Perusia
Foto originale1 di 8 foto

Foto: Abxbay, CC0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Perusia

Città della dodecapoli etrusca

Perugia (PG), Umbria

Indicazioni

In breve

Coordinate
43°06′42″ N, 12°23′26″ E

Storia e descrizione

Perugia fu la città etrusca e poi romana che sorgeva sul colle occupato dalla città moderna, nell'Etruria settentrionale interna, sulla destra del Tevere. Il suo nome è tramandato dalle fonti antiche soltanto nella forma latina Perusia, con l'etnico Perusinus, e nelle corrispondenti forme greche: il nome etrusco non è attestato da alcun documento, benché la forma latina ne adatti con ogni probabilità uno preromano. Collocata al margine del mondo etrusco e a contatto con quello umbro, è annoverata dalle fonti antiche fra i capita Etruriae e fra le città della dodecapoli etrusca.

L'abitato è documentato dagli ultimi decenni del X secolo a.C.; la sua struttura urbana è riconoscibile a partire dalla seconda metà del VI secolo a.C. Entrata nell'orbita romana fra la fine del IV e il III secolo a.C., ottenne la cittadinanza romana nel 90 a.C. e divenne municipium; con la ripartizione augustea dell'Italia fu compresa nella Regio VII Etruria. Nel 40 a.C., al termine dell'assedio noto come bellum Perusinum, fu presa da Ottaviano e devastata da un incendio; fu poi ricostituita con il titolo di Augusta Perusia.

Le fonti antiche e le tradizioni di fondazione

Le fonti letterarie su Perusia sono relativamente numerose ma quasi tutte tarde, e riguardano soprattutto la posizione della città, i fatti militari e il bellum Perusinum.

Sulle origini convergono in Servio due tradizioni: l'una fa risalire la città all'etrusco Auleste, fratello o padre di quell'Ocno cui si attribuiva la fondazione di Mantova e di Felsina; l'altra riferisce di uno stanziamento a Perugia dei Sarsinati, cioè di genti umbre gravitanti sulla valle del Savio. Una duplice tradizione dello stesso tipo, ora umbra ora etrusca, si registra anche per Todi e per Cortona, e riflette la compenetrazione fra i due ambienti lungo la media valle del Tevere. Giustino riporta una terza versione, che assegna alla città una fondazione achea: Giovannangelo Camporeale la considera un'elaborazione dotta, inserita in un passo che attribuisce origini remote e troiane a molte città etrusche e italiche, e osserva che le tradizioni sulle origini sono comunque tarde e forse formate in loco per magnificare il passato della città.

Il rango della città è affermato da Livio, che la annovera fra i capita Etruriae populorum insieme a Cortona e ad Arezzo, e da Stefano di Bisanzio, che la colloca fra le dodici città principali dei Tirreni. Plinio il Vecchio la elenca fra le città dell'Etruria e la colloca nell'interno della regione.

Storia delle ricerche

Che a Perugia si trovassero di continuo antichità, e soprattutto urne cinerarie ellenistiche, dipende dal fatto che a partire dal medioevo la città in crescita ha eroso via via le aree sepolcrali che le stavano attorno. Nel XVI secolo la Porta Marzia fu salvata da Antonio da Sangallo il Giovane, che la reimpiegò nel muro della Rocca Paolina mentre la costruiva per conto di Paolo III; durante quel soggiorno lo stesso architetto ricopiò due testi etruschi. Attorno al 1566 fu scoperta la statua bronzea dell'Arringatore, subito acquisita alla collezione medicea; sul luogo del rinvenimento le proposte sono due, Pila per Mauro Cristofani e Sanguineto, nelle vicinanze di Tuoro sul Trasimeno, per Giovanni Colonna.

Nel 1734 Anton Francesco Gori, di passaggio in Etruria, si fece mostrare il sepolcro di San Manno e le raccolte di alcune famiglie patrizie; nel 1790 il Comune acquisiva la raccolta Friggeri, da cui nacque il museo archeologico cittadino. Gli scavi si moltiplicarono fra Settecento e Ottocento: a quella stagione risalgono la scoperta dell'ipogeo dei Volumni, quella della tomba principesca di Castel San Mariano e il rinvenimento del cippo iscritto. Nell'Ottocento vi lavorarono Giovanni Battista Vermiglioli, Ariodante Fabretti e Giancarlo Conestabile, che fecero di Perugia una sede riconosciuta dell'etruscologia e ai quali si deve se molti reperti non andarono dispersi. Sul versante protostorico la figura di riferimento è Giuseppe Bellucci, che nel 1871 presentò al V Congresso Internazionale di Archeologia Preistorica di Bologna oltre duemila oggetti della propria collezione, poi donata e divenuta il nucleo centrale del museo perugino; accanto a lui operarono Giovanni Battista Rossi Scotti e Mariano Guardabassi.

L'attività esplorativa divenne più sistematica dopo l'istituzione, nel 1964, della soprintendenza archeologica per l'Umbria. Le indagini urbane più estese sono quelle condotte fra il 2003 e il 2009 nell'area della cattedrale di San Lorenzo, dirette da Luana Cenciaioli con Simone Sisani sul campo, edite nel 2014. Un repertorio ragionato delle fonti e della bibliografia fino al 1994 è offerto dal fascicolo della Bibliografia topografica della colonizzazione greca in Italia e nelle Isole Tirreniche curato da Angelo Mario Buongiovanni e Luigi Sensi.

Storia

A Perugia le testimonianze villanoviane note sono quelle di Monteluce, dei giardini del Pincetto e degli scavi condotti sotto la cattedrale, cui si aggiungono, e sono le più consistenti, quelle di via del Verzaro e di viale Pellini con Piaggia Colombata. Questi ultimi hanno restituito intonaco di capanne, rocchetti, frammenti di un piano di cottura di fornace e scarti, quindi materiali riferibili ad abitato; la sintassi decorativa dei vasi biconici e delle ciotole si collega alle decorazioni di IX secolo a.C. documentate fra Cerveteri e i Colli Albani e nei centri etruschi campani, mentre una ciotola con solcature sulla carenatura rimanda a precedenti protovillanoviani del X secolo. Sergio Occhilupo ne ricava che nel settore nord-occidentale della città stava un insediamento, forse articolato in più gruppi di capanne, abitato senza interruzioni sensibili fra la fine del X secolo e l'VIII, e anche più tardi. I frammenti di impasto della prima età del Ferro raccolti sotto la cattedrale sono i primi che si conoscano entro il perimetro che la città etrusca avrebbe poi occupato.

A una fase precedente, ma sopravvivente agli inizi dell'età del Ferro, appartiene l'insediamento perilacustre su impalcato ligneo di via Settevalli. Vengono invece da sepolture il cinerario biconico dell'area di Corciano, la spada ad antenne che nel 1921 si rinvenne a Fontivegge in vocabolo San Quirico, spezzata con un gesto rituale che ne fa forse il corredo di un cenotafio, e le due tombe a incinerazione messe in luce nel 2007 a San Martino in Campo, presso il Tevere e databili l'una agli inizi del IX e l'altra al terzo quarto dell'VIII secolo a.C. …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Perusia».

Foto

Come arrivare

Perugia Sant'AnnaTreno, la più vicina
600 m in linea d’aria
Perusia
Aeroporto Internazionale dell'Umbria - Perugia "San Francesco d'Assisi"9,8 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri siti archeologici in Umbria

Tutti: siti archeologici in Umbria

Cosa vedere a Perugia: 107 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Perusia?

Perusia si trova nel comune di Perugia, in provincia di Perugia (Umbria). Coordinate: 43.11170, 12.39060.

Cosa vedere vicino a Perusia?

Nei dintorni si trovano: Palazzo del Capitano del Popolo (a 100 m), Chiesa ed ex monastero di San Fiorenzo (a 100 m), Palazzo Sorbello (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 8 foto
  1. Perugia-arco etrusco — Abxbay, CC0
  2. Cinerario biconico villanoviano, primo ferro, 850 ac ca, da s.m. in campo (PG), tomba a pozzetto 2 — Sailko, CC BY-SA 4.0
  3. Etruria, l'arringatore (aulo metello), da sanguineto presso il trasimeno, 200-150 ac ca — Sailko, CC BY 3.0
  4. Ipoego dei volumni, interno, urna di veilia velimnas, seduta a un banchetto, 02 — Sailko, CC BY 3.0
  5. Perugia - Mosaico di Orfeo (sec. II d.C.) - 7 agosto 2006 - Foto G. Dall'Orto - 06 — G.dallorto, Attribution
  6. Perugia - mura etrusche — Sofocle77, CC BY-SA 3.0
  7. Perugia Arco Etrusco — Francesco Gasparetti, CC BY 2.0
  8. Perugia MANU sarcofago-Sperandio — SBAUmbria, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap