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Foto: Zanniero, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 41°45′49″ N, 15°14′30″ E
Storia e descrizione
Teanum Apulum o Tiati in epoca preromana o Civitate in epoca imperiale e medievale, è il nome latino dell'antica città apula ubicata sulle colline attigue alla riva meridionale del fiume Fortore. Il sito ricade amministrativamente nell’attuale comune di San Paolo di Civitate, in provincia di Foggia.
La città è stata un centro nevralgico per svariati secoli, come testimoniato dai rinvenimenti archeologici di cui oggi sono visibili i resti di un anfiteatro di epoca romana, la Torre di Civitate del periodo bizantino ed i reperti presenti nel museo civico archeologico di San Paolo di Civitate e nel museo archeologico nazionale di Taranto. Molto ricca anche la presenza di monete, soprattutto antecedenti al 300 a.C., sulle quali sono incise legende in lingua osca. È altresì nota perché fu la località dove si verificò la battaglia di Civitate del 18 giugno 1053 tra i Normanni e le truppe guidate da Papa Leone IX.
Storia
L'abitato di Tiati (nella dicitura originaria dauna) o Teate (in quella osca) fu uno dei più importanti insediamenti della Daunia fondato nel IX secolo a.C. Grazie alla sua posizione di confine stabilì profondi e proficui contatti culturali e politici prima con gli Etruschi di Capua, poi con i Sanniti che, probabilmente, assunsero il controllo del centro, come dimostra il ritrovamento di numerose monete della zecca di Tiati con legenda in osco. Gli insediamenti erano sviluppati in forma sparsa con nuclei di capanne ed in prossimità aree adibite a svolgere attività agricole e di allevamento.
Le informazioni sull'insediamento di Tiati relative all'Età del Ferro e alla successiva fase arcaica sono legate quasi esclusivamente a ritrovamenti di oggetti in bronzo e in vasi geometrici dauni, provenienti da tombe (VIII/VII sec. a.C.), cui si aggiungono alcuni frammenti di stele daune.
Fino al V secolo a.C. Tiati sembra inserita ancora completamente nella cultura dauna, ma già da tempo nella comunità doveva essere incominciata una progressiva infiltrazione da parte di popoli di lingua osca, che avrebbero assunto il controllo della città nella seconda metà del IV secolo.
Nel corso della seconda guerra sannitica, mentre Arpi combatteva contro i Sanniti come alleata dei Romani, Tiati si oppose a loro fino a che non fu costretta ad arrendersi nel 318 o 317 a.C., anno in cui si legò a Roma con Foedus iniquum.
Tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C. si verificò un graduale processo di contrazione dell’abitato, da collegare probabilmente al passaggio dal sistema insediativo di tipo indigeno a quello urbano, riscontrabile in tutta la Daunia. Tale fase sarà accompagnata anche dall'abbandono di alcune delle aree insediative preesistenti e dalla nascita di nuovi nuclei con una concentrazione in un'area ristretta in località Pezze della Chiesa, dove si trovano testimonianze di età ellenistica e soprattutto i monumenti di età romana e medievale. …
Ritrovamenti archeologici e rovine
La stratificazione delle culture e delle popolazioni che si sono insediate in questa area nel corso dei secoli ha lasciato un patrimonio di inestimabile valore che è conosciuto solo parzialmente, dalle tombe del periodo di Tiati agli edifici e ai manufatti della città romana, fino alla “Torre di Civitate” le cui rovine sono ancora ben visibili. I rinvenimenti sono stati spesso il frutto di eventi accidentali, non essendo stato mai condotto in maniera sistematica e scientifica uno scavo volto a individuare e tutelare i tesori del passato che per questo sono diventati oggetto privilegiato dei “tombaroli”. Tanto la riscoperta occasionale del patrimonio archeologico locale quanto lo scavo clandestino sistematico hanno determinato in questi decenni un pesante, ed in certi casi irreversibile, depauperamento della stratificazione storica e dei suoi documenti, saccheggiati per essere destinati ad un fiorente mercato antiquario illegale. La situazione è stata aggravata dalla totale assenza di una politica del territorio che ne permettesse, se non una gestione effettiva, almeno una salvaguardia parziale, integrando le esigenze del presente con la tutela e la valorizzazione della sua dimensione culturale.
Lungo i percorsi stradali attraversanti o limitrofi all’insediamento si è riscontrata la presenza di luoghi di culto. Tra essi, va segnalato il Santuario del Regio Tratturo, oggetto di scavi archeologici e ricadente entro il tracciato del Regio Tratturo L'Aquila-Foggia in località Mezzana-Tratturo. Il santuario presentava una forma rettangolare, preceduto da un vestibolo d’ingresso con colonna centrale e due semicolonne sulla fronte. Le fondazioni dell’edificio erano in ciottoli e tegole (in corrispondenza degli angoli) mentre l’alzato era in materiale deperibile. La copertura a doppio spiovente con tegole e coppi era decorata con antefisse del tipo ‘etrusco-campano’ riferibili al V secolo a.C. Risalente ad una fase diversa dell’edificio (IV secolo a.C.), invece, è un mosaico di ciottoli fluviali disposti in modo da creare un motivo a rombi consecutivi. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teanum Apulum».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Teanum Apulum?
Teanum Apulum si trova nel comune di San Paolo di Civitate, in provincia di Foggia (Puglia). Coordinate: 41.76370, 15.24169.
Cosa vedere vicino a Teanum Apulum?
Nei dintorni si trovano: Castello Ducale (a 9,2 km), Castello di Dragonara (a 12,3 km), Pirro Nord (a 12,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Torre di Civitate — Zanniero, CC BY-SA 4.0
- San paolo civitate -torre- franco paoletta — Zanniero, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze