Foto: Skukifish, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa Visconti Maineri Castiglione Mörlin
In breve
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°25′36″ N, 8°54′35″ E
- Indirizzo
- Via Cavour, 20081 Cassinetta di Lugagnano
Storia e descrizione
Cassinetta di Lugagnano è un comune italiano di 1 964 abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia.
Storia
Il nucleo più antico del paese è quello di Lugagnano, sulla sponda destra del Naviglio, dove i primi insediamenti risalirebbero all'epoca romana. Alcuni ritrovamenti di reperti sepolcrali dell'epoca sono attualmente conservati nel Museo Pisani Dossi di Corbetta. Potrebbe risalire ad epoca anteriore all'anno 1000 il sarcofago in granito, con avanzi di piatti e vasellame in vetro e terracotta, rinvenuto in epoca imprecisata nella campagna cassinettese.
Lugagnano era un vasto insediamento che si estendeva fino ai confini di Abbiategrasso e di Robecco sul cui territorio si ha notizia dell'esistenza di un castello circondato da fossato e di una chiesa dedicata a San Protasio. I primi documenti risalenti al 1251, citano testualmente «…al 1º di marzo, Mirano Crotto del fu Frigerio Crotto de Habiate, abitante in Milano, fece donazione al monastero di Chiaravalle di beni posti in territorio di Abbiategrasso e Lugagnano».
Nel Medioevo, dunque, il paese era arroccato intorno ad un castello circondato da un fossato, che fu feudo di diversi signori. La storia locale, quindi, per molti secoli si identificò con quella dei proprietari del maniero, di cui rimangono brevi accenni in alcuni documenti comunali. Nel XIII secolo fu proprietà della famiglia dei Casterno, per passare quindi ai Pietrasanta. Il 1º febbraio 1358, Uberto di Pietrasanta lo vendette con un sedime al vicino territorio di Robecco. Sempre nello stesso documento del 1358 si può rilevare che Lugagnano era posto in territorio di Robecco. Fu dato in feudo nel 1451 dal Duca di Milano Francesco Sforza a Baldassare Barzi e suoi discendenti, con diritto di dazi di vino, pane, carne e imbottato, "come anteriormente era goduta da Sperone Pietrasanta". Ma il capitano Girolamo Barzi fu bandito per fratricidio e perciò il feudo fu devoluto alla Camera di Milano il 30 aprile 1656 e concesso al generale Giovanni Vasquez de Coronado, castellano di Milano, il 28 giugno 1657, con facoltà di darlo ad altri.
Il 15 luglio 1657, Lugagnano è infeudata al conte Angelo Trivulzio, ma il capitano Girolamo Barzi, venuto a transazione con la regia Ducale Camera, riesce ad ottenere per i suoi figli, il 22 settembre 1672, i feudi di Lugagnano e Robecco con relativi dazi. Nel 1786 il comune di Lugagnano fu inserito nella provincia di Pavia. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Il vero patrimonio di Cassinetta di Lugagnano sono le splendide ville di delizia (come le chiamava Marcantonio Dal Re) legate ai nomi delle grandi famiglie milanesi come i Trivulzio, i Visconti, i Mantegazza, i Castiglioni e i Parravicini. Queste "case da nobile" costituivano indubbiamente per i proprietari un punto di riferimento, che consentiva loro di effettuare periodici controlli sulla gestione dei terreni da parte dei fittavoli; ma poiché la zona di Cassinetta possedeva notevoli attrattive paesaggistiche, erano adoperate soprattutto come abitazione per la villeggiatura.
Identica sorte ebbero inoltre numerosi altri comuni sorti in prossimità o nelle immediate vicinanze del Naviglio Grande come Robecco sul Naviglio e Corbetta.
La chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate di Cassinetta di Lugagnano venne eretta nel 1435 presso il borgo di Cassinetta per volere della locale famiglia possidente dei Biraghi e promotore del progetto fu nello specifico Maffiolo Birago, intenzionato a dare al paese un centro di culto dato il recente aumento della popolazione che giustificò la venuta di un curato stabile per celebrare le messe domenicali.
La chiesa venne restaurata ed abbellita nel 1731 con la costruzione di un campanile e la decorazione degli interni.
Significativo è il piccolo pronao poggiante su colonne di granito di Baveno che precede l'ingresso della chiesa, che per molto tempo ha fatto ricondurre quest'opera ad un progetto di Francesco Richini; attualmente tale attribuzione, per la mancanza di elementi, è risultata infondata.
L'interno, caratterizzato da un'aula unica, dispone di due cappelle laterali e di un presbiterio di forma piatta su cui è addossato uno splendido altare in marmo nero settecentesco. Nella chiesa è conservato inoltre uno splendido busto in legno dipinto raffigurante San Carlo Borromeo che la tradizione vuole eseguito "dal vivo" durante la visita del cardinale milanese al borgo.
La chiesa possiede un concerto di 5 campane in Fa#3 fuso dalla ditta Francesco D'Adda e figli di Crema nel 1946 e benedetto solennemente l'anno successivo dall'allora arcivescovo di Milano, il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster. Durante la Seconda guerra mondiale due campane del precedente concerto erano infatti state fuse per sostenere le spese di guerra dello stato e per questo fu necessario ricostruire il concerto. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Visconti Maineri Castiglione Mörlin».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Visconti Maineri Castiglione Mörlin?
Villa Visconti Maineri Castiglione Mörlin si trova nel comune di Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano (Lombardia), all'indirizzo Via Cavour, 20081 Cassinetta di Lugagnano. Coordinate: 45.42661, 8.90974.
Cosa vedere vicino a Villa Visconti Maineri Castiglione Mörlin?
Nei dintorni si trovano: Cassinetta di Lugagnano (a 300 m), Villa Gromo di Ternengo (a 1,9 km), Villa Gaia (a 1,9 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- VillaViscontiinsiemeCassinettadiLugagnano — Skukifish, CC BY-SA 4.0
- AsciuttaNaviglioGrandeCassinettadiLugagnano — Skukifish, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze