Foto: Didier Descouens, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre
Torre degli Anziani
Torre civica medievale di Padova
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Stile
- Architettura romanica in Italia
- Committente
- Tiso VI da Camposampiero
- Coordinate
- 45°24′27″ N, 11°52′34″ E
Storia e descrizione
La Torre degli Anziani, conosciuta anche come Torre del Comune o Torre Bianca, è una torre civica di età medievale che si innalza tra l'antica Contrà del Sale (ora via Oberdan) e Piazza della Frutta a Padova. Si inserisce tra il palazzo degli Anziani ed il palazzo del Consiglio, edifici medievali che compongono il grande complesso del Palazzo Comunale di Padova. L'edificio è di antichissima origine (XI-XII secolo) e dagli inizi del XIII secolo fa parte degli edifici pubblici della comunità padovana. La torre, sorta in origine come torre gentilizia dei Camposampiero, è divenuta ben presto campanile pubblico ed ha continuato da esserlo per secoli, sino ai problemi di staticità rilevati alla fine del 1938. I lavori che ne conseguirono, guidati da Ferdinando Forlati, interruppero il suono delle due campane che da secoli erano ospitate nell'edificio e che ne denotavano l'importanza.
Nella torre si conserva ancora, montata in un castello ligneo riferibile al XVIII secolo, una delle campane più grandi del Triveneto, il Campanon o Campana Granda.
Storia
Secondo la tradizione la torre - già esistente nei secoli XI-XII - appartenne al condottiero Tiso VI da Camposampiero che nel 1215 la cedette, assieme al suo vicino palazzo e dietro cospicuo pagamento, alla comunità civica - Dominus Tiso de Campo Sancti Petri tunc vendidit domum cum turri alba comuni Paduae -. Negli anni successivi venne inglobata nel complesso dei palazzi pubblici: affiancata prima a ponente dal Palazzo del Consiglio (tradizionalmente frutto del lavoro del mastro Leonardo Zise Boccalega) e poi a levante dal Palazzo degli Anziani (eretto nel 1285 quanto era podestà Guglielmo Malaspina degli Obizzi) da cui la torre trasse il nome. Martin, riprendendo quanto già formulato dal Cessi, ha ipotizzato che il palazzo fortificato dei Camposampiero a cui la torre apparteneva sia stato utilizzato come prima sede del Comune di Padova, per poi finire smontato per fornire di materiale i cantieri di un più organico e strutturato complesso palaziale pubblico. La torre sopravvisse utilizzata come campanile, più volte alzata e elevata in altezza. Nel 1295, essendo podestà il fiorentino Fantone de' Rossi, fu sopraelevata e sistemata per accogliere un campanone giunto in città come bottino dalla presa di Este, nel 1293. Si cercò di raddrizzare la struttura perché già allora pendente verso levante, a causa di un cedimento delle fondamenta. Venne chiamata Torre Vecchia, Torre Alta o d'Ognissanti perché si usava suonare il campanone alle maggiori feste patronali.
Era chiamata comunemente Torre del Comune ma anche Torre Bianca perché intonacata a calce bianca a differenza della vicina Torre Rossa; assieme andavano a richiamare i colori del libero comune di Padova, il bianco ed il rosso. Della Torre Rossa, mozzata in seguito al terremoto del 25 gennaio 1348, rimane l'imponente base oggi visibile tra il Palazzo del Consiglio ed il Palazzo del Podestà: sulla sua sommità era posta una gabbia di ferro dove venivano rinchiusi i colpevoli di atroci delitti.
La Torre degli Anziani fu restaurata e coperta da un cuspide piramidale di stampo gotico (come si fece per la Torre dell'Orologio in Piazza dei Signori) testimoniata da numerose raffigurazioni del Quattrocento e del Cinquecento. …
Descrizione
La torre si innalza per 47 metri. La costruzione in cotto e pietra si innalza su uno sperone di circa 8 metri (in gran parte interrati) composto da grandi blocchi lapidei. Gran parte del materiale di costruzione è di età romana, reimpiegato, come era in uso nel XII secolo. Lungo le pareti stanno poche aperture che sono per lo più tamponate, ed in alto la cella campanaria aperta da bifore, una per ogni lato. La costruzione è priva di particolari decorazioni, escludendo qualche concio lapideo inserito nella muratura in cotto. A meridione vi si appoggia la barocca Fabbrica del Tesoro.
Le campane
Nella torre erano incastellate due campane, ma non è da escludere che anticamente il numero fosse maggiore; ricorda infatti l'Orsato che sopra la Torre del Commune bisognava, che vi fossero tre campane, per sonare ad ogni occorrenza. Questi bronzi suonavano tradizionalmente molto spesso e giornalmente in più occasioni: alle ore di terza e di nona, al mezzogiorno, all'ora sacra, in occasione degli incanti del Sacro Monte, agli arringhi, per la adunanze de' foro, alle funzioni pubbliche, agli ingressi di nuovi Rappresentanti della Dominante e dei nuovi Vescovi, alla morte e all'elezione del Doge. Pure in caso di temporali con minaccia di fulmini e battevano segno perché fossero chiuse le porte della città in caso di delitto, onde impedire la fuga del reo e in caso di piena o incendio. Un'antichissima tradizione, sopravvissuta sino al XIX secolo, prevedeva il suono della "campana granda", il "campanon" - trentanove "botti" - due ore dopo il tramonto: imponeva a tutti quelli che camminavano per strada di munirsi di ferale e di liberarsi dalle armi post botos nullus audeat ire per Civitatem sine lumine et cum armis.
Il suono delle campane si è fermato a causa dei problemi statici evidenziati nel 1938. Dopo il restauro ed il consolidamento guidati dal Forlati le campane non hanno più ripreso a suonare quotidianamente lasciando cadere nell'oblio sia la secolare funzione della torre che una caratteristica del paesaggio sonoro cittadino.
In vista dei restauri annunciati nel 2021 si è ipotizzato di ripristinare gli antichi suoni di "regola" emessi dalla torre. …
La Fabbrica del Tesoro
Addossata alla torre verso meridione sta la barocca Fabbrica del Tesoro: la costruzione fu innalzata su progetto di Domenico Cerato nel 1772 in seguito ad un clamoroso furto di denaro avvenuto presso il Monte di Pietà Nuovo della quale fu accusato il cassiere, poi condannato a risarcire il denaro rubato. L'edificio a quattro piani, affacciato al piccolo cortile ai piedi della Sala del Consiglio è pensato come sorta di caveau civico. È caratterizzato da una decorazione in bugnato delle aperture e degli angoli, ha alle finestre ancora le originali pesanti inferriate a protezione del denaro che un tempo vi era conservato.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Torre degli Anziani».
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Domande frequenti
Dove si trova Torre degli Anziani?
Torre degli Anziani si trova nel comune di Padova, in provincia di Padova (Veneto). Coordinate: 45.40742, 11.87612.
Cosa vedere vicino a Torre degli Anziani?
Nei dintorni si trovano: Palazzo della Ragione (a 100 m), Museo del Risorgimento e dell'età contemporanea (a 100 m), Torre del Bo (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Exterior of Palazzo della Ragione (Padua) - Torre degli Anziani — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
- L08 152 Padua, Torre degli Anziani — Falk2, CC BY-SA 4.0
- Padua – roof of the Palazzo della Ragione from the Torre degli Anziani — Punteador, CC BY-SA 4.0
- Padua – rooftops and distant hills from the Torre degli Anziani — Punteador, CC BY-SA 4.0
- Padua – rooftops east of the Torre degli Anziani — Punteador, CC BY-SA 4.0
- Palazzo Comunale, cortile Pensile e torre degli Anziani (Padova) — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
- Palazzo e torre degli Anziani (Padua) 01 — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
- Torre degli Anziani - Padua 2016 (2) — José Luiz, CC BY-SA 4.0
- Torre degli Anziani - Padua 2016 — José Luiz, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze