Foto: Francesco Bini, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre
Torre dei Lanfredini
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Coordinate
- 43°46′07″ N, 11°14′52″ E
Storia e descrizione
La torre dei Lanfredini è un edificio storico del centro di Firenze, zona Oltrarno, situato in via Santo Spirito 40 rosso, angolo con via de' Geppi. È detta anche Torre del Gallo, come l'omonima torre sempre dei Lanfredini in zona Arcetri.
Storia
I Lanfredini furono un'importante famiglia della Firenze medievale, con priori, gonfalonieri e ambasciatori. Essi, di origine nobili germaniche, avevano diverse proprietà in città: per esempio la torre del Gallo a Pian de' Giullari. Già stabilitisi in Borgo San Jacopo, si trasferirono in questa zona in epoca imprecisata, verosimilmente tra gli inizi del Duecento, quando via Santo Spirito venne inclusa nella cinta muraria, e la fine del secolo o gli inizi del Trecento, quando dovette avvenire la costruzione la torre. In quegli anni l'Oltrarno viveva dopotutto uno straordinario sviluppo, economico e demografico, culminato con la costruzione dei nuovi ponte alla Carraia e ponte dei Frescobaldi, e l'apertura delle corrispondenti direttrici di via Maggio e via de' Serragli, la lastricatura delle strade e l'inclusione di amplissime porzioni nell'ultima cerchia di fortificazioni, quella arnolfiana.
La Torre dei Lanfredini si appoggiava a un palazzetto lungo via de' Geppi. Questa stretta strada era un "chiasso" privato su cui si affacciavano le case della consorteria, collegate tra loro da cavalcavia, di solito in legno e mobili. Nello stesso isolato, verso l'Arno fino all'odierna piazza degli Scarlatti, si estendevano alcuni servizi comuni della consorteria, come il pozzo e gli "orti", ai quali i Lanfredini accedevano originariamente tramite un'uscita ad arco al pian terreno, le cui tracce vennero riscoperte sulla parete nord.
Prima della "scapitozzatura" la torre raggiungeva i tre piani, con una merlatura di tipo guelfo, cioè "a dente" (quadrangolare). L'accorcio della torre, secondo una sorte toccata tutte le torri private fiorentine, avvenne durante una delle riprese della legge che vietava gli edifici privati più alti di cinquanta braccia (circa trenta metri). Inserita negli Ordinamenti di Giustizia del Primo Popolo del 1251, venne confermata nel 1292 negli Ordinamenti di Giustizia del Secondo Popolo di Giano della Bella (1292 e ancora nello statuto del Podestà del 1325, per porre freno alla minacciosa "società delle torri" che tanto aveva influenzato le sanguinose lotte civili di quegli anni.
Una norma dello Statuto del Podestà del 1325 proibì inoltre tutte le strutture lignee esterne all'altezza inferiore di 5 braccia fiorentine (circa 2 metri e 40) "pro maiori pulchritudine civitatis". …
Descrizione
La facciata sulla pubblica via, verso sud, era strutturata in modo da rispondere a esigenze difensive e commerciali. La grande apertura ad arco ribassato al piano terra, in stile arnolfiano, testimonia infatti come la torre fosse usata come "fondaco", cioè deposito di merci da vendere al dettaglio. Tale tipologia edilizia, la "torre-fondaco", era frequente nella strada, che per la sua vocazione commerciale veniva anche chiamata "Fondaco di Santo Spirito".
Il paramento della facciata è in pietraforte, murata in bozze rettangolari ben squadrate, larghe e piatte, fino all'imposta dell'arco del primo piano, dove il materiale si fa più minuto e irregolare.
Il pianoterra doveva avere la funzione di loggia, come avveniva ad esempio a palazzo Davanzati (sebbene in proporzioni maggiori), ed era dove avvenivano le compravendite nonché, in occasioni speciali, i festeggiamenti per matrimoni e altre celebrazioni.
La finestra a bifora al primo piano richiama la forma del portone, e forse anche al secondo piano l'apertura doveva originariamente avere un coronamento ad arco, di forma analoga, sebbene più basso di imposta. Ciascuna finestra era dotata di un sistema di chiusura con portelloni in legno bloccabili dall'interno da forti stanghe orizzontali scorribili (i "cardinali"): in corrispondenza delle antiche aperture si vedono ancora oggi le tracce di tali sistemi, come i cardini originali su cui ruotavano le ante e i buchi nello spessore delle pareti, in cui andavano ad ancorarsi le stanghe per la chiusura. Su alcuni di questi arpioni dei cardini esistono ancora lacerti di cuoio originali, che facevano da rondelle per attutire la frizione e quindi l'usura. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Torre dei Lanfredini».
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Domande frequenti
Dove si trova Torre dei Lanfredini?
Torre dei Lanfredini si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.76871, 11.24775.
Cosa vedere vicino a Torre dei Lanfredini?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Manetti (a 0 m), Casa Pitti (a 0 m), Palazzo Bardi-Guicciardini (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Via Santo Spirito 40r angolo via dei geppi 1, torre dei lanfredini, 01,0 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Torre dei lanfredini 01 — sailko, CC BY 2.5
- Torre dei lanfredini 02 portale — sailko, CC BY 2.5
- Torre dei lanfredini 19 ferri — sailko, CC BY-SA 3.0
- Via Santo Spirito 40r angolo via dei geppi 1, torre dei lanfredini, portale 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Via Santo Spirito 40r angolo via dei geppi 1, torre dei lanfredini, portale 02 lapidi — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Via Santo Spirito 40r angolo via dei geppi 1, torre dei lanfredini, portale 03 buchette del vino — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Via Santo Spirito 40r angolo via dei geppi 1, torre dei lanfredini, rilievo di san michele posto da alberto bruschi coi nome della moglie e delle figlie — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze