Foto: Deboran, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Castello
Rocca San Silvestro
Rocca nel parco archeologico di Campiglia Marittima
Campiglia Marittima (LI), Toscana
In breve
- Tipo
- Castello
- Coordinate
- 43°05′12″ N, 10°36′14″ E
Storia e descrizione
Rocca San Silvestro è un villaggio fortificato sorto intorno al X secolo, grazie allo sfruttamento signorile dei ricchi giacimenti minerari.
Il complesso si trova all'interno del parco archeominerario di San Silvestro, nel comune di Campiglia Marittima nell'Alta Maremma, in provincia di Livorno, precisamente sul crinale del Monte Rombolo, a una quota di 331 metri s.l.d.m.; l'ingresso al parco è collocato sulla strada provinciale che collega Campiglia Marittima a San Vincenzo.
Dalla sommità si riesce a vedere, attraverso le Valli dei Lanzi e del Temperino, sia la Torre di San Vincenzo che la Rocca di Campiglia, dato che, le tre torri fanno parte di una rete di collegamenti presente in tutta la Val di Cornia, situate in postazioni strategiche per poter avvistare e difendere il territorio da attacchi esterni e comunicare per tempo alle altre fortificazioni difensive.
Il territorio delle colline Campigliesi è ricco di giacimenti minerari, soprattutto di rame e di piombo argentifero, necessari nel passato per la produzione monetaria delle zecche toscane.
Descrizione
Il villaggio è composto da due piani concentrici e fortificati. Il piano superiore costituisce la vera e propria parte fortificata, con la torre di guardia, mentre quello inferiore è il centro abitato dai minatori, con le abitazioni, il forno, l'area produttiva e il borgo popolare.
Per l'area signorile si possono individuare più fasi costruttive:
In una prima fase, databile prima dell'XI secolo, fu fatto un taglio nel paleosuolo roccioso, per realizzare una platea dove furono costruiti tutti gli ambienti. Successivamente verrà realizzata la prima pavimentazione in lastre di marmo, circondata da una cinta muraria difensiva di notevole spessore.
Nella seconda fase costruttiva (tra il XII e il XIV secolo) viene costruita la torre, vengono effettuate numerose ristrutturazioni, collegate forse all'attacco volterrano o al terremoto. Sarà ricostruita la cinta muraria, con l'ingresso dal piano sottostante, la porta ad arco e le scale tagliate nella pietra.
Immediatamente sotto l'area militare-signorile si ha un piano circondato da una seconda cortina muraria, tuttora ben conservata per lunghi tratti, al cui interno si sviluppa il centro abitato popolare con le abitazioni, e i fulcri vitali del villaggio.
La cinta muraria che circonda l'intero complesso abitativo è lunga circa 400 metri e racchiude una superficie di circa un ettaro.
È realizzata in muratura a sacco, con blocchi di calcare locale disposti in file, aperte a tratti, da strette feritoie strombate ed è in gran parte fondata sulla roccia affiorante.
La realizzazione della cinta muraria è avvenuta in più fasi costruttive, di pari passo con l'ampliamento e la trasformazione del centro abitato; infatti si hanno tracce di una precedente cinta, ora integrata nelle abitazioni all'interno del castello, altra modifica posteriore è lo spostamento della porta di accesso e il prolungamento delle mura con una tecnica più approssimativa dotata di merli. …
Storia
Rocca San Silvestro è stata costruita tra il X e il XI secolo, quando i conti Della Gherardesca decisero di sfruttare le risorse minerarie della zona. Il nome originario però non è Rocca San Silvestro, bensì Rocca a Palmento, come si ricava dai documenti medievali dove vengono riportati i confini e la posizione geografica del castello: questi documenti sono conservati nell'Archivio di Stato di Firenze, con più precisione si tratta dei Diplomi della Gherardesca. Il nome Rocca San Silvestro gli è stato dato solo quando il sito era già stato abbandonato e deriva dal nome del santo cui era dedicata la chiesa del villaggio.
I pisani già nella prima metà dell'XI secolo controllavano la costa maremmana a sud del Cecina. Quest'espansione era legata al controllo dei boschi per realizzare il fabbisogno energetico per la riduzione del ferro elbano, dopo l'esaurimento delle risorse dell'isola. Rocca a Palmento fece dunque parte del contado pisano fino agli inizi del XV secolo, quando i territori pisani passarono sotto Firenze. C'è comunque da sottolineare che, durante il periodo di controllo pisano, la Rocca mantenne comunque la sua autonomia rispetto alla città di Pisa, rimanendo sotto il controllo dei suoi signori (prima i Della Gherardesca, successivamente i Della Rocca). Infatti, in quel periodo i Pisani si assicurarono il controllo della zona attraverso l'acquisizione di possessi patrimoniali e la creazione di vincoli tra le maggiori famiglie signorili maremmane e la città di Pisa. Non fu così però per Rocca a Palmento, in quanto la famiglia Della Rocca la tenne sempre in proprio possesso, nonostante alcuni dei suoi membri si trasferirono stabilmente a Pisa. …
Le miniere di Rocca San Silvestro
L'area delle Colline Metallifere e della costa di fronte all'Isola d'Elba, è stata, sin dal periodo etrusco utilizzata per lo sfruttamento minerario e per la lavorazione metallurgica.
Nelle valli circostanti la rocca, sono sempre visibili le tracce delle miniere medievali, fondamentali per ricostruire il ciclo estrattivo e minerario della lavorazione dei metalli:
I minatori seguivano la vena metallifera attraverso gallerie molto ristrette, con attrezzi come il mazzolo e il punteruolo, riducevano in pezzi il minerale, che veniva portato in superficie a mano, in sacchi di pelle o cesti.
All'esterno si frantumava il minerale per separare i minerali utili dalla roccia, questa operazione era svolta dalle donne e dai ragazzi con rudimentali martelli fatti di pietre e ciottoli.
Veniva poi svolta un'ulteriore separazione del minerale, che poteva essere effettuata a mano o con l'aiuto dell'acqua. Una volta lavorato, il minerale veniva trasportato all'interno del castello, dove iniziava il ciclo metallurgico.
L'area di trasformazione del metallo si trova su terrazzi artificiali, nella parte ovest del castello a ridosso del muro di cinta attualmente visibile, subito al di sotto del cassero fortificato, quindi a stretto controllo del signore; infatti il rame, il piombo ma soprattutto l'argento avevano un ruolo fondamentale per la produzione monetaria e per l'economia medievale.
Le aree adibite alla trasformazione dei metalli si trovano su gradoni artificiali, inizialmente sfruttati come cava per la costruzione del centro abitato, poi dismessi; la loro posizione è adatta alla lavorazione del piombo argentifero, che a causa dell'emanazione di fumi nocivi ha bisogno di essere lavorato in zone molto aerate.
Si possono distinguere in base al materiale lavorato tre grandi aree di produzione del metallo:
Per produrre il rame era usata generalmente la calcopirite, che proveniva dalle Valli dei Lanzi e del Temperino. Il minerale una volta lavorato durante il ciclo estrattivo veniva arrostito su un piano di pietre e malta, per abbassare parzialmente il contenuto di zolfo, il prodotto una volta purificato veniva ridotto alternando la fusione nei forni in porfido e argilla all'arrostimento a 700-800 °C. …
Lo scavo archeologico
Nel 1984 è stata avviata la campagna di ricerca archeologica a cura del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'Università di Siena, in collaborazione con numerosi Dipartimenti universitari europei.
Le indagini sono state sostenute dall'Amministrazione comunale di Campiglia Marittima, dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana e dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali di Pisa.
Lo scavo ha compreso i 2/3 del sito, portando alla luce la vita di un villaggio bassomedievale incentrato sul lavoro di miniera, dandoci un quadro sull'organizzazione del lavoro per lo sfruttamento delle miniere, sulla lavorazione dei materiali ed in genere sulla vita di un villaggio di minatori.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Rocca San Silvestro».
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Domande frequenti
Dove si trova Rocca San Silvestro?
Rocca San Silvestro si trova nel comune di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno (Toscana). Coordinate: 43.08668, 10.60394.
Cosa vedere vicino a Rocca San Silvestro?
Nei dintorni si trovano: Area naturale protetta di interesse locale Parco archeominerario di San Silvestro (a 1,8 km), Campiglia Marittima (a 2,5 km), Teatro dei Concordi (a 3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- La rocca di san silvestro — Deboran, CC BY-SA 3.0
- Betoniera a Rocca San Silvestro — Hermann Hammer ( User:Haneburger ), CC0
- Campiglia Marittima Rocca San Silvestro citadel residential area 2012-09-06 — LepoRello, CC BY-SA 3.0
- Campiglia Marittima Rocca San Silvestro — LepoRello, CC BY-SA 3.0
- Campiglia marittima, rocca di san silvestro 01 — sailko, CC BY 2.5
- Rocca San Silvestro - Frantoio — Jalo, Public domain
- Rocca San Silvestro - La miniera del Temperino — Jalo, Public domain
- Rocca San Silvestro - Old houses — Jalo, Public domain
- Rocca San Silvestro Citadel — LepoRello, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze