- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
Foto: Mauro cusini, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Parco delle Incisioni rupestri di Grosio
Parco archeologico di Grosio
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Superficie
- 260.000 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 46°17′29″ N, 10°15′49″ E
- Indirizzo
- Via San Faustino, 23033 Grosio
Storia e descrizione
Il parco delle Incisioni rupestri di Grosio e Grosotto è un parco archeologico nella località Dosso dei Castelli, nei comuni di Grosio e di Grosotto, in Valtellina (provincia di Sondrio). È stato istituito nel 1978 grazie a una donazione degli immobili da parte della marchesa Margherita Pallavicino Mossi Visconti-Venosta. Il parco organizza attività didattiche e divulgative, visite guidate e la pubblicazione di testi scientifici.
Introduzione
A seguito dell’importante scoperta delle incisioni rupestri effettuata da Davide Pace nel 1966 e grazie alla donazione dei terreni e dei resti medievali da parte della marchesa Margherita Pallavicino Mossi Visconti-Venosta, nel 1978 è stato istituito il parco delle Incisioni Rupestri di Grosio al fine di salvaguardare e valorizzare il ricco patrimonio archeologico, storico-architettonico e paesaggistico del Dosso dei Castelli e di Dosso Giroldo.
Il Dosso dei Castelli è dominato da due castelli: il Castello di San Faustino o Castel Vecchio risalente al X-XI sec. ed il Castel nuovo edificato nel XIV sec. Di grande rilevanza è anche il sistema di terrazzamenti con le tradizionali murature a secco che circondano la collina. Speciale ed unica è la cosiddetta Rupe Magna, un’estesa roccia che conserva più di 5 000 figure incise dal IV al I millennio prima di Cristo. Il parco è attualmente gestito dal Consorzio turistico Media Valtellina, in precedenza la gestione era affidata ad un consorzio di enti locali (Comuni di Grosio e di Grosotto, Provincia di Sondrio e Comunità Montana di Tirano), e svolge la propria attività in stretta relazione con i programmi di ricerca e di tutela della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.
La Rupe Magna
La Rupe Magna è la più estesa roccia alpina incisa dall’uomo. Nei suoi 84 metri di lunghezza e 35 di altezza ospita più di 5 000 incisioni collocate cronologicamente tra la fine del Neolitico (IV millennio a.C.) e l’Età del Ferro (V sec. a.C.).
La grande varietà dei temi raffigurati (antropomorfi oranti, armati e lottatori, animali, figure geometriche, coppelle e oggetti) lascia percepire come si potesse svolgere la quotidianità protostorica valtellinese. La pratica di incidere la roccia permane anche in età storica, due croci sono evidenti testimonianze della religiosità cristiana.
Uno scavo archeologico condotto negli anni '90 nell'interno del Castello Nuovo ha portato alla luce i resti di un insediamento sviluppatosi nell'età del Bronzo e nell'età del Ferro (metà II- fine I millennio a.C.). I reperti associati alle varie fasi protostoriche mostrano la presenza, in questo comprensorio dell'estrema Lombardia nord-occidentale, di aspetti culturali del tutto peculiari, caratterizzati da alterni rapporti ora con l'area transalpina dell'alta valle del Reno (Grigioni), ora con l'area sudalpina delle Alpi centro-orientali (Trentino-Alto Adige).
Castello Nuovo (Visconteo)
Voluto dai Visconti per meglio rispondere a precise esigenze strategiche, il Castello Nuovo del passo di Grosio è uno degli esempi meglio conservati e più interessanti di architettura castellana di tutta la provincia di Sondrio.
Patrimonio culturale-paesaggistico
Accanto all'importanza archeologica dell'area sulla sommità della collina, anche i pendii del Dosso dei Castelli rappresentano un perfetto esempio della tradizione locale Valtellinese di costruire sistemi di terrazzamenti con murature a secco per la coltivazione della vite. Le terrazze del Dosso dei Castelli di Grosio sicuramente non sono state ricavate prima dell'edificazione del Castello Vecchio, nel X-XI secolo, molto probabilmente anche dopo l’anno 1200.
Dal 2013 la Fondazione Fojanini si prende cura di questo patrimonio culturale e paesaggistico. Le terrazze sono state ripulite dalla vegetazione cresciuta nelle ultime decadi con l’obbiettivo di coltivare nuovamente la vite nel territorio così recuperato. Poiché la Valtellina divenne nel tempo un'area di coltivazione quasi esclusivamente per il vino rosso, in questi terrazzamenti recuperati sono stati piantati cinque differenti tipi di uva bianca, all'interno di un progetto di ricerca. In particolare sono coltivati i tipi Muscaris, Johanniter, Aromera, Bronner and Sauvigner Gris.
Nel 2017 è stata ottenuta la prima produzione di vino ottenuto da queste uve.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Parco delle Incisioni rupestri di Grosio».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri siti archeologici in Lombardia
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Parco delle Incisioni rupestri di Grosio?
Parco delle Incisioni rupestri di Grosio si trova nel comune di Grosotto, in provincia di Sondrio (Lombardia), all'indirizzo Via San Faustino, 23033 Grosio. Coordinate: 46.29130, 10.26370.
Cosa vedere vicino a Parco delle Incisioni rupestri di Grosio?
Nei dintorni si trovano: Castello di San Faustino (a 100 m), Palazzo Omodei (a 1,1 km), Palazzo Salis (a 10,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Rupe Magna — Mauro cusini, CC BY-SA 3.0
- Il Parco delle Incisioni rupestri di Grosio - Provincia di Sondrio — Giorsch, CC BY-SA 4.0
- Il Parco delle Incisioni rupestri di Grosio in Provincia di Sondrio — Giorsch, CC BY-SA 4.0
- Parco delle Incisioni rupestri di Grosio - Provincia di Sondrio — Giorsch, CC BY-SA 4.0
- Parco delle Incisioni rupestri di Grosio — Giorsch, CC BY-SA 4.0
- Parco Grosio Davide Pace — Be.merk.wurdig, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze