Foto: Rickman66, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Coordinate
- 45°29′31″ N, 12°14′34″ E
Storia e descrizione
Il Teatro Balbi, attivo nell'ultimo ventennio del Settecento, è un edificio storico del centro di Mestre.
L'edificio si trova tra Piazza Barche e Via Mestrina.
Storia
Nel 1777 La famiglia Balbi fece richiesta al Consiglio dei Dieci del permesso a costruire un teatro a Mestre, che in quel periodo storico era sede di molte ville per le vacanze di veneziani facoltosi.
Una volta ottenuto il consenso per la costruzione, il progetto e la realizzazione del teatro furono affidati all'architetto veneziano Bernardino Maccaruzzi allievo del Massari. Il Maccaruzzi nella propria carriera ebbe l'opportunità di esaminare come perito due dei massimi teatri veneziani: il San Luca (Teatro stabile del Veneto Carlo Goldoni) e il San Giovanni Grisostomo (Teatro Malibran).
Pochi mesi dopo l'assenso del Consiglio dei Dieci i Balbi, resisi conto di non poter affrontare da soli le ingenti spese necessarie alla costruzione dell'edificio, decisero di rivolgersi al Conte Francesco Martinengo ricevendo 10.000 ducati dando a garanzia alcune proprietà a Mestre e Bassano.
Il desiderio di Almerigo Balbi era edificare un teatro che fosse riconosciuto dagli intenditori come uno dei più belli esistenti e soprattutto come uno dei più moderni mai realizzati.
A dispetto della grande crisi economica che attanagliava la Repubblica, durante tutto il Settecento si costruirono e ammodernarono moltissimi teatri sia a Venezia che nelle città sotto la sua influenza e probabilmente il fervore di questi lavori spronò molti ad indagare sulla storia e sulle forme degli antichi teatri. Dalla seconda metà del Settecento vennero pubblicati svariati trattati dedicati alla ricerca della struttura architettonica più funzionale oltre che alla decorazione delle facciate e degli interni. Il nòcciolo del dibattito verteva sulla forma da dare alla cavea. I teorici "puri" propendevano per una pianta semicircolare, ovvero forma teatrale classica, mentre era ormi entrato nell'uso corrente quella a "campana". La curva scelta dal Maccaruzzi verrà studiata dal Selva e presa a modello per quella del Teatro la Fenice che è una curva a "ellisse conica" e ha il pregio di evitare le frequenti zone sorde prodotte dalla curva a ferro di cavallo. …
Descrizione
Il teatro doveva misurare 40 metri di lunghezza, 25 di larghezza e 16 di altezza ed era costituito da 99 palchi disposti in quattro ordini.
Il Maccaruzzi inoltre aveva avuto l'accortezza di evitare all'interno dei palchi gli angoli fra soffitto e pareti e parete e parete arrotondandoli e smussandoli allo scopo di evitare che la voce incontrandosi negli stessi angoli si estinguesse.
Vastissimo era il Palcoscenico, e capace dei più grandiosi spettacoli. L'Arrigoni, in merito all'estensione della scena, ricorda che nel 1798 si rappresentò un ballo dal titolo la Caccia di Arrigo IV "ove comparvero 12 ballerini, 26 figuranti, 80 granatieri austriaci, 16 ussari con i loro cavalli, e 12 cani, e tutti questi in atto di inseguire cervo..."; ciò era possibile grazie a una serie di praticabili approntanti in varie parti della scena.
Come riporta il Barcella "Il palcoscenico era costruito in modo da potersi dividere a metà, e ciò perché aggiunto alla Platea lo spazio che restava dalla metà del Palco Scenico verso la stessa, separata dell'altra metà, che si lasciava, sussistente verso il fondo della Scena, vi si avesse un'ampia Piazza di figura ellittica per dare delle splendide feste di Ballo. In tali incontri si innoltrava sulla metà della Scena, che restava sussistente, un contorno mobile di altri Palchi a comodo della spettatori convertendo così la Platea in un anfiteatro e rendere più magnifico e gradito lo spettacolo". "L'atrio del teatro - continua il Barcella - era fiancheggiato da Botteghe da Caffè e Confettiere, e sopra l'atrio vi erano erette in due piani due maestose Sale con Camere adiacenti per le prove dell'Opera, e altri usi".
All'epoca per comodità degli spettatori era stato approntato un porticato che portava dall'entrata del teatro fino all’imbarcadero di piazza Barche, quest’ultimo rappresentato dal prezioso ed emozionante dipinto del 1767 “Alle Barche” di Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto.
Il Palazzo "Galleria Teatro Vecchio", recentemente restaurato su progetto dell'Arch. Giovanni Faoro Morosini, presenta un passaggio pedonale tra Piazza Barche e Via Mestrina e la prestigiosa sede della Bortoli Assicurazioni Agenzia di Generali Italia.
L'identità dell'atrio e la facciata del Teatro sono ancora perfettamente riconoscibili.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teatro Balbi».
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Domande frequenti
Dove si trova Teatro Balbi?
Teatro Balbi si trova nel comune di Venezia, in provincia di Venezia (Veneto). Coordinate: 45.49189, 12.24266.
Cosa vedere vicino a Teatro Balbi?
Nei dintorni si trovano: Museo M9 (a 100 m), Teatro Toniolo (a 300 m), Villa Erizzo (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Teatro Balbi fronte — Rickman66, CC BY-SA 4.0
- Teatro balbi — Rickman66, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze