardino
I gemelli Luigi Ottavio Picenardi e Giuseppe Picenardi sono stati gli ideatori del giardino che fiancheggia la loro villa. Ricordati come uomini molto colti, si dedicarono allo studio delle lettere, della poesia e dell'architettura, seguendo in ciò buona parte dei loro antenati. È nella realizzazione del giardino delle Torri che hanno utilizzato tutte le loro conoscenze e abilità creando un interessante esempio nella campagna cremonese di piena applicazione delle teorie del giardino all'inglese.
Il progetto può essere fatto risalire grosso modo al 1780: i gemelli "...Prendendo per modello la semplice natura abbellita dell'arte, (furono) assistiti soltanto delle descrizioni de' classici poeti, e dallo squisito pennello dei migliori pittori paesisti".
Il giardino era diviso in tre parti comunicanti fra loro; al suo interno si ritrovano tutti quegli elementi caratteristici del giardino paesistico: il tempio situato nel boschetto, com'era nel rito degli antichi egizi, sede dei sentimenti della vita campestre; la rovina come segno di malinconia del passato; le grotte che inducono alla solitudine e alla pace; il laghetto con le sue forme sinuose che non si riesce mai a cogliere nella sua interezza; il labirinto di siepi a sua volta elemento carico di significatività.
Sul modello fornito dalle Torri vennero progettati anche altri giardini tra cui quello della villa del Marchese Cusani di Desio e quello della Villa del Conte Ercole Silva a Cinisello Balsamo.
Gli esiti dell'ambizioso progetto non si limitano certo a questo: il mecenatismo dei due gemelli, ma in modo particolare quello di Giuseppe (Ottavio morì infatti nel 1816), trova riscontro con la cultura più aggiornata del suo tempo; molto probabilmente egli ha favorito l'incontro di due architetti molto importanti: Giuseppe Jappelli e Luigi Voghera. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villino Sommi Picenardi».
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Domande frequenti
Dove si trova Villino Sommi Picenardi?
Villino Sommi Picenardi si trova nel comune di Torre de’ Picenardi, in provincia di Cremona (Lombardia), all'indirizzo Via 4 Novembre 1. Coordinate: 45.14502, 10.28819.
Cosa vedere vicino a Villino Sommi Picenardi?
Nei dintorni si trovano: Museo civico archeologico Platina (a 6,5 km), Castello di Canneto sull'Oglio (a 6,8 km), Ecomuseo Valli Oglio Chiese (a 7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Villa Sommi Picenardi (Torre de' Picenardi) - facciata 2026-07-29 — Parma1983, CC BY-SA 4.0
- Torre de' Picenardi Bibliopinacoteca Villa Sommi-Picenardi 03 luglio 2016 — StuDAng, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze