Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Architetto
- Luigi Poletti
- Coordinate
- 42°33′46″ N, 12°38′60″ E
- Indirizzo
- Corso Vecchio, 05100 Terni
Storia e descrizione
Il Teatro Verdi era un teatro italiano, sito nella città di Terni. Un tempo si trattava del principale teatro cittadino all'interno del quale si svolgevano spettacoli di lirica, prosa e danza.
Storia
Nel XIII secolo, il libero Comune di Terni decise di costruire un palazzo per ospitare il magistrato municipale e i priori che da tempo si riunivano nella chiesa di San Francesco o nell'abitazione di qualcuno tra loro. Si acquistarono così alcune casupole nel rione Fabri. Al loro posto, una volta demolite, fu costruito il Palazzo dei Priori, che sorgeva così lungo la strada principale della città, la Flaminia, oggi è Corso Vecchio. Dopo qualche tempo il municipio della città si spostò nell'adiacente seicentesco Palazzo Carrara, mentre il Palazzo dei Priori venne abbandonato e in seguito utilizzato addirittura come forno pubblico cittadino, chiamato Forno del Pan Venale. Quando questo venne chiuso, lo stabile rimase inutilizzato per lungo e si pensò a un suo recupero. Ci si rese conto che il cosiddetto Teatro dell’Accademia dei Costanti, costruito nel 1661, chiamato nel 1736 Nobile Teatro Ternano e dal 1859 Teatro Goldoni, era divenuto insufficiente per la popolazione che stava crescendo, ma soprattutto lo si volle chiudere per l'elevato pericolo d'incendi a causa del vetusto impianto d'illuminazione e della costruzione che era interamente di legno.
A inizio Ottocento, in un clima di grande fervore nazionale per l'elezione al soglio pontificio di Pio IX, ci si rese conto della necessità di avere un teatro che si potesse definire tale, secondo il gusto dell'epoca, moderno e funzionale, atto a ospitare grandi produzioni di opere liriche, balletti e prosa, seguendo la moda del tempo ma soprattutto il crescente diffondersi di nuove opere che mettevano in competizione città e paesi d'Italia che miravano a portarle in scena prima di altri. Grazie alla lungimiranza dello Stato Pontificio si pensò di inserire il nuovo teatro all'interno del tessuto cittadino e si considerò l'ipotesi di costruirlo lungo l'antica Via Flaminia che al tempo attraversava la città passando per l'antico Ponte Romano al Forte del Cassero, con la cosiddetta Porta Romana, fino a Porta Spoletina. Si pensò dunque di ricavarlo dall'antico Palazzo dei Priori intervenendo su quell'antica costruzione per dotarsi di una struttura che fosse consona alla città; poiché però l'edificio era ormai abbandonato e completamente fatiscente fino alle sue fondamenta, fu interamente demolito, ma se ne recuperò qualche elemento architettonico come la scalinata esterna. …
Dalla chiusura ai giorni d'oggi
Nel gennaio 2010 crollò una parte del controsoffitto del pronao del teatro, cosa che fece mobilitare molti cittadini e molte associazioni ternane, fra le quali anche Casapound che appose uno striscione con la scritta “La città cade a pezzi. Vergogna” fra le colonne dell'ingresso. Nel frattempo tutti gli eventi culturali della città furono spostati al Teatro Secci, inaugurato il 22 maggio 2010, ricavato negli spazi del vecchio stabilimento chimico della SIRI, riutilizzato come spazio culturale col nome di CAOS (Centro Arti Opificio Siri). Da quel momento in poi tutti gli spettacoli, più o meno importanti, ivi compresi quelli degli allievi dell'importante Istituto Superiore di Studi Musicali Giulio Briccialdi, hanno trovato spazio solo ed esclusivamente al Secci la cui capienza è però limitata a soli 301 posti. Altri piccoli teatri di Terni, situati uno a Palazzo Primavera, l'altro a Palazzo Gazzoli, hanno anch'essi capienza assai limitata e dunque sono sempre risultati poco adatti a spettacoli di grande richiamo.
Si provvide immediatamente alla messa in sicurezza della struttura da parte dell'allora amministrazione comunale, senza avere la benché minima idea su cosa fare del teatro. La facciata del teatro, col pronao, venne sistemata, rafforzata sostituendo gli elementi portanti in legno già esistenti con i nuovi in legno lamellare, puntellando, perforando e inserendo travi in acciaio atte al momentaneo sostegno della struttura muraria superiore. Scalinate e colonne furono ripulite e sbiancate, mentre i muri furono tinteggiatati a nuovo. Furono interventi di messa in sicurezza, consolidamento al foyer e al pronao, valorizzando la facciata con una adeguata illuminazione, ma con l'intera struttura non si fece niente. …
Struttura del teatro polettiano
Poletti, nel realizzare il Teatro di Terni, si ispirò al gusto tempo, realizzandolo in stile neoclassico. Pressoché identici a quello di Terni, Poletti in seguito realizzerà anche quelli di Rimini e di Fano. Di simile fattura si ricorda anche il Teatro dell'Iride a Petritoli.
Luigi Poletti viene a tutti gli effetti considerato un architetto teatrale. Nei lunghi anni della sua attività si occupò di realizzare progetti che fossero armoniosi, ricercando una purezza delle geometrie, del nitore delle forme, della cura del dettaglio e della rifinitura, dell’eleganza inconfondibile dei profili, un'attenzione alla luce e ai suoi effetti sulle masse sempre modulate e musicali. Sulla progettazione dei teatri fu sempre all'avanguardia per quel tempo, anzi s'interessò lungamente alla loro progettazione, studiando vari testi e visitando molti auditorium barocchi e neoclassici in tutta Europa. In questo senso, egli creò un proprio stile che a oggi rimane inconfondibile: anziché mantenere un'uniformità nello stile, contrario com'era alla ripetitività seriale degli ordini dei palchetti, egli prediligeva spazi ampi e colonnati giganti, ispirandosi ai grandi del passato come nel caso di Luigi Vanvitelli che nello specifico realizzò uno dei più bei teatri d’Europa, il Teatro di Corte della Reggia di Caserta, caratterizzato per l'appunto da ampi spazi e alti colonnati d'ordine corinzio fra un palchetto e l'altro.
L'attenzione del Poletti era particolarmente rivolta all'acustica: la pianta circolare dell'auditorium del teatro non era certo casuale, poiché anche Vitruvio indica nel cerchio la figura generale della pianta del teatro, forma bella in sé ma anche la più adatta per la visione e l'ascolto. Nella conoscenza teorica-pratica del Poletti, gli effetti di sonorità e di sordità dei teatri dipendevano dalla forma della sala, che deve essere a imbuto o a rastremazione, come nei teatri greci e romani, da quella della volta, e infine da espedienti come vasi sonori, pareti vuote, casse armoniche, materiali lignei e simili.
Struttura dell'antico Teatro Comunale di Terni
Vi si accedeva passando per una scalinata a pronao esastilo di intonazione ionica-toscana, oggi fortunatamente conservato, realizzato su quelle scale che un tempo furono dell'antico Palazzo dei Priori.
Il perimetro dell'auditorium dell'antico Verdi, sormontato da una volta affrescata, era, come del resto tutti i teatri all'italiana del XIX secolo, a ferro di cavallo. Tutta la sala era governata dalle leggi geometriche di "armonia greca" che miravano alla bellezza estetica e alla perfezione acustica verso la quale Poletti era molto attento.
Presentava quattro ordini di venti palchi e un loggione. Il basamento, di altezza pressoché comune ai teatri tradizionali, a differenza del Teatro Galli di Rimini e del Teatro della Fortuna di Fano, sorreggeva i palchi del primo ordine divisi da normali pareti decorate da tappezzeria. A separare i palchi del secondo e terzo ordine esistevano, come nel caso degli altri due teatri polettiani, delle colonne corinzie che sorreggevano il quarto ordine di palchi. La balaustra del terzo ordine era decorata con un motivo a traforo che alleggeriva l'impalcatura, mentre i parapetti del primo, del secondo e del quarto, erano abbelliti da stucchi decorati. Al quarto ordine di palchi il parapetto era sormontato da statue o cariatidi che sorreggevano il loggione, quest'ultimo interamente aperto nella parte alta fino al soffitto, trasformato in un'ariosa balconata con una leggera balaustra. …
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Domande frequenti
Dove si trova Teatro Giuseppe Verdi?
Teatro Giuseppe Verdi si trova nel comune di Terni, in provincia di Terni (Umbria), all'indirizzo Corso Vecchio, 05100 Terni. Coordinate: 42.56278, 12.64987.
Cosa vedere vicino a Teatro Giuseppe Verdi?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Spada (a 300 m), Palazzo Gazzoli (a 400 m), Museo diocesano e capitolare di Terni (a 500 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Terni, teatro verdi 00 — Sailko, CC BY 3.0
- Teatro comunale Giuseppe Verdi, Terni — Nemo bis, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze