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Villa / Palazzo storico, XIX secolo
Villa Plinianina
Villa di Torno
In breve
- Epoca
- Età contemporanea, XIX secolo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°51′32″ N, 9°07′41″ E
- Indirizzo
- Via Pliniana
Storia e descrizione
La Villa Plinianina, nel comune di Torno e sul lago di Como, deve il suo nome alla vicina e più nota Villa Pliniana (il suffisso "-ina" denota un diminutivo e significa "piccola Pliniana").
La villa si presenta come un blocco ancorato alla roccia ed elevato su quattro livelli con quattro ordini di aperture in facciata; una loggia dorica a tre arcate con colonne binate separa il primo piano da due superiori, dove spicca una loggetta coperta con sette colonnine doriche che si raccorda con i timpani spezzati dei piani inferiori.
Descrizione
Costruita a partire dal 1855 su iniziativa dell’Ing. Canzio Canzi, la Villa Plinianina è un esempio di architettura eclettica di metà Ottocento in stile neogotico veneziano, che integra perfettamente l'edificio ottocentesco nel meraviglioso contesto lacustre del Lario.
Il Canzi, ingegnere ferroviario di Milano e protagonista della realizzazione delle Regie Strade Ferrate Milano-Como e Milano-Venezia, aveva voluto costruire una villa sul Lago di Como quale dimora per le vacanze, come se si trattasse di un palazzo veneziano sul Canal Grande. Le fonti di ispirazione architettonica furono infatti i palazzi gotici di Venezia e di Verona, città nella quale visse qualche anno per seguire i lavori ferroviari, proprio durante la costruzione della Villa Plinianina.
Cesare Cantù, nella "Storia di Como e sua Provincia" del 1859, scrive: "L'ing. Canzi trasportava qui l'architettura veneta, dando così una nuova varietà nel casino a tre piani, di finestre e logge ornate di terracotta, com'è la balaustrata".
Undici anni dopo, Antonio Cavagno Sangiuliani, nel volume "Torno e le armi ivi sferrate nel marzo 1870" faceva seguito alla descrizione del Cantù aggiungendo che la villa “...sorse ove stava una modesta casuccia di naviganti chiamata Plinianina perché sola abitazione che fosse prima sul tratto di lido tra Torno e Molina, oltre la Pliniana”.
Lo stile voluto dal Canzi per la nuova villa appariva del tutto inedito negli anni della sua costruzione. Infatti, nella prima metà dell’ottocento sul Lago di Como si costruivano o ristrutturavano ville sulla scia tardiva del Neoclassicismo con qualche influenza romantica che si traduceva per lo più nella realizzazione di giardini all'inglese. Per questo motivo, lo stile proposto per la realizzazione della Villa Plinianina fu una vera anticipazione dell’architettura neogotica, che a pochi anni di distanza si sarebbe poi diffusa in tutta Europa come stile dominante dell'architettura eclettica della seconda metà dell'Ottocento. …
Storia
Le ricerche sulle vicende della Villa Plinianina partono dai primi anni del diciottesimo secolo, quando il Ducato di Milano passò all'Austria in virtù del trattato di Utrecht e l'amministrazione tributaria si preoccupò di istituire da subito un nuovo censo, che poi divenne il Catasto Teresiano.
Dal Registro della Comunità di Torno del 1730, risulta che il prete Giovanni Caprera possedeva "un pezzo di terra, suddiviso in vigna, ronco, oltre a un sito di casa con annesso orto". Anche la Regia Mappa di Torno del 1760 conferma l'esistenza della casa Caprera laddove oggi è situata la Villa Plinianina, in una zona ricca di vigneti da cui si produceva vino.
Per tutto il Settecento il podere rimane dei Caprera, anche se nelle varie successioni la proprietà viene frazionata e nel 1801 la parte più rilevante del podere, che comprende la vigna e due terzi della casa con giardino, viene ceduta a tale Luigi Merini che la rivende poi nel 1803 alla Contessa Alessandrina de Mondran.
La parte residua rimane invece dei Caprera sino al 1839. La Mondran è moglie in seconde nozze del Conte Ernesto Tanzi di Blevio, di nobile e ricca famiglia milanese, il cui padre Antonio fu il feudatario di Blevio che a Perlasca (oggi frazione di Torno) fece costruire nel 1787 la Villa Tanza, oggi Villa Tanzi Taverna. La Contessa conduce la casa fino al 1816, anno della vendita a Pietro Malacrida, pare per estinguere un debito non onorato. La contessa continua però a dimorare nella Villa Tanza fino al 1835, quando lascia Torno dopo aver ceduto la villa di Perlasca al Conte Gaetano Taverna.
Nel 1845 la proprietà è acquistata dal patriota comasco Filippo Caronti, amico di Giuseppe Mazzini e protagonista dei moti rivoluzionari comaschi del 1848. Qui il Caronti riunisce i compagni di fede per cospirare contro il governo austriaco. Il luogo è considerato sicuro, in una posizione appartata e vicino alla Pliniana dove dimora il principe Emilio Barbiano di Belgioioso, noto per i suoi ideali patriottici. …
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- XIX secoloCostruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Plinianina?
Villa Plinianina si trova nel comune di Torno, in provincia di Como (Lombardia), all'indirizzo Via Pliniana. Coordinate: 45.85883, 9.12812.
A quando risale Villa Plinianina?
La datazione indicata da Wikidata è: XIX secolo.
Cosa vedere vicino a Villa Plinianina?
Nei dintorni si trovano: Villa Tanzi Taverna (a 1,6 km), Villa Mandarin (a 1,8 km), Villa Lucini Passalacqua (a 2,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Villa Plinianina — Mayo4web, CC BY-SA 4.0
- Villa Plinianina dal lago — Brikkoroller, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
