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Foto: Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico, 1711
Villa d'Elboeuf
Edificio storico di Portici, Italia
In breve
- Epoca
- Età moderna, 1711
- Stile
- Architettura barocca
- Architetto
- Ferdinando Sanfelice
- Committente
- Emanuele Maurizio d'Elboeuf
- Coordinate
- 40°48′40″ N, 14°20′06″ E
Storia e descrizione
La villa d'Elboeuf è un palazzo settecentesco di Portici, sita nelle immediate vicinanze del porto del Granatello. È la prima, in ordine cronologico, delle 122 ville vesuviane del Miglio d'oro.
Storia
Fu fatta costruire nel 1711 dal duca d'Elboeuf, su disegno di Ferdinando Sanfelice. L'edificio, di pianta rettangolare, si sviluppava su due piani, con una loggetta dalla parte del Vesuvio e due terrazze sul mare, una verso Torre del Greco ed una verso Napoli. Sulla facciata principale, rivolta verso il mare, si aprivano due portali, a cui di accedeva da una doppia scala ellittica con balaustra in marmo e piperno. Il duca d'Elboeuf fece piantare numerose piante esotiche nel giardino della villa, e la abbellì con numerosi manufatti recuperati da quelli che sarebbero diventati di lì a poco gli scavi archeologici di Ercolano.
Pochi anni dopo la fine della costruzione, nel 1716, la villa venne ceduta da D’Elboeuf per 11.000 ducati a Don Giacinto Falletti Arcadi, marchese di Bossia e duca di Cannalonga. Nel 1738 la villa ospitò Carlo di Borbone, che si innamorò di quei luoghi e fece costruire nelle vicinanze la Reggia di Portici. Nel 1742 il re acquistò la villa dagli eredi del Falletti, trasformandola in dépendance della reggia, della quale costituiva anche l'approdo dal mare. Durante il regno di Gioacchino Murat (1808 - 1815) la moglie Carolina Bonaparte, ai piedi della villa, vi fece costruire un bagno di mare per lei e per le figlie. Incastonato nella lava tufacea del 79 d.C. il bagno di Carolina Bonaparte rimane l'unico esempio di architettura balneare stile impero esistente sul pianeta.
Il declino della villa cominciò nel 1839, quando la costruzione della prima linea ferroviaria italiana, la Napoli-Portici, tagliò la comunicazione tra il palazzo ed il parco retrostante, distruggendo l'unità architettonica e l'armonia del complesso. Con la successiva unità d'Italia i beni dei Borbone furono alienati, la villa fu messa all'asta ed acquistata dalla famiglia Bruno. Inizia una stagione di declino che si completerà con molteplici operazioni speculative, tra cui la sopraelevazione di due piani dell’edificio. Nel 1951 gli eredi Bruno donarono Villa d’Elbeouf al Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa d'Elboeuf».
Linea del tempo
- 1711Costruzione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Villa d'Elboeuf?
Villa d'Elboeuf si trova nel comune di Portici, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.81100, 14.33498.
A quando risale Villa d'Elboeuf?
La datazione indicata da Wikidata è: 1711.
Cosa vedere vicino a Villa d'Elboeuf?
Nei dintorni si trovano: Villa Gallo (a 500 m), Palazzo Capuano (a 500 m), Reggia di Portici (a 600 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Villa d'Elboeuf 0 — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0
- Il molo del Granatello e villa d'Elboeuf — Ferdinando Scala, CC BY 3.0
- Villa d'Elboeuf 1 — Ferdinando Scala, CC BY-SA 3.0
- Granatello 2018 — PiE81, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze