San Gemini
  • Borghi più belli d’Italia
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Borgo

San Gemini

Comune italiano

San Gemini (TR), Umbria

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
337 m s.l.m.
Superficie
27.900.000 m²
Coordinate
42°36′48″ N, 12°32′47″ E

Storia e descrizione

San Gemini è un comune italiano di 4 602 abitanti della provincia di Terni in Umbria.

Fa parte del club I borghi più belli d'Italia.

Storia

Le origini di Casventum

La prima menzione di San Gemini risale al 1036 e viene riportata nell'atto di fondazione dell'Abbazia di San Nicolò. Nel VII e VIII secolo i comprensori di Terni e Narni si ritrovarono contesi tra longobardi e bizantini fino a quando il territorio non venne interessato dalla costituzione del Corridoio Bizantino, la stretta fascia di terra che univa Roma a Ravenna lungo le antiche strade romane della Via Flaminia e della Via Amerina. Fu proprio all'interno del Corridoio Bizantino che tra l'817 e il 962 iniziò a costituirsi il territorio di quello che sarebbe poi stato il libero comune di San Gemini.

Il territorio venne evangelizzato tra il VII e l'VIII secolo dal monaco Yemin, oggi San Gemine. Le informazioni sulla vita del santo non sono molte: di lui sappiamo che era figlio di Miliziano, un generale siriano che insieme alla moglie Balia si convertì al cristianesimo. A causa della sua conversione venne fatto prigioniero, ma riuscì a liberarsi e a fuggire via mare dalla Siria fino a raggiungere Fano. Da qui iniziò il suo pellegrinaggio che lo condurrà oltre a Casventum a Ferento, in provincia di Viterbo, dove morirà nell'815.

Sul finire dell'VIII secolo il municipio romano di Casventum venne distrutto dalle scorrerie saracene e ciò, in concomitanza con l'instaurazione del Feudalesimo, rese precarie le condizioni di vita degli abitanti.

Nei secoli X e XI San Gemini appartenne al contado del comune di Narni, ma già nel secolo precedente intraprese un processo di affrancamento che lo condusse di lì a breve a divenire libero comune. Un ruolo molto importante nella gestione della vita civile ed economica di San Gemini rivestì l'Abazia di San Nicolò cui venne affidata la sorveglianza dei confini con il contado di Narni, mentre i rapporti feudali con i servi della gleba e i contadini dovevano essere regolati con il comune di Todi. Narni controllava San Gemini in modo tale da scongiurare una probabile espansione del comune di Todi ai suoi danni, che invece manteneva il controllo sulla vicina Montecastrilli. Nel 1119 San Gemini figura ancora come gastaldato del comune di Narni. …

Monumenti e luoghi d'interesse

A circa 4 km di distanza, in direzione nord, si trovano i notevoli resti della città romana di Carsulae.

ll Duomo di San Gemine, edificio religioso risalente al IX secolo ma completamente ricostruito tra il 1817 e il 1847 in stile neoclassico dall'architetto Matteo Livioni di Roma. L'interno conserva un Crocifisso del XIV secolo e nel coro, tra altre tele, un San Sebastiano attribuito a Giovanni Baglione e una pala attribuita a Biagio Puccini.

La medievale Chiesa di San Francesco, che si trova nella piazza principale, subito al di fuori della cinta muraria medievale ma all'interno di quella settecentesca, venne costruita in ricordo di una visita di San Francesco a San Gemini nel 1213. In facciata l'ingresso principale è costituito da un portale ligneo ogivale del XV secolo contornato da una cornice anch'essa ogivale a fasci di colonne. Sopra al portone è una nicchia affrescata raffigurante San Francesco d'Assisi. In un livello ancora superiore è collocato un piccolo rosone che ha sostituito nel XX secolo la precedente finestra a forma quadrata, mentre sopra al rosone è visibile il motivo delle Mani Incrociate. L'interno, a una sola navata senza transetto, è caratterizzato da una copertura a spiovente sostenuto da otto arcate a sesto acuto ed è adornato da affreschi quattrocenteschi di scuola umbra. In fondo alla parete destra si trova un busto di San Bernardino, probabilmente tardo quattrocentesco e vicino ai modi del Vecchietta, operante anche nella vicina Narni. Il presbiterio presenta un'abside di forma pentagonale, sorretta da colonnine terminanti con semplici capitelli. Nelle vetrate si possono notare Maria, in alto; San Francesco, in alto a sinistra; San Gemine, in alto a destra; San Carlo Borromeo, in basso a sinistra e Santa Matilde in basso a destra. Sopra l'altare è collocato un Crocifisso ligneo del XV secolo, e sulla parete sinistra un altro affresco con una cornice ogivale del XIV secolo raffigurante una Crocifissione con San Francesco e Santa Chiara ai lati ed un confessionale ligneo in noce del XVI secolo sovrastato da un pulpito. Nel chiostro della chiesa, adiacente al convento, oggi adibito a scuola media, si possono notare delle lunette affrescate. Al centro del chiostro è situato un pozzo. Sulla piazza antistante alla chiesa è presente una fontana monumentale del 1884. Presenta ai lati della fontana, sovrastanti la vasca marmorea, due leoni scolpiti con inserite le fontanelle dalle quali fuoriesce l'acqua. …

Cultura

Biblioteca

Biblioteca Comunale

Tra le attrazioni moderne di San Gemini, va citato il Geolab, voluto da Piero Angela, uno spazio espositivo permanente dedicato alla divulgazione delle scienze della terra. Il museo è collocato all'interno dell'ex ospedale di Santa Maria della Misericordia, un edificio ottocentesco che ha svolto tale funzione fino agli anni '20 del novecento, oggi di proprietà del Comune.

Il Geolab è un luogo speciale, pensato soprattutto per i ragazzi, con lo scopo di raccontare com'è fatto e come funziona il nostro pianeta, ma anche come sono nate l'Italia e l'Umbria e quali sono i meccanismi alla base della loro evoluzione.

Al Geolab, realizzato secondo i più avanzati principi degli spazi di divulgazione scientifica, è vietato non toccare: più che un museo, è infatti quasi un laboratorio, che ospita una serie di macchine interattive che spiegano divertendo, ma soprattutto invitano il visitatore ad osservare e sperimentare con il metodo di uno scienziato.

Museo dell'Opera di Guido Calori - Museo che conserva le opere dell'artista Guido Calori.

L'evento di maggior richiamo che si svolge a San Gemini è la Giostra dell'Arme, una rievocazione storica che si svolge nei giorni precedenti la festa del santo patrono (generalmente dall'ultimo sabato di settembre alla seconda domenica di ottobre) e che culmina in una sfida tra cavalieri dei due rioni in cui è stato suddiviso il paese, la Rocca e la Piazza.

Tra gli altri eventi di San Gemini, che fa parte del circuito Cittàslow, si cita l'infiorata sangeminese; in occasione della festa religiosa del Corpus Domini, la popolazione si auto-organizza in squadre che competono per la migliore composizione realizzata a terra, lungo le strade del centro storico, utilizzando esclusivamente prodotti vegetali, come petali di fiori.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «San Gemini».

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Come arrivare

SangeminiTreno, la più vicina
1,2 km in linea d’aria
San Gemini

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Domande frequenti

Dove si trova San Gemini?

San Gemini si trova nel comune di San Gemini, in provincia di Terni (Umbria). Coordinate: 42.61342, 12.54639.

Cosa vedere vicino a San Gemini?

Nei dintorni si trovano: Centro visita e documentazione dell'area archeologica di Carsulae (a 2,9 km), Carsulae (a 3,1 km), Area archeologica di Carsulae (a 3,2 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. SanGeminiMar292024 02 — Hagai Agmon-Snir حچاي اچمون-سنير חגי אגמון-שניר, CC BY-SA 4.0
  2. 05029 San Gemini TR, Italy - panoramio - trolvag (11) — trolvag, CC BY-SA 3.0
  3. San Gemini — CHARBON_1963, CC BY-SA 4.0
  4. S. Gemine Catasto Gregoriano (Presidenza generale del Censo - 1835)089-2 — Presidenza generale del Censo (Stato Pontificio), Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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