Villa / Palazzo storico, Castagneto Carducci (LI)
43°08′51″ N, 10°34′05″ E
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Villa / Palazzo storico
Tenuta Serristori
Edificio di Donoratico, nel comune di Castagneto Carducci, Italia
Castagneto Carducci (LI), Toscana
In breve
- Coordinate
- 43°08′51″ N, 10°34′05″ E
Storia e descrizione
La tenuta Serristori, conosciuta anche come villa Donoratico, è un edificio situato a Donoratico nel comune di Castagneto Carducci in provincia di Livorno. La tenuta è stata fatta edificare da Antonio Serristori nel 1660 sul territorio dei Gherardesca.
Storia
La Tenuta Serristori sorge a poche centinaia di metri dall'antica via Aemilia Scauri, strada proveniente da San Vincenzo che proseguiva verso nord fiancheggiando la villa e immettendosi nella strada dei Cannoni portando verso Donoratico, Pietrarossa e le zone retrostanti.
Si suppone che sul sito cui si trova la Tenuta sorgesse in precedenza un castello dal nome Donoratichino sul quale, pericolante o già crollato, fu fatta costruita la villa.
Inizialmente la Tenuta era un edificio agricolo molto semplice. Il primo restauro avvenne sul finire del Settecento ad opera di Averaldo Serristori che, arrivando a Donoratico da Parigi, desiderava una residenza comoda per sé e il suo primogenito Antonio. Quest'ultimo, morto dopo una caduta da cavallo, venne sepolto proprio a Donoratico.
Nel 1829 Luigi succedette al padre Averaldo e, volendo rivoluzionare radicalmente la Tenuta, pensò di trasformarla nella sua residenza ufficiale. Dal 1831, iniziò quindi ad apportare ampliamenti e migliorie alla villa. Lo stabile, in gran parte riservato alla fattoria, fu allungato di 41 metri e rialzato di un piano sul quale, nella parte centrale, venne costruita un'ulteriore sopraelevazione. Sorse così un grande appartamento padronale, in cui la numerosa famiglia del conte soggiornava.
A sud della Tenuta sorgeva la chiesa con attigua la scuderia che però, trovandosi in posizione sud-ovest, faceva pervenire direttamente negli appartamenti del Conte i cattivi odori. La scuderia fu così spostata nella posizione attuale e la chiesa fu trasferita nel 1832 a destra del piazzale della Tenuta al posto di una casetta preesistente. …
I Serristori
I Serristori furono una famiglia nobiliare originaria di Figline Valdarno e inurbatasi a Firenze.
Il capostipite della famiglia era Averardo da Figline, vissuto nel 1178; il cognome Serristori deriva da un discendente, Ser Ristoro, stabilitosi definitivamente a Firenze. Di generazione in generazione, si giunse ad Averardo Serristori di cui il figlio Antonio, per i servigi resi alla Repubblica e le numerose benemerenze civiche acquisite, nel 1512 ottenne la tenuta di Donoratichino. A suo favore pesarono anche la parentela con i Peruzzi, i proprietari iniziali, le alte cariche pubbliche e la sua conoscenza con Lorenzo il Magnifico. Determinante fu la sua attitudine militare quando nel 1509 Pisa fu ripresa dai fiorentini dopo le vicende militari che avevano portato nel 1496 alla distruzione di Bolgheri.
I loro successori ebbero rapporti diretti con Donoratico. Si distinsero in particolare i figli di Luigi Serristori, Tommaso (1604-1692) e Antonio (1608-1690). Tommaso Serristori, ebbe importanti ruoli militari e, fra il 1650 e il 1660, fu primo governatore di Portoferraio e successivamente della città e del porto di Livorno. Questo lo indusse ad occuparsi, con il fratello Antonio, della tenuta di Donoratico entrando presto in conflitto con i Gherardesca per motivi giuridici, sconfinamenti e attraversamenti, come per esempio nel 1652 per la costruzione di un magazzino e l'insediamento di una mandria. Tommaso si sposò in tarda età e lasciò la sua eredità al fratello Antonio.
Uno dei rappresentanti più importanti della famiglia fu un altro Antonio, detto Anton Maria (1711-1796), longevo figlio di Averardo, che ebbe importanti incarichi dal granduca Pietro Leopoldo di cui fu a lungo consigliere di Stato e ministro delle Finanze. Sostenne con successo la necessità di rinforzare la dogana e la costruzione dei forti militari di Castagneto e di Bibbona, costruzioni di cui gli effetti si manifestarono rapidamente, soprattutto nella tutela contro i pericoli pirateschi, e per il controllo dei commerci marittimi e terrestri. La sua nomina a capo del Real Consiglio di Reggenza arrivò nel 1790 quando Pietro Leopoldo abdicò da Granduca per divenire imperatore d'Austria e, non fidandosi della maturità del figlio Ferdinando, costituì un Consiglio indicando il Serristori come capo. …
Territorio, clima e risorse acquifere
La Tenuta Serristori si trova al centro dell'antica terra dei conti della Gherardesca tra i bacini dei fiumi Cornia, a sud, e Cecina, a Nord. Ristrettosi il dominio fino a un territorio che coincide con l'odierno territorio comunale, Castagneto Carducci rimase il comune più esteso della provincia di Livorno (142,29 km²). L'altezza massima si riferisce al Monte Calvi (646 m). Il territorio collinare è siliceo-argilloso e quello di pianura prevalentemente siliceo. I boschi, tipici della macchia mediterranea con netta prevalenza di lecci che stanno sostituendo anche la precedente pineta, venivano in passato divisi in dodici sezioni, corrispondenti alla rotazione al taglio del dodicennale.
Il territorio della Tenuta Serristori, all'epoca del catasto lorenese, era di 1550 ettari, poco più del 10% della superficie comunale, con un'esposizione climatica molto piacevole. Dopo la prima colonizzazione (1864/1882), rilevato che l'estensione territoriale di alcuni poderi era insufficiente o non adeguata a nuove esigenze, nel periodo compreso tra il 1922 e il 1935 fu introdotta una diversa ripartizione del terreno assegnato ad ogni famiglia in modo da stabilire un rapporto migliore tra le capacità lavorative delle singole famiglie e le estensioni poderali. In tal modo dalle 27 colonie iniziali se ne ottennero 35, costituite da poderi misuranti mediamente 16 ettari.
Benché il clima sia dolce, la vicinanza al mare espone il territorio ai forti venti da sud e sud-ovest (scirocco e libeccio) come testimoniano, per esempio, i pini che investiti dal libeccio presentano il tronco quasi essiccato pendente dal lato opposto.
Anche il decorso pluviometrico presenta gli inconvenienti del clima litoraneo: precipitazioni che si sono fatte scarsissime o concentrate nel periodo del tardo autunno sino a metà inverno, alle quali segue un periodo, più o meno acuto, di siccità primaverile e il secco integrale della stagione estiva. …
Punti di interesse
Il Viale Serristori è la strada che dalla via Aurelia porta, ad est, alla Tenuta e, ad ovest, al Paradù, località avente un porto di grande importanza commerciale da cui i Serristori spedivano i prodotti della Tenuta, situata a Donoratico nel comune di Castagneto Carducci in provincia di Livorno.
La strada fu migliorata quando risiedette a Donoratico il conte Luigi, interessato alle coltivazioni e alle iniziative agrarie che stava sperimentando, con la consorte Sofia Franchini e i figli.
Lo stradone restò massicciato solo fino alla via Aurelia, specialmente dopo che nel 1863 fu aperta la ferrovia e decaddero le spedizioni dal porto del Paradù. Nel 1867, morto da un decennio il conte Luigi, il figlio Alfredo avviò il progetto di bonifica del Pianetto e furono costruiti in pineta i nuovi allevamenti per animali da cortile. Inoltre nel 1881 il conte Alfredo restaurò la Tenuta e lo stradone d'accesso che, pur attraversato dalla via Aurelia e dalla vicina ferrovia, giungeva alla pineta con il sottostrada ormai bonificato. Luigi, dopo aver designato Umberto come erede, fece costruire le prime due case per la madre e il padre.
Il Casone era una vasta costruzione a due piani all'interno del territorio della Tenuta Serristori. Il piano inferiore era dedicato alle strutture aziendali e ai magazzini, mentre il piano superiore ospitava sia ricoveri invernali, per salariati o avventizi stagionali, sia essiccatoi e magazzini di grasce e altri prodotti.
I Serristori disponevano di due casoni: il casone ai piedi dell'altura della villa, ossia il Casone Donoratico, e il Casone di San Vincenzo, circa cinque chilometri più a sud sulla via Aurelia. I due Casoni erano precisi punti di riferimento: il primo perché prossimo alla villa, dove aveva sede la fattoria, il secondo perché vicino al porto di San Vincenzo da dove venivano spediti i carichi pesanti, come marmi e travi di grandi dimensioni. Per le spedizioni più leggere, come la legna sfusa, grasce ed altri prodotti più maneggevoli, i Serristori si servivano anche del porto-darsena del Paradù che era all'altezza del Casone Donoratico.
Il Casone Donoratico, logoro e precario, fu restaurato nel 1825 dal famoso muratore Carlo Pizzi, specialista in opere dalla struttura promiscua. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Tenuta Serristori».
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaCastello di Donoratico1,5 km
- Villa Margherita3,0 km
Forte di Marina di Castagneto Carducci3,9 km
Torre di San Vincenzo5,6 kmPalazzo Ramirez de Montalvo6,5 km
Rocca San Silvestro7,4 km
Area naturale protetta di interesse locale Parco archeominerario di San Silvestro7,9 km
- Castello di Castiglioncello di Bolgheri9,7 km
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Domande frequenti
Dove si trova Tenuta Serristori?
Tenuta Serristori si trova nel comune di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno (Toscana). Coordinate: 43.14740, 10.56800.
Cosa vedere vicino a Tenuta Serristori?
Nei dintorni si trovano: Castello di Donoratico (a 1,5 km), Villa Margherita (a 3 km), Forte di Marina di Castagneto Carducci (a 3,9 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Tuscany-Lazio-CoA's — Massimocicc, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze