Villa Pignatelli di Montecalvo
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Foto: Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico

Villa Pignatelli di Montecalvo

Villa storica nel comune italiano di San Giorgio a Cremano (NA)

San Giorgio a Cremano (NA), Campania

Indicazioni

In breve

Coordinate
40°49′32″ N, 14°19′43″ E

Storia e descrizione

La Villa Pignatelli di Montecalvo è un palazzo storico sito in Largo Arso 1, San Giorgio a Cremano, appartenente al novero delle Ville vesuviane del Miglio d'oro.

Storia

L'edificio fu edificato nel 1741, probabilmente ad opera di Regio Ingegnere Girolamo Molino, per volere della principessa Emanuella Caracciolo Pignatelli, duchessa di Montecalvo. La nobildonna, proveniente dall'antica famiglia dei Caracciolo, che aveva tra gli altri dato i natali al famoso ammiraglio Francesco, era fortemente legata alla città, al punto da donare alla Chiesa di Santa Maria del Principio la statua del Santo Patrono, tuttora presente.

Dopo la morte della principessa, avvenuta nella stessa villa, questa fu acquisita da Emiddio Mele, che lasciò traccia di sé facendo dipingere le proprie iniziali nel soffitto dell'atrio. Successivamente, l'edificio fu riacquistato dalla famiglia Pignatelli di Montecalvo, e divisa a fine XIX secolo tra i fratelli Carlo e Paolo Caracciolo.

L'imponente mole della villa, che occupa tutto un lato del largo Arso, comprende una cappella nobiliare ed un ampio loggiato nella porzione nord-occidentale. Robustamente costruita in tufo, presenta un monumentale portale in pietra lavica con bugne a punta di diamante. Proprio quest'ultimo carattere, in cui gli storici dell'arte hanno visto una similarità con il Palazzo Serra di Cassano di Napoli, è stato il fattore più importante di attribuzione dell'opera al Sanfelice. Le ricerche tuttavia, hanno smetita l'attribuzione di cui sopra, attribuendo invece la villa all'oscuro architetto (Regio Ingenere) Girolamo Molino. …

Descrizione

La dimora è situata sul lato sinistro del largo Arso.

Il prospetto principale della villa è uno dei pochi che si può godere nella sua interezza dal Largo sul quale l'edificio si affaccia e che, su un corto basamento, ospita due ordini di balconi inquadrati tra paraste giganti. Il lungo prospetto inizia con l'edificio centrale e si prolunga sul lato orientale con una grande terrazza panoramica sotto la quale si estendono la cappella ed il blocco basso che comprende le costruzioni della masseria di quattro ettari.

Il corpo principale presenta una pianta ad “U” simmetrica rispetto al grande atrio a cupola ellittica dove, nella metopa centrale, sono ancora leggibili le iniziali del secondo proprietario, Emiddio Miele.

Al centro del prospetto, sul portale in rilevato riccamente decorato, si sviluppa il monumentale balcone del piano nobile sovrastato da sontuose decorazioni che superano l'altezza della fabbrica in una marcata piega del cornicione che si solleva per ospitare le volute sovrastanti il balcone principale. Questa produzione architettonica produce un riuscito effetto scenografico che trova fondamento nella tendenza barocca a movimentare e alleggerire la staticità delle cortine murarie. L'atrio è costituito da un ampio spazio ottagonale articolato e originale.

Nelle pareti secondarie sono ubicati quattro balconi con sottostanti panchine in piperno mentre lungo l'asse minore dalle pareti laterali, incorniciate da due archi, partono due brevi rampe in piperno che richiamano, nella forma leggermente svasata, le colate laviche del Vesuvio.

Dal cortile è possibile godere del controprospetto scenografico e articolato lungo il quale salgono due scale simmetriche che raggiungono il terrazzo panoramico del piano nobile. Qui si trovava un ampio salone centrale a pianta ellittica e volta estradossata che sporge leggermente dalla copertura della fabbrica. Sono presenti anche due scale a mezza elica, aggiunte probabilmente in epoca successiva per raggiungere il terrazzo al piano partendo dal centro del secondo rampante laterale.

Quanto alla facciata, le cornici leggermente flesse delle finestre e il modo con cui si raccordano agli stucchi, la fanno rientrare a pieno titolo nella maniera decorativa superficiale tipica dello stile rococò. Allo stesso stile appartengono i capitelli pensili che si trovano ancora nel cortile e che conservano alla base il cartiglio di stucco tipico del rococò.

Cinema

Villa Pignatelli di Montecalvo è stata spesso utilizzata come set cinematografico:

Nel 1992 furono girate alcune scene del film Io speriamo che me la cavo di Lina Wertmüller con protagonista Paolo Villaggio.

Nel 2011 la villa è stata utilizzata come location dal regista Matteo Garrone per le riprese del suo film Reality.

Nel 2019 il cortile ed un'abitazione sono stati set di alcune scene del film L'immortale del regista Marco D'Amore.

Nel 2021 la villa è stata utilizzata per alcune scene della quinta stagione della serie televisiva Gomorra.

Curiosità

La triste attribuzione della denominazione del Palazzo del Colera è stata formulata erroneamente, così come si raccontava, in quanto nel periodo dell'epidemia del colera a Napoli nel luglio/agosto 1973 all'interno del palazzo ci fu il decesso di una bambina, la piccola Francesca Noviello, di soli 18 mesi. La morte dell'infante avvenne per tutt'altra patologia, ma non di certo perché colpita dal vibrione del colera. Tutto il resto che si è raccontato su tale triste episodio è stata pura fantasia popolana scaturita dal pathos e dalla paura di infezioni nel quale in quel periodo viveva la popolazione della città di San Giorgio a Cremano. Tanto è che i familiari della piccola deceduta, non furono allontanati dalla loro abitazione, ma semplicemente vaccinati, così come fu vaccinata l'intera popolazione di Napoli e dintorni.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Pignatelli di Montecalvo».

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Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

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Villa Pignatelli di Montecalvo
Porto5,8 km
Aeroporto di Napoli Capodichino7,3 km

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Domande frequenti

Dove si trova Villa Pignatelli di Montecalvo?

Villa Pignatelli di Montecalvo si trova nel comune di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.82547, 14.32870.

Cosa vedere vicino a Villa Pignatelli di Montecalvo?

Nei dintorni si trovano: Villa Carsana (a 200 m), Villa Ummarino (a 200 m), Villa Marullier (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Villa Pignatelli di Montecalvo — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0
  2. Villa Pignatelli di Montecalvo - interno — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0
  3. Villa Pignatelli di Montecalvo - particolare — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0
  4. Villa Pignatelli di Montecalvo - portale piano nobile — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0
  5. Villa Pignatelli di Montecalvo - scale interne — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0
  6. Villa Pignatelli di Montecalvo - scalone d'onore — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0
  7. Villa Pignatelli di Montecalvo - scalone piano nobile — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0
  8. Villa Pignatelli di Montecalvo - soffitto — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0
  9. Villa Pignatelli di Montecalvo - vista da occidente — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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