Foto: Currao, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Rinascimento, XVI secolo
- Architetto
- Luca Danesi
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°24′43″ N, 12°12′06″ E
- Indirizzo
- via Giuseppe Mazzini
Storia e descrizione
Porta Sisi, anticamente denominata anche Porta Ursicina, Sisina, Ausisna, Cisa e, in epoca moderna, Porta Mazzini, è una delle quattro porte storiche della città di Ravenna ed è, con Porta Adriana, Porta San Mamante e Porta Nuova, in uso ininterrottamente dal momento della sua erezione.
Prima porta della città a carattere monumentale, Porta Sisi era la via d'accesso dalla quale l'arcivescovo, appena nominato dal Pontefice, entrava per la prima volta in città per prendere possesso della diocesi, secondo un rituale che si fa risalire ai tempi dell'Esarcato.
L'edificio mette in connessione via Mazzini e via Castel San Pietro, e si configura quindi, assieme all'attigua Porta San Mamante (o Porta San Mama), come principale via di comunicazione tra il centro storico della città e il Borgo San Rocco. La grande prossimità tra Porta Sisi e Porta San Mama è dovuta probabilmente alla necessità di un accesso ad entrambe le sponde del fiume Padenna, affluente del Po tombato nel XV secolo, che attraversava Ravenna da nord a sud; in particolare, via Mazzini era l'argine orientale del fiume.
Origine del nome
L'origine del toponimo è controversa: secondo una prima ipotesi, la denominazione del fabbricato deve la sua origine alla corruzione dialettale del nome di due figure storicamente attestate della Ravenna tardoantica, san Ursicino martire discepolo di sant'Apollinare e Ursicino, arcivescovo della città nel VI secolo.
La seconda interpretazione mette in connessione l'edificio con la via che, partendo proprio dalla porta, connetteva la città con il borgo di Sarsina.
Altra possibile derivazione, avanzata tra gli altri da Primo Uccellini, fa derivare la denominazione da una certa madonna Sisa (o Scisa), moglie di Rinaldo de'Maltagliati. Un'ulteriore ipotesi connette, infine, la Porta con Papa Sisto V.
La denominazione attuale comunque si è affermata a partire dal XVII. secolo.
Storia
Di origine probabilmente tardomedievale, non è citata dall'Agnello tra le porte facenti parte della cinta muraria eretta dall'Imperatore Valentiniano III, ed è per la prima volta attestata sulle fonti nel 960, ma la sua origine è da considerarsi antecedente. Era anticamente affiancata da una torre, della quale non permane traccia documentale già dall'inizio del Cinquecento.
A seguito della prima diversione dei fiumi della città, scorreva davanti a Porta Sisi il fiume Ronco che, insieme al Montone, cingeva la città e che è stato causa di numerose catastrofiche inondazioni, la più grave delle quali avvenuta nel 1636. La porta era quindi corredata da un ponte, al fine di consentire l'ingresso in città.
Durante la dominazione veneziana di Ravenna fu messa in atto una profonda riorganizzazione della cinta difensiva della città, dalla quale derivò la costruzione della Rocca Brancaleone e che portò alla muratura di gran parte delle porte e pusterle che punteggiavano le mura di epoca romana e medievale. Porta Sisi fu invece restaurata nell'anno 1443, ma già nel 1485 le fonti annotano che l'edificio subì dei crolli parziali.
La seconda parte del XVI secolo, a seguito della nascita della Legazione di Romagna, vede Ravenna giovarsi di un momento di radicale rinnovamento urbanistico ed architettonico. Legati quali Bonifazio Caetani (al quale i ravennati dedicarono la colonna eretta in Piazza dell'Aquila), Domenico Rivarola, Giovanni Stefano Donghi e Francesco Barberini furono i committenti di opere quali Palazzo del Legato (oggi Prefettura) Palazzo Lovatelli e Palazzo Osio (odierno Palazzo Guiccioli). In questa fase è avviato e completato il restauro di quasi tutte le porte storiche superstiti, da Porta Adriana a Porta Serrata e a Porta Nuova. Anche Porta Sisi può beneficiare di questo rinascimento architettonico e, anche in conseguenze dei danni sopraccitati, nel 1568 viene avviata la ricostruzione del fabbricato, restauro voluto dal vescovo Monte Valenti, che ricoprì la carica di Presidente della Romagna tra il 1567 e il 1573; la realizzazione dell'opera è attribuita a Galeazzo Alessi. …
Descrizione
Porta di ordine dorico con piedritti in muratura e colonne di granito bruno di Assuan di recupero, capitelli di ordine tuscanico, che sorreggono una trabeazione ad architrave sulla quale è posto un timpano di forma triangolare.
A seguito del restauro seicentesco la porta era adornata da iscrizioni su ambo i lati, oggi non più visibili. Infatti, durante il periodo nel quale le Legazione di Romagna entrò a far parte della Repubblica Cisalpina (1797-1815) furono cancellate tutte le vestigia degli interventi ecclesiastici precedenti: dal timpano del frontone e dal lato rivolto verso la città furono asportate le iscrizioni e lo stemma del Cardinal Cybo. Di quest'ultimo oggi permangono soltanto il cappello cardinalizio e i fiocchi annodati scolpiti in bassorilievo sul timpano.
In basso sul frontone è presente l'iscrizione recante la data della ricostruzione (1568, ma effettivamente eseguito nel 1569), probabilmente apposta nello stesso periodo.
Nel 1885 fu posta la lunetta in ferro battuto a raggiera raffigurante San Vitale a cavallo, proveniente dal monastero benedettino di San Vitale, attiguo alla Basilica, oggi sede del Museo nazionale di Ravenna.
Negli anni '40 del XX secolo viene aperto il passaggio pedonale, che completa l'attuale configurazione della porta.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Porta Sisi».
Linea del tempo
- XVI secoloCostruzione
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri fortezze e torri in Emilia-Romagna
Domande frequenti
Dove si trova Porta Sisi?
Porta Sisi si trova nel comune di Ravenna, in provincia di Ravenna (Emilia-Romagna), all'indirizzo via Giuseppe Mazzini. Coordinate: 44.41202, 12.20154.
A quando risale Porta Sisi?
La datazione indicata da Wikidata è: XVI secolo.
Cosa vedere vicino a Porta Sisi?
Nei dintorni si trovano: Porta San Mama (a 100 m), Palazzo Lovatelli Dal Corno (a 100 m), Porta Ravegnana (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Ravenna porta sisi — Currao, CC BY-SA 3.0
- Porta Sisi (Ravenna) - panoramio - frankpul (8) — frankpul, CC BY-SA 3.0
- Porta sisi 01 — Carlotta Benini, CC BY-SA 3.0
- Porta Sisi 28 dic 1944 — Claudio Notturni, CC BY-SA 4.0
- Porta sisi particolare — Carlotta Benini, CC BY-SA 3.0
- Porta Sisi Ravenna 1 — Incola, CC BY-SA 4.0
- Porta sisi retro — Montanarigiorgio, CC BY-SA 3.0
- Porta Sisi, Ravenna. — Dinkush, CC BY-SA 4.0
- Porta sisi. — Montanarigiorgio, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze