Porta Romana
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Fortezza / Torre, 1328

Porta Romana

Porta cittadina di Firenze

Firenze (FI), Toscana

Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, 1328
Coordinate
43°45′39″ N, 11°14′31″ E

Storia e descrizione

Porta Romana è la porta più a sud delle mura di Firenze. Posta sulla via per Siena e per Roma, da cui il nome, vi confluiscono dal centro via Romana e via de' Serragli da piazza della Calza, rendendola un importante punto di accesso al centro della città.

La porta appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.

Storia

La porta fu costruita tra il 1328 e il 1331 (si vuole su progetto di Andrea Orcagna) nell'ambito dei lavori all'ultima cerchia di mura, che qui si conservano per due lunghi tratti ancora collegati all'accesso alla città. Come la maggior parte delle altre porte cittadine fu ribassata nel Cinquecento per renderla meno vulnerabile ai cannoneggiamenti, ma non venne modificata con troniere per l'artiglieria pesante, vista la presa di Siena e quindi la scarsa possibilità di attacchi da questa parte della città. Tuttavia, per la sua posizione fortemente strategica, era dotata di antiporto, che fu demolito nel XVIII secolo.

Presso la porta fu allocato uno dei capilinea della Tranvia del Chianti, attiva fra il 1891 e il 1935 quale collegamento tra Firenze, San Casciano in Val di Pesa e Greve in Chianti.

Lo stato attuale è quello determinato da un intervento degli anni trenta del Novecento (con conclusione dei lavori nel 1938) promosso dal Comune e diretto dall'architetto Ezio Zalaffi (allora capo dell'Ufficio delle Belle Arti), quando il complesso fu definitivamente isolato da alcune costruzioni che vi erano addossate (in particolare un piccolo fabbricato che ospitava il corpo di guardia dei Vigili Urbani) e furono aperte quattro nuove arcate nelle mura per favorire la viabilità, ampliando parallelamente piazza della Calza. Alla fine degli anni 1990 si intervenne sui grandi battenti lignei in quercia (almeno nella struttura da considerare originali), sempre per le cure dell'Ufficio Belle Arti del Comune di Firenze, su progetto dell'architetto Giuseppe Cini e direzione dei lavori dell'architetto Claudio Cestelli.

Nel 1998, a lavori terminati, fu aperta temporaneamente una parte del tratto di mura da Porta Romana a piazza Tasso, con la possibilità di vedere la grande sala al primo piano della Porta dove alloggiavano i soldati di guardia, come belle panoramiche sul giardino di Boboli e su questa parte di Oltrarno. La possibilità di accedere ai camminamenti di ronda è solitamente organizzata dal servizio musei del Comune nei mesi estivi.

Descrizione

È la seconda porta per ampiezza dopo porta San Frediano e come quest'ultima conserva ancora i giganteschi battenti in legno presumibilmente originali, forniti di una fitta chiodatura. Le chiavi dei battenti e l'astuccio in pelle che le conserva sono esposti oggi nella mostra sulla storia di Firenze al piano terra di palazzo Vecchio. Al Museo del Bargello sono conservate inoltre tre statue (San Pietro, Madonna col Bambino e San Paolo) attribuite a Paolo di Giovanni e provenienti verosimilmente da edicole sulla lunetta originale, demolita nel 1515 per allargare il passaggio in occasione della venuta di Leone X a Firenze. Sono in pietra serena con dorature, risalgono al 1328-1329 e nel Settecento si trovavano in una cappellina nei pressi della porta.

Si segnalano inoltre vari ferri da cavallo e da bandiera, di diverso disegno, forse in qualche caso antichi, e nell'arcata interna un'asta a cui era appesa una catena, di fattura settecentesca. All'interno del fornice, a sinistra in basso, è un cippo moderno che indica la distanza da piazza della Signoria in Km 1,570.

Nella lunetta interna, come nella maggior parte delle altre antiche porte superstiti, a ribadire come il territorio fosse posto sotto la protezione della Vergine, è un affresco del primo Cinquecento (staccato negli anni settanta del Novecento e quindi restaurato e ricollocato nel 1992 su iniziativa del Fondo Ambiente Italiano con il contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze) raffigurante la Madonna con il Bambino tra i santi Giovanni Battista, Zanobi, Pietro e Nicola da Tolentino, opera del Franciabigio che ricalcò uno schema trecentesco preesistente.

Ai lati del grande fornice centrale, a guardare verso la campagna, sono due lapidi poste simmetricamente con lunghe iscrizioni in latino (già sul distrutto antiporto e qui trasferite nel Settecento), la prima in memoria del solenne ingresso in città del papa mediceo Leone X durante il viaggio che lo avrebbe portato a incontrare a Bologna il re di Francia Francesco I (1515):

Al 16 se ne trova una dedicata a Francesco Redi e deliberata il 18 ottobre 1956: …

Piazzale di Porta Romana

Sul piazzale antistante alla porta, detto di Porta Romana, si accede dalla piazza della Calza, dal viale Niccolò Machiavelli, dal viale del Poggio Imperiale, da via Senese, da via Ugo Foscolo, o dal viale Francesco Petrarca. Ancora oggi, in quanto determinato dalla confluenza di cinque tra strade e viali, il piazzale (un tempo spazio di fiere e incontri) è soprattutto un nodo di smistamento del traffico veicolare, "un vorticoso crocevia, dove il rumore dei motori sopraffà ogni richiamo di caccia e dei rustici pateracchi di una volta non rimane nessuna traccia" (Bargellini-Guarnieri). Permane ancora parziale memoria della vita sociale che qui si svolgeva nella zona prospiciente l'ingresso all'Istituto statale d'Arte, in parte destinata a sosta dei veicoli, in parte ancora riservata ad alcuni banchi di vendita, compreso un frequentato chiosco di trippe e lampredotto.

Al centro della rotatoria tenuta a prato, si trova una grande statua contemporanea in marmo di Michelangelo Pistoletto, Dietrofront (1981-1984), presentata dall'artista nella personale tenutasi a forte di Belvedere e quindi collocata qui permanentemente. Opera controversa, raffigura con uno stile non-finito (ispirato a Medardo Rosso) una donna che si dirige verso l'esterno, a sud, mentre sulla testa tiene poggiata una seconda figura in orizzontale, la quale invece guarda indietro, verso la città, a simboleggiare un collegamento tra passato e presente della città. La particolare forma a "L" rovesciata del monumento si rifà a una serie di installazioni di quegli anni, come le scenografie di Anno I, dove i pilastri erano attori che reggevano strutture architettoniche e statue in poliuretano.

All'imbocco del viale Niccolò Machiavelli sono posti due gruppi statuari con il Leone fiorentino e la Lupa senese, già posti all'inizio del viale del Poggio Imperiale e ora qui sostituiti da due Leoni neoclassici provenienti dagli abbattuti ponti di ferro sull'Arno. Precedentemente, e dal 1689, all'imbocco del viale del Poggio Imperiale erano "le statue che rappresentavano Omero, Virgilio, Dante e Petrarca che adornavano un giorno la facciata che s'incominciò a costruire dinanzi a S. Maria del Fiore... già orrendamente deturpate dalle sassate de' monelli ignoranti".

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Porta Romana».

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Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Domande frequenti

Dove si trova Porta Romana?

Porta Romana si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.76070, 11.24190.

Porta Romana è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Porta Romana?

La datazione indicata da Wikidata è: 1328.

Cosa vedere vicino a Porta Romana?

Nei dintorni si trovano: Casa dell'Allegoria di Firenze (a 0 m), Giardino delle Scuderie Reali e Edificio delle Pagliere (a 100 m), Monastero di San Pietro Martire (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Porta Romana Florenz-6 — Rufus46, CC BY-SA 3.0
  2. Florence, Porta Romana, RP-F-F25436-AP — Rijksmuseum, CC0
  3. Manifattura fiorentina, chiavi e bolgetta di porta romana, xvi-xviii secolo 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  4. Paolo di giovanni, madonna col bambino tra i santi pietro e paolo, da porta romana, 1328-29 — sailko, CC BY-SA 3.0
  5. Porta romana, braccio di legno con catena — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  6. Porta romana, camminamento 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  7. Porta romana, lapide restauro affesco con FAI e CR pisa, 1992 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  8. Chiavi di Firenze IMG 0079 — Assianir, CC BY-SA 4.0
  9. Vue de la Porte Romaìne, GP02549 — Carboni, Matteo (Italian printmaker, 1768-1805) (engraver), Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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