Foto: Original uploader was M. A. at it.wikipedia, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 462 m s.l.m.
- Superficie
- 111.080.000 m²
- Coordinate
- 41°51′00″ N, 15°57′23″ E
Storia e descrizione
Vico del Gargano (fino al 1862 ufficialmente denominata Vico; Voichë in dialetto locale) è un comune italiano di 7 130 abitanti della provincia di Foggia in Puglia.
Fa parte del Parco nazionale del Gargano. È uno dei comuni de "I borghi più belli d'Italia". Le sue frazioni San Menaio e Calenella sono due località balneari.
Storia
La presenza dell'uomo è documentata sin dalla più remota antichità sul territorio vichese. Stazioni e siti paleolitici, neolitici, eneolitici sono presenti un po' dappertutto.
Secondo la tradizione storiografica, il centro abitato odierno avrebbe avuto un'origine analoga a quella della vicina Peschici, ossia ad opera di soldati mercenari Schiavoni venuti dalle coste orientali dell'Adriatico. Gli Schiavoni, dopo essersi insediati in prossimità di una necropoli dell'età del ferro posta su un'altura chiamata Tabor, si mescolarono ai residenti locali raccolti in un unico centro fortificato che fu chiamato Vico.
Sempre secondo questa tradizione, la cittadina fu fondata nel 970 d.C. dal leggendario condottiero schiavone Sueripolo che, al servizio dei Bizantini (o di Ottone I), aveva scacciato dal Gargano i pirati Saraceni che lo avevano trasformato in un loro covo. Tuttavia, il primo documento ufficiale che attesta la presenza di un Castrum Vici sul Gargano risale al 1113 (secondo i documenti ritrovati nell'Archivio di Stato di Napoli) quando la zona era parte del normanno Ducato di Puglia e Calabria. Questa prima fortezza sarà in seguito ampliata dall'imperatore e re di Sicilia Federico II nel 1240. Durante il periodo feudale Vico fu possesso delle più importanti famiglie napoletane, tra le quali i Caracciolo e gli Spinelli.
Il disastroso terremoto del 1646 causò a Vico gravi danni materiali, specialmente al convento dei frati cappuccini minori, oltre che la morte di 40 cittadini.
Il periodo dei Lumi portò un rinnovamento culturale che culminò con la fondazione della celeberrima Accademia degli Eccitati viciesi, la nascita di Michelangelo Manicone, l'innalzamento dell'Albero della libertà e la costruzione del cimitero monumentale di San Pietro extra moenia (uno dei primi in Europa).
L'Ottocento vide la nascita ed il prosperare della coltivazione ed il commercio degli agrumi. Attività fiorenti fino a metà Novecento ed oggi in declino.
Dopo l'annessione sabauda fu covo di molte bande di briganti che combattevano contro l'ordine costituito; la Foresta Umbra era la loro base sul Gargano.
Monumenti e luoghi d'interesse
Sotto il titolo "della Beatissima Vergine Assunta", la parrocchiale più antica di Vico fu fondata accanto al castello, a coronamento di un'altura ai cui fianchi si stringono tuttora assiepate le case della Civita e del Casale. La semplice facciata dell'edificio, chiusa da un timpano triangolare, è ingentilita da un portale trabeato in pietra viva. Sull'architrave a motivi vegetali, sorretto da due semicolonne, un'iscrizione con la data del 1675. Un'ariosa torre campanaria quadrangolare e una cupola a costoloni sagomano il vertice dell'impianto a fuso d'acropoli della cittadina. A tre navate, la chiesa è provvista di undici altari e "de Jure, et de consuetudine si mantiene, e ripara dalla Università di detta Terra". Nella descrizione, che ne fa l'arcivescovo Orsini nel 1678, erano ricordati l'altare di San Valentino, patrono di Vico già da sessant'anni, e l'altare del SS. Crocifisso sotto il patronato di D. Troiano Spinelli marchese di Vico. Alla metà del Settecento la chiesa viene insignita del titolo di Collegiata e, al tempo della Statistica del Mattei, "vi uffiziano quotidianamente sedici canonici insigniti"
"Discosto quasi un tiro di schioppo dal convento di S. Domenico, trovasi a fronte di strada pubblica una cappella isolata sotto il titolo della Misericordia", così è descritta la chiesetta nella Relazione d'apprezzo del feudo di Vico. Già un secolo prima era stata restaurata - ne fa fede la data 1626 scalpellata sul portale, alla sommità di una gradinata, ad opera della Confraternita, che da due anni aveva cura dell'unico altare di S. Maria Misericordiarum seu ad Nives (preziosa la statua lignea). In documenti della metà dell'Ottocento sono riportate le dimensioni: lunga palmi 20, larga e alta palmi 18, che interventi successivi arricchiscono. Tra questi un organo nel 1861 e, nel 1902, un ampliamento con una sopraelevazione della facciata, coronata da un timpano triangolare. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Vico del Gargano».
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Domande frequenti
Dove si trova Vico del Gargano?
Vico del Gargano si trova nel comune di Vico del Gargano, in provincia di Foggia (Puglia). Coordinate: 41.85000, 15.95639.
Cosa vedere vicino a Vico del Gargano?
Nei dintorni si trovano: Abbazia di San Pietro in Cuppis (a 8,3 km), Torre dei Preposti (a 9,6 km), Abbazia di Calena (a 10,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Vico del Gargano panorama — Original uploader was M. A. at it.wikipedia, CC BY 2.5
- Vico del Gargano - Comune di Vico del Gargano - 2023-09-27 13-57-53 002 — Acquario51, CC BY-SA 4.0
- Vico del Gargano - Vico del Gargano - 2024-09-26 13-36-37 001 — Pakycassano, CC BY-SA 4.0
- Vico del Gargano - Vico del Gargano - 2024-09-26 13-38-17 001 — Pakycassano, CC BY-SA 4.0
- Vico del Gargano — Acquario51, CC BY-SA 3.0
- Vico Garganico - panoramio — AlexKozlov, CC BY 3.0
- Vico Panorama — AlMare, CC BY-SA 3.0
- Bastione castello — Acquario51, CC BY-SA 3.0
- Fontana vecchia con lavatoio coperto del 1885 — Expepper, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
